tutorial Archives - KatiaFabricStudio
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08 Mar Alle Donne istantanee e un pò indomite

 

Sono scontata e sono banale a mettere la foto della mimosa oggi? Forse si, oggi ne vedremo tanto di giallo che te ne verrà a noia. Però la foto è mia, non è presa da siti di foto professionali, e mi dirai tu si vede pure!. (angolo a sin basso un pezzo di cancellata) Ma aggiungo  io non importa perché è presa da un mio vicino di casa, è istantanea, fresca e un pò selvaggia come come sono io e come è il mio lavoro. Per donne attive, avventurose e sempre in movimento. Quando ho fatto la foto c’era un bel vento e tanto sole quelle giornate in cui vorresti andare a fare trekking in montagna tanto si sta bene. Così mi piaceva oggi, portare un pò di mimosa nella tua casa anche se solo in foto.

Oggi il web è pieno di simbologia e commenti sul colore giallo e i suoi significati, dal canto mio non voglio aggiungere altro, ma ti suggerisco un articolo che di recente mi è piaciuto molto leggere visto che a me il giallo piace e contiene ottimi consigli sul giallo nella moda; il post di Anna Turcato ricco di sfumature e idee preziose per superare la paura  di indossare e abbinare questo colore.

Non ti voglio annoiare con la retorica sulla festa delle donne, voglio solo ricordare che si tratta di una giornata simbolo in cui soffermarsi a riflettere anche solo un minuto sulla nostra storia.  L’8 marzo è una giornata dedicata al riconoscimento delle lotte che sono state portate avanti  da donne forti e coraggiose che hanno combattuto affinché venissero riconosciuti loro, diritti sociali, economici e politici. (Ricordiamoci per esempio le donne sono arrivate al voto molti anni dopo degli uomini, in Italia solo nel 1946). Una giornata, ma ne servirebbero 365 di giorni  contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, molte donne sono vittime nel mondo.

Non mi piace festeggiare l’8 marzo, o meglio non l’ho fatto mai nel senso più prosaico del termine, (feste etc) preferisco un caffè o una cenetta tra donne in un giorno qualsiasi quando c’è solo il piacere di stare insieme e di festeggiarsi come mamme, mogli, donne e super creature magiche perché un pò lo siamo no? E senza magia riusciremmo a gestire casa, figli, scuole, sport, educazione, marito, hobby, lavoro, genitori, condominio, amici e via dicendo in solo 24h al giorno?

Per questo io credo sia giusto festeggiare la nostra bellezza, la nostra completezza e la nostra dignità. Visto che l’8 marzo è nato come simbolo delle lotte che le nostre nonne e le loro nonne hanno portato avanti per il nostro futuro, l’augurio che voglio fare quest’anno è quello che finalmente venga riconosciuto alle donne la possibilità di lavorare:

  • part time quando lo vorranno in tutte le aziende italiane (perché credetemi in molti casi è ancora un tabù)
  • la possibilità di accedere a un colloquio di lavoro e sentirsi chiedere : “ha figli o pensa di averne a breve?”
  • senza discriminazioni o obblighi, stipendio pari a quello di un collega maschio o niente fogli bianchi firmati alla stipula del contratto.

 

Ecco queste sarebbero per me le prossime tre conquiste che le donne dovrebbero avere sul piano della libertà e del riconoscimento dei loro diritti. Ce ne sono e saranno anche altre, hai voglia di dirmi cosa ti auguri per la tua festa delle donne?

E per liberare  la tua creatività voglio farti un regalo; con il progetto “#Imakemytote” a marzo puoi divertirti a tirare fuori la tua creatività di donna, oppure ritagliarti un momento di relax solo per te divertendoti a colorate la tua personale tote bag. Come fare? Stampa il file allegato, colora la tua tote immaginaria come ti piacerebbe fosse la tua borsa, nessun limite alla fantasia, usa colori, scritte quello che vuoi e poi se ti va condividi sui tuoi social con l’hashtag #Imakemytote così potremmo vedere tutte le borse che la nostra fantasia ha creato!

 

Stampa il pdf printable qui: Imakemytote

Se invece non ti senti creativa ma vuoi lo stesso farti una coccola, per oggi e solo  fino alle 24h puoi utilizzare uno speciale sconto sul mio Etsyshop : utilizza il codice “8marzo” per acquistare borse a accessori per donne attive con uno sconto del 15%.

 

Aspetto di vedere i tuoi disegni, magari potrei realizzare proprio una delle tote che disegnerai tu!

 

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15 Feb Il panico della prima vendita…oltreoceano e consigli per non essere impreparati

Su cosa ho imparato fino ad oggi

 

Quando ho aperto il mio Etsy shop, nel 2011, non avevo idea del grande mondo che avrei scoperto. Avevo sentito parlare di Etsy, ma ancora in Italia era sconosciuto ai più, mentre conoscevamo già bene altre piattaforme di vendite varia. Ma Etsy era dedicato al “fatto a mano” all’artigianale”. In quel periodo io facevo handmade,  e in oltre non lavoravo perché in attesa del mio primo figlio.  Ho aperto e messo delle cosine in vendita, ricami, prodotti per bambini, qualche borsa, di tutto un pò insomma.

Devo ammettere che l’ho aperto un pò così senza avere una chiara idea di cosa fosse il branding e di come si costruisce una identità legata al marchio etc (tutte cose che oggi dopo anni e con tanto impegno e studio conosco almeno in parte). Ho fatto la cosiddetta “gavetta” imparando sul campo.

La prima vendita mi ha messo parecchia agitazione ma era in Italia e devo dire grazie a una attività di promozione interna ad etsy. per cui diciamo che mi ha emozionato ed agitato, e se ci ripenso ora, dopo tutto il lavoro sul branding, sul taget e sul cliente fatto, mi darei un pessimo voto.

Ma il panico mi prese qualche tempo più tardi quando arrivò la seconda vendita e la prima Oltreoceano. Tra l’altro la cliente mi chiedeva una personalizzazione alla borsa che avevo in vendita.

Da cosa derivavano le mie paure e la  mia agitazione? Panic, si si mi prese una sano e terrificante panico a stringermi le budella, per tanti motivi per i quali oggi posso dire, che gestire un’attività non è facile ma soprattutto bisogna essere preparati. Alcune delle cose che mi turbavano erano:

  • Comunicavo con la cliente in inglese, e sebbene io abbia una comprensione dello scritto discreta, alcuni termini tecnici o slang non li conosco per cui ogni volta per leggere i suoi messaggi impiegavo parecchio tempo per essere sicura di capire bene le sue richieste.
  • Avrei dovuto spedire in Texas, oh un bel viaggetto..e se non arrivava? e come sarebbe stato meglio confezionarlo?
  • La borsa era una creazione unica, in parte con tessuto nuovo in parte derivante da un progetto di up-cycled, e quindi non disponevo di molto materiale per fare le modifiche e si sa se sbagliavo qualcosa sarebbe stato un grosso problema.

 

Oggi ho imparato sul campo ad affrontare tutte queste “agitazioni” e soprattutto ho letto e studiato molto, non posso dire che  so tutto, anzi ancora c’è molto da imparare e mi sono iscritta anche al programma di Etsy Resolution che si sta svolgendo in questi giorni e che aiuta ad aprire uno shop su etsy, grazie a dei tutor che seguono chi vuole aprire lo shop e cominciare a vendere on line, perché sebbene io ormai abbia aperto da un pò qualche nuovo suggerimento può sempre arrivare. Dopotutto si sa non si finisce mai di imparare.

Se posso darti dei consigli oggi su come affrontare la vendita su un marketpalce come Etsy (ma che rimangono valide anche per altri marketplaces con piccole modifiche) sono sicuramente questi:

 

  • Naviga prima sulla piattaforma, vedi che genere di cose si vendono, come vengono presentate, cosa scrivono di loro i venditori e leggi bene le policies e il Manuale del venditore creato per risolvere i dubbi. Fatti un’idea generale di come può esserti utile un marketplace per creativi come Etsy, ALM o Amazon Handmade.
  • Se sei un artigiana o una creatrice e vuoi impostare il tuo lavoro su una vetrina come Etsy o gli altri, puoi leggere prima delle risorse utili a farti capire come impostare il tuo brand. Per questo ti suggerisco “Tutto fa branding di Gioia Gottini” un semplice e-book con tanti esercizi che ti fa ragionare sul tuo piccolo business e trovare il tuo perché fai quello che fai. Io l’ho scoperto solo l’anno scorso, ma è stato molto utile per fare un lavoro di restyling e impostazione del mio marchio, della mia impronta online.
  • Su Etsy, c’è una grande community e dei gruppi/ team di venditori che si aiutano e si promuovono a vicenda, in un team puoi trovare il supporto necessario  e fare networking per partecipare a iniziative per farti conoscere.
  • Se vuoi farti conoscere, oggi è molto utile avere anche un profilo nei social, perché ormai la comunicazione si è spostata anche su questi canali. Trova i social più adatti a te, al tuo cliente e a farti trovare. Per conoscere meglio e utilizzare IG ti posso consigliare un e-book di approfondimento molto utile: quello di Rita Mys.cottage.
  • Osserva, osserva e osserva cosa fanno gli altri, i tuoi cosiddetti concorrenti o le persone che da più tempo sono li. Non è per copiare ma per capire che errori commetti o cosa puoi migliorare, soprattutto nelle foto, che sono essenziali per vendere on line a distanza. Non preoccuparti, ognuno ha il suo stile e c’è spazio per tutti.
  • Non sentirti sola, ci sono molte risorse utili, e persone esperte che ti possono aiutare a fare altri piccoli aggiustamenti affinché la tua attività abbia successo, con corsi, consulenze e revisioni. (dalla commercialista, alla web designer, alla consulente di prodotto)

 

Ultimo, ma non meno importante secondo me, non avere fretta, e se vuoi cominciare sii sicura di avere un pò di cose pronte da proporre, con le foto, di aver già capito come poter spedire nel caso i tuoi acquirenti siano lontani da te, e non ultimo aver calcolato bene il valore del tuo lavoro. (leggi prezzi 🙂

Quello che mi sento di averti suggerito qui sopra è derivato dalla mia esperienza diretta e personale, sicuramente ci saranno anche altri suggerimenti validi che qui non metterò e che magari scoprirai tu e per questo torna a raccontameli nei commenti!

Ora se vuoi vedere i miei shop dove propongo le mie creazioni puoi cliccare qui e farti un’idea, ogni suggerimento è ben accetto!

Ti ringrazio dell’accoglienza riservata alla #KFSloveweek che si sta concludendo oggi  e  della partecipazione! Presto arriveranno nuove iniziative dove dovrai anche metterci del tuo!

 

 

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12 Oct Il coraggio di provare, esperienze, riscoperte e tutorial

Questa bambolina spicca il volo e tenta di volare, prova anche tu!

Questa bambolina spicca il volo e tenta di volare, prova anche tu!

Ti è mai capitato di trovarti a volte a dover fare delle cose e non voler provare nemmeno dicendo “No, ma non fa per me…” .  Hai mai trovato delle scuse per non rischiare? Oppure ti sei nascosta dietro delle facili scappatoie?

Attenzione, non sto parlando di fare bunjee jumping tutte le mattine per prendere l’autubus di corsa…(ma se lo fai ti ammiro molto) ma, a quella pigrizia mentale che non ci fa allontanare dalle nostre sicurezze e dalla nostra zona certa.  A me è capitato, soprattutto nel recente passato, credo sia in parte dovuto all’età e in parte al fatto che con il tempo diventiamo abitudinari e quindi poco intraprendenti. Quando si è più giovani si tende a essere più istintivi e a “buttarsi” di più nelle cose, un pò per spirito di avventura, sete di conoscenza e un pò per incoscenza. Io da quando sono mamma poi,  sono diventata più frenata perchè non penso solo a me, ma a tutta la famiglia, quando mi trovo a fare una cosa o a decidere valuto bene pro e contro.

Il più delle volte non vogliamo uscire dalla nostra zona sicura perchè abbiamo paura di insuccessi…e quindi di fare i conti con le nostre sconfitte. Ammettere una sconfitta e fare i conti con il nostro orgoglio ferito non è semplice, ma secondo me va fatto per aiutarci a trovare sempre motivazioni  e stimoli nuovi e raggiungere nuovi traguardi e crescere.

Ma è anche vero che quando proviamo a fare una cosa che non sapevamo fare e ci riusciamo, wow…ci gongoliamo in una tinozza di pura soddisfazione e camminiamo a 20 cm da terra con un sorriso beato a anche un pò ebete, lasiatemi dire. E’ stato così quando ho aiutato la mia amica Silvia a trovare una soluzione al suo problema con ago e filo.

Silvia diceva, che lei era negata col cucito e di non sapere da dove cominciare…se doveva attaccare un bottone andava dalla sarta. Premetto che non tutti sappiamo fare tutto, ma Silvia non aveva nemmeno mai provato a fare nulla spaventata all’idea di sbagliare, un pò per pigrizia e un pò perchè non è intraprendente con se stessa.  Silvia ha due figli adolescenti e una domenica mentre stavamo al telefono a chicchierare sento in sottofondo che il figlio più grande Luca gli chiede dei suoi pantaloni nuovi che voleva mettere. Silvia allora dice che non sono pronti e che si è dimenticata di portarli alla sarta per accorciarli… Sapete questo per un adolescente potrebbe essere un problema “esistenziale” insormontabile..e io ho capito che Silvia era delusa in primis con se stessa perchè si era dimenticata di portarli a sistemare e poi perchè deludeva il figlio e anche se non a parole percepivo che diceva se almeno sapessi farlo io...

Ok ho detto a Silvia ” ti aiuto io”, vuoi provare a farlo tu? Ce la possiamo fare, anzi ce la puoi fare! Devi solo provare.

Silvia trova quindi il coraggio in se stessa e cominciamo una lunga  “cucito lession” telefonica, si perchè abitiamo a 200 km di distanza e tra una foto, una chat di what up, e le spiegazioni in viva voce , riesco a fargli sistemare i pantaloni per Luca.

Il risultato? Silvia si è messa alla prova, si è posta un traguardo, ha superato il suo limite quello di aver paura di fallire, ha smesso di dire “io sono negata”,  “non so fare” e ha tentato…e ha vinto. Se poi volete sapere il suo orlo non era perfetto, ma Luca quella domenica ha indossato i suoi pantaloni nuovi, tutto felice e Silvia era moralmente alle stelle.

Silvia ora non va più dalla sarta per le piccole cose quotidiane, un bottone, un orlo, una cerniera e sta diventando sempre più sicura.

Morale; tenta sempre di fare, prova, se non sai fatti aiutare e studia (pattern, tutorial, riviste, corsi….) , non mollare alle prime difficoltà, riparti e vedrai che ce la puoi fare.

Da quella telefonata con Silvia mi è venuta l’idea di fare delle semplici lezioni di cucito spicciolo, perché anche le negate o le principainti con ago e filo possano riuscire nelle piccole necessità quotidiane. Oggi qui ti metto il mio primo video sull’Orlo facile, come fare un orlo a un paio di jeans in 30 minuti. Prova anche tu e fammi sapere i risultati.

 

Clicca qui per il video

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Sto preparando nuovi video sulle piccole modifiche che ci possono capitare ogni giorno in casa e a cui puoi provvedere facilmente. Se vuoi imparare qualcosa in particolare scrivimi, raccolgo tutti i suggerimenti che mi proporrete per i tutorial futuri.

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