organizzare Archives - KatiaFabricStudio
72
archive,tag,tag-organizzare,tag-72,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-9.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.1,vc_responsive

organizzare Tag

22 Mar Ti sei mai chiesta cos’è il giusto prezzo?

 

Parlando con alcune colleghe creatrici e sui forum dedicati, ho riscontrato che una delle obiezioni che spesso un cliente fa a un creativo/artigiano è relativa al prezzo.

 

  ” 19 euro per una pochette?” “20 euro per tre quaderni?” “E che ci vuole a farlo? MA è solo un disegno”

Questi sono solo alcuni degli esempi sui toni con cui a volte si svolgono le conversazioni clienti/espositori nei mercati o alle fiere. Premesso che è giusto esprimere liberamente ciò che si pensa, (evviva se possiamo farlo!) Vorrei spezzare una lancia in favore del Giusto prezzo, per far capire come valutare una creazione in modo da conoscere perché ha certo prezzo, affinché si sappia come scegliere e soprattutto apprezzare ciò che si sta acquistando.

 

L’abbondanza negli odierni megastores con materiali importati ci ha abituato ad avere in mente un prezzo di riferimento per ogni prodotto e nella nostra mente facciamo sempre parallelismi con il prodotto di riferimento confrontandone i prezzi. questo è il comportamento medio. C’è poi chi ama il fatto a mano e l’artigianato e chi non lo conosce affatto e quindi va in tal senso educato.

 

Impariamo oggi ad andare però al di là di questo meccanismo mentale e a valutare ogni singolo oggetto per quello che rappresenta. Quando io addetta ai lavori vedo un prodotto magari simile a quelli che faccio io, mi piace valutarne la fattura, apprezzarne le lavorazioni e i dettagli e conosco ciò che sta dietro. D’altro canto l’esperienza mi permette anche di valutare se un prodotto ritengo sia fatto bene o meno. (Si carino ma non foderato, pattern più semplice e non sartoriale..) Tutte conoscenze tecniche che mi permettono di valutarne il giusto prezzo. Ma non tutti siamo addetti ai lavori.

Oggi voglio aiutarti a riflettere su alcuni punti che ti permetteranno di fare le tue valutazioni. Per fare questo,  ti voglio raccontare un pò di come nasce l’idea di ogni mia creazione, che sia una borsa, una pochette, un astuccio o semplicemente un decoro per la casa.

Perché te lo voglio raccontare? Ho manie di grandezza o sono presa da un grande ego? No, anzi non mi piace apparire, ma mi piace entrare piano piano in contatto con le persone e creare una conoscenza profonda e degna di fiducia e per questo voglio farti entrare un pò nel mio mondo e in quello che amo fare per te e darti gli strumenti per comprenderlo.

Voglio farti vedere perché parlo di tradizione sartoriale quando spiego  le mie opere.  Beh se già non lo sai, o se ancora non hai letto la mia about page, ti dico che ho frequentato l’istituto per la moda e  il tessile ai tempi delle superiori con un vecchio ordinamento che ancora prevedeva molte ore di disegno, di modellistica e scienze applicate. In ogni mia creazione parto quindi dall’idea, e dall’esperienza acquisite parlando quindi di professionalità.

All’inizio mi viene un’idea o mi innamoro di un tessuto e mi immagino già un prodotto realizzato con lo stesso. Ne curo poi tutto il processo produttivo facendo tutte le lavorazioni necessarie.

  1. Il percorso per dar vita a una borsa o accessorio  ha dei punti che così posso riassumere:
  2. Disegno il prodotto così come lo immagino o lo vorrei vedere finito
  3. Ne studio la fattibilità pensando allo schema costruttivo e al pattern/cartamodello
  4. Se ritengo ci siano dei punti più ostici nella realizzazione, ne preparo un modello di carta per capire i passaggi della costruzione. Questo nei prototipi o pezzi unici come le borse più grandi.
  5. Passo al taglio del tessuto in tutte le sue componenti, esterno/interni/parti di supporto e preparo tutti ciò che compone la borsa e/o altro, quindi anche le fibbie/bottoni/cerniere ed etichette.
  6. Comincio a cucire la varie parti, preparando prima ogni passaggio che non sarebbe più possibile fare dopo, come per es. attaccare le etichette col marchio all’interno o le eventuali applicazioni.
  7. Quando il tutto è cucito a macchina alla fine rimane la parte da rifinire a mano, come la chiusura della fodera, il fissaggio dei fili  e la stiratura.

 

Naturalmente se è prevista la decorazione manuale come dipingere il tessuto vanno aggiunti, lavaggio, disegno, trasferimento disegno, pittura asciugatura e stiratura supplementari.

Come puoi vedere i vari step sono diversi, e non sono nemmeno pochi. Inoltre la differenza sostanziale tra il lavoro di un artigiano da quello della produzione di massa è che non faccio operazioni in serie e quindi tempi e costi si allungano perché ti stai chiedendo?

 

 

Ti faccio degli esempi:

  • Quando io cucio una pochette utilizzando una sola macchina da cucire di solito devo infilare/sfilare il filo ogni volta io devo cambiare colore, quindi se la stessa è per esempio bianca e blu dovrò cambiare più volte il filo a seconda del colore che devo utilizzare. Immagina in una una borsa di più colori o con inserti vari quante volte e quanto tempo impiego in questa operazione. Nella produzione di massa ogni operaio addetto alla macchina da cucire cuce migliaia di pezzi dello stesso colore perché fa un solo passaggio chi cuce la cerniera, chi il fondo, chi il manico etc.
  • La stessa riflessione vale per lavorazioni particolari e strumenti come i piedini della macchina da cucire. Per attaccare la zip, per fare le impunture, per la pelle servono piedini e aghi della macchina diversi da sostituire ogni volta.
  • Altri tipi di lavorazioni sono poi per esempio le stampe; nelle shoppers io non uso stampe ma sono  Dipinte a mano per cui devo preparare il tessuto, il colore e passare lo stesso a pennello e lasciar asciugare prima di finire.

Solo da questo ne puoi evincere che i tempi di realizzazione sono diversi e già qui c’è una prima spiegazione sui costi, io magari in un ora produco un astuccio, in un industria ne vengono prodotti almeno 1000.

Ma oltre ai costi di materiale, il prezzo è da anche dal tempo, dalla cura e soprattutto dall’amore che ogni artigiano mette nella sua opera d’arte dall’inizio alla fine. La sua missione è completa; inizia con la nascita dell’idea, la cresce e infine la affida a chi la saprà amare come lui.

Il messaggio che voglio far passare oggi è “Chiedersi chi è quella persona che c’è dietro ogni creazione, e quanto c’è di essa in quello che fa” .

Read More

08 Mar Alle Donne istantanee e un pò indomite

 

Sono scontata e sono banale a mettere la foto della mimosa oggi? Forse si, oggi ne vedremo tanto di giallo che te ne verrà a noia. Però la foto è mia, non è presa da siti di foto professionali, e mi dirai tu si vede pure!. (angolo a sin basso un pezzo di cancellata) Ma aggiungo  io non importa perché è presa da un mio vicino di casa, è istantanea, fresca e un pò selvaggia come come sono io e come è il mio lavoro. Per donne attive, avventurose e sempre in movimento. Quando ho fatto la foto c’era un bel vento e tanto sole quelle giornate in cui vorresti andare a fare trekking in montagna tanto si sta bene. Così mi piaceva oggi, portare un pò di mimosa nella tua casa anche se solo in foto.

Oggi il web è pieno di simbologia e commenti sul colore giallo e i suoi significati, dal canto mio non voglio aggiungere altro, ma ti suggerisco un articolo che di recente mi è piaciuto molto leggere visto che a me il giallo piace e contiene ottimi consigli sul giallo nella moda; il post di Anna Turcato ricco di sfumature e idee preziose per superare la paura  di indossare e abbinare questo colore.

Non ti voglio annoiare con la retorica sulla festa delle donne, voglio solo ricordare che si tratta di una giornata simbolo in cui soffermarsi a riflettere anche solo un minuto sulla nostra storia.  L’8 marzo è una giornata dedicata al riconoscimento delle lotte che sono state portate avanti  da donne forti e coraggiose che hanno combattuto affinché venissero riconosciuti loro, diritti sociali, economici e politici. (Ricordiamoci per esempio le donne sono arrivate al voto molti anni dopo degli uomini, in Italia solo nel 1946). Una giornata, ma ne servirebbero 365 di giorni  contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, molte donne sono vittime nel mondo.

Non mi piace festeggiare l’8 marzo, o meglio non l’ho fatto mai nel senso più prosaico del termine, (feste etc) preferisco un caffè o una cenetta tra donne in un giorno qualsiasi quando c’è solo il piacere di stare insieme e di festeggiarsi come mamme, mogli, donne e super creature magiche perché un pò lo siamo no? E senza magia riusciremmo a gestire casa, figli, scuole, sport, educazione, marito, hobby, lavoro, genitori, condominio, amici e via dicendo in solo 24h al giorno?

Per questo io credo sia giusto festeggiare la nostra bellezza, la nostra completezza e la nostra dignità. Visto che l’8 marzo è nato come simbolo delle lotte che le nostre nonne e le loro nonne hanno portato avanti per il nostro futuro, l’augurio che voglio fare quest’anno è quello che finalmente venga riconosciuto alle donne la possibilità di lavorare:

  • part time quando lo vorranno in tutte le aziende italiane (perché credetemi in molti casi è ancora un tabù)
  • la possibilità di accedere a un colloquio di lavoro e sentirsi chiedere : “ha figli o pensa di averne a breve?”
  • senza discriminazioni o obblighi, stipendio pari a quello di un collega maschio o niente fogli bianchi firmati alla stipula del contratto.

 

Ecco queste sarebbero per me le prossime tre conquiste che le donne dovrebbero avere sul piano della libertà e del riconoscimento dei loro diritti. Ce ne sono e saranno anche altre, hai voglia di dirmi cosa ti auguri per la tua festa delle donne?

E per liberare  la tua creatività voglio farti un regalo; con il progetto “#Imakemytote” a marzo puoi divertirti a tirare fuori la tua creatività di donna, oppure ritagliarti un momento di relax solo per te divertendoti a colorate la tua personale tote bag. Come fare? Stampa il file allegato, colora la tua tote immaginaria come ti piacerebbe fosse la tua borsa, nessun limite alla fantasia, usa colori, scritte quello che vuoi e poi se ti va condividi sui tuoi social con l’hashtag #Imakemytote così potremmo vedere tutte le borse che la nostra fantasia ha creato!

 

Stampa il pdf printable qui: Imakemytote

Se invece non ti senti creativa ma vuoi lo stesso farti una coccola, per oggi e solo  fino alle 24h puoi utilizzare uno speciale sconto sul mio Etsyshop : utilizza il codice “8marzo” per acquistare borse a accessori per donne attive con uno sconto del 15%.

 

Aspetto di vedere i tuoi disegni, magari potrei realizzare proprio una delle tote che disegnerai tu!

 

Read More

15 Feb Il panico della prima vendita…oltreoceano e consigli per non essere impreparati

Su cosa ho imparato fino ad oggi

 

Quando ho aperto il mio Etsy shop, nel 2011, non avevo idea del grande mondo che avrei scoperto. Avevo sentito parlare di Etsy, ma ancora in Italia era sconosciuto ai più, mentre conoscevamo già bene altre piattaforme di vendite varia. Ma Etsy era dedicato al “fatto a mano” all’artigianale”. In quel periodo io facevo handmade,  e in oltre non lavoravo perché in attesa del mio primo figlio.  Ho aperto e messo delle cosine in vendita, ricami, prodotti per bambini, qualche borsa, di tutto un pò insomma.

Devo ammettere che l’ho aperto un pò così senza avere una chiara idea di cosa fosse il branding e di come si costruisce una identità legata al marchio etc (tutte cose che oggi dopo anni e con tanto impegno e studio conosco almeno in parte). Ho fatto la cosiddetta “gavetta” imparando sul campo.

La prima vendita mi ha messo parecchia agitazione ma era in Italia e devo dire grazie a una attività di promozione interna ad etsy. per cui diciamo che mi ha emozionato ed agitato, e se ci ripenso ora, dopo tutto il lavoro sul branding, sul taget e sul cliente fatto, mi darei un pessimo voto.

Ma il panico mi prese qualche tempo più tardi quando arrivò la seconda vendita e la prima Oltreoceano. Tra l’altro la cliente mi chiedeva una personalizzazione alla borsa che avevo in vendita.

Da cosa derivavano le mie paure e la  mia agitazione? Panic, si si mi prese una sano e terrificante panico a stringermi le budella, per tanti motivi per i quali oggi posso dire, che gestire un’attività non è facile ma soprattutto bisogna essere preparati. Alcune delle cose che mi turbavano erano:

  • Comunicavo con la cliente in inglese, e sebbene io abbia una comprensione dello scritto discreta, alcuni termini tecnici o slang non li conosco per cui ogni volta per leggere i suoi messaggi impiegavo parecchio tempo per essere sicura di capire bene le sue richieste.
  • Avrei dovuto spedire in Texas, oh un bel viaggetto..e se non arrivava? e come sarebbe stato meglio confezionarlo?
  • La borsa era una creazione unica, in parte con tessuto nuovo in parte derivante da un progetto di up-cycled, e quindi non disponevo di molto materiale per fare le modifiche e si sa se sbagliavo qualcosa sarebbe stato un grosso problema.

 

Oggi ho imparato sul campo ad affrontare tutte queste “agitazioni” e soprattutto ho letto e studiato molto, non posso dire che  so tutto, anzi ancora c’è molto da imparare e mi sono iscritta anche al programma di Etsy Resolution che si sta svolgendo in questi giorni e che aiuta ad aprire uno shop su etsy, grazie a dei tutor che seguono chi vuole aprire lo shop e cominciare a vendere on line, perché sebbene io ormai abbia aperto da un pò qualche nuovo suggerimento può sempre arrivare. Dopotutto si sa non si finisce mai di imparare.

Se posso darti dei consigli oggi su come affrontare la vendita su un marketpalce come Etsy (ma che rimangono valide anche per altri marketplaces con piccole modifiche) sono sicuramente questi:

 

  • Naviga prima sulla piattaforma, vedi che genere di cose si vendono, come vengono presentate, cosa scrivono di loro i venditori e leggi bene le policies e il Manuale del venditore creato per risolvere i dubbi. Fatti un’idea generale di come può esserti utile un marketplace per creativi come Etsy, ALM o Amazon Handmade.
  • Se sei un artigiana o una creatrice e vuoi impostare il tuo lavoro su una vetrina come Etsy o gli altri, puoi leggere prima delle risorse utili a farti capire come impostare il tuo brand. Per questo ti suggerisco “Tutto fa branding di Gioia Gottini” un semplice e-book con tanti esercizi che ti fa ragionare sul tuo piccolo business e trovare il tuo perché fai quello che fai. Io l’ho scoperto solo l’anno scorso, ma è stato molto utile per fare un lavoro di restyling e impostazione del mio marchio, della mia impronta online.
  • Su Etsy, c’è una grande community e dei gruppi/ team di venditori che si aiutano e si promuovono a vicenda, in un team puoi trovare il supporto necessario  e fare networking per partecipare a iniziative per farti conoscere.
  • Se vuoi farti conoscere, oggi è molto utile avere anche un profilo nei social, perché ormai la comunicazione si è spostata anche su questi canali. Trova i social più adatti a te, al tuo cliente e a farti trovare. Per conoscere meglio e utilizzare IG ti posso consigliare un e-book di approfondimento molto utile: quello di Rita Mys.cottage.
  • Osserva, osserva e osserva cosa fanno gli altri, i tuoi cosiddetti concorrenti o le persone che da più tempo sono li. Non è per copiare ma per capire che errori commetti o cosa puoi migliorare, soprattutto nelle foto, che sono essenziali per vendere on line a distanza. Non preoccuparti, ognuno ha il suo stile e c’è spazio per tutti.
  • Non sentirti sola, ci sono molte risorse utili, e persone esperte che ti possono aiutare a fare altri piccoli aggiustamenti affinché la tua attività abbia successo, con corsi, consulenze e revisioni. (dalla commercialista, alla web designer, alla consulente di prodotto)

 

Ultimo, ma non meno importante secondo me, non avere fretta, e se vuoi cominciare sii sicura di avere un pò di cose pronte da proporre, con le foto, di aver già capito come poter spedire nel caso i tuoi acquirenti siano lontani da te, e non ultimo aver calcolato bene il valore del tuo lavoro. (leggi prezzi 🙂

Quello che mi sento di averti suggerito qui sopra è derivato dalla mia esperienza diretta e personale, sicuramente ci saranno anche altri suggerimenti validi che qui non metterò e che magari scoprirai tu e per questo torna a raccontameli nei commenti!

Ora se vuoi vedere i miei shop dove propongo le mie creazioni puoi cliccare qui e farti un’idea, ogni suggerimento è ben accetto!

Ti ringrazio dell’accoglienza riservata alla #KFSloveweek che si sta concludendo oggi  e  della partecipazione! Presto arriveranno nuove iniziative dove dovrai anche metterci del tuo!

 

 

Read More

04 Jan Il potere di una Buona Parola

Quanto potere c’è in una buona parola?

Cit: Certo, le parole non sono azioni; ma qualche volta una buona parola vale quanto una buona azione. (Arturo Graf)

Buongiorno e Buon 2017! Con questa citazione voglio aprire oggi il mio anno e farti un mio personale augurio, quello di trovare la tua parola dell’anno. Cos’è la parola dell’anno?

La Parola dell’anno è la tua parola guida per il 2017, una parola che ti servirà da ispirazione, da guida, da sostegno e da ricerca. Questo sarà il mio secondo anno in cui ho trovato la mia parola dell’anno, ispirata dalle lezioni di coaching di Gioia Gottini.

L’anno scorso la mia parola dell’anno è stata RISCATTO, che io ho interpretato come riscatto dalla propria condizione, era il momento per venire fuori, per uscire dal guscio in cui mi trovavo, quello cioè di mamma full time per ritrovare un pò di me stessa e dire ecco ci sono anche io sono una persona! Ha funzionato? Si per un buon 80%. Perché non per tutto  mi chiederai? Allora non funziona? No, Funziona eccome, a condizione che  la parola dell’anno tu la porti sempre con te, deve ispirarti e deve guidarti nelle scelte, e io forse qualche volta  non me la sono ripetuta abbastanza, quindi mea culpa, la parola era ok, il mio impegno ha vacillato.

Quest’anno ho fatto di nuovo la ricerca della mia parola seguendo il minicorso in 5   giorni di Susanna Conway (in inglese) e con esso sono giunta a trovare la mia parola per il 2017 e cioè INCREMENTO. Non è stata una rivelazione ma lei ha cominciato a ronzarmi nella testa e a predominiare sulle altre candidate tanto che ho sentito che mi guidava verso di lei. Letteralmente Incremento significa  portare ad aumento, accrescimento, sviluppo e l’ho trovata azzeccata per ispirarmi e guidarmi. Ho scelto la scala come foto simbolo, perché io associo a incremento il salire piano piano un gradino alla volta per raggiungere i propri obiettivi.

La parola dell’anno ti aiuta e ti guida in tutti gli ambiti della tua vita, privato e del business. Incremento per me significa principalmente 3 cose:

  • Sviluppo nel business, nel 2016 ho dato un nuovo nome alla mia attività,  aperto il mio sito, il mio profilo IG, questo blog correlato e sono uscita dal guscio, ristrutturando e gettando le basi, ora è giunto il momento di sviluppare tutto ciò, con nuove idee, nuovi temi, nuove creazioni sartoriali e tanto lavoro di organizzazione per darti un prodotto sempre migliore e su misura per i tuoi bisogni. tutto ciò si tradurrà anche in incremento di clienti e quindi profitto, mi auguro.
  • Crescita personale, vorrei crescere a incrementare soprattutto in termini di qualità il tempo che dedico a me stessa e alla mia famiglia, con attività di self care per me e attività con del buon tempo passato insieme ai miei figli/partner. Più tempo da dedicare ala lavoro e alla famiglia?? Impossibile fare entrambe le cose? Non credo se ci si organizza bene, ci proverò. Intanto in questi primi giorni dell’anno ho cominciato a correre…si diciamo a cammicorrere,,,per incrementare lo sport che pratico e decrementare il mio sovrappeso.
  • Incremento delle mie conoscenze – networking – collaborazioni. Già dal 2016 ho iniziato alcune letture e corsi che mi stanno aiutando a proporti sempre nuovi contenuti, in maniera più bella e tante idee da condividere on te, ecco per il 2017 voglio ampliare tutto questo.

La cosa divertente è che con la tua parola dell’anno ci puoi giocare, scegliere di stamparla e appenderla al muro davanti la tua scrivania, inciderla su una collana e portarla sempre al collo, ripeterla  a mò di mantra quando sei di fronte un bivio e farti suggerire la direzione da prendere. Cosa devo scegliere? cosa mi porterà di più verso il mio Incremento? (sostituisci incremento con la tua parola) e divertiti con lei! Io ho preparato sul mio Pinterest una bacheca di ispirazione con la mia parola dell’anno, clicca qui e seguimi per avere sempre nuove ispirazioni dalle immagini sulle mie bacheche dedicate alla moda e ai temi stagionali durante l’anno.

Se la mia parola dell’anno ti ha incuriosito e vuoi trovare la tua, puoi farti aiutare da Susanna Conway con il suo minicorso in inglese , oppure in italiano lo fa Ilaria Ruggeri Personal Musa, vai al suo sito e scopri il suo pacchetto INCANTO in cui ti aiuta a trovare la tua parola ispirazionale per il 2017.

Invece se vuoi conoscere  le novità, avere gli sconti dedicati in anteprima iscriviti alla mia Newsletter mensile, solo una all’inizio del mese senza spam, ti ruba solo 5 minuti di lettura e hai i vantaggi esclusivi.

Voglio ricordarti anche che fino al 6 gennaio puoi usufruire dello sconto del 10% nel mio Etsy shop, in occasione dei SALDI d’inverno, basta che utilizzi il coupon code “2017SALE” al momento dell’acquisto. Affrettati dura solo pochi giorni, e puoi già pensare ai regali da fare durante l’anno.

 

 

Read More

28 Dec E se la bilancia non contasse?

 

La nostra società ci ha condotti a giudicare le persone con  parametri legati alla realizzazione monetaria e del successo. Ma è poi così giusto? E se non raggiungiamo tutti gli obiettivi?

Cominciamo dalla scuola, veniamo giudicati con un voto, un numero che ci dice  9: bravo sei stato bravo, oppure 5: non ci siamo sei sotto la sufficienza. (L.Messi e M.Phelps, solo per citare due casi di bimbi che non avrebbero avuto futuro nella vita) Dietro a molti 5 però si nascondono sensibilità acute, doti che vanno oltre il saper fare l’esercizio dei compiti. Per fortuna esistono molti insegnanti illuminati che capiscono i propri allievi uno per uno e potenziano molte delle attitudini e delle meravigliose capacità dei nostri ragazzi. Auspichiamoci in futuro tanta meritocrazia.

E sa la bilancia che giudica le persone non contasse?

Siamo arrivati a chiudere il 2016, questo è l’ultimo post dell’anno, inutile dire che è tempo di bilanci e di formulare buoni propositi. Ma non voglio giudicarmi troppo in fretta solo leggendo i numeri, perché noi siamo anche anima, emozioni, relazioni e tutto questo influisce sul nostro modo di percepire e applicarci al nostro biz.

Il 2016 è stato come lo volevo, come me lo ero auspicato? NI, non tutto ha funzionato, come avrei voluto, ma non mi voglio giudicare solo con i numeri, voglio soppesare cosa ha funzionato e cosa no, per capire dove posso migliorare altrimenti finirei per essere stroncata subito.

Parto da cosa non ha funzionato al meglio:

  • Numero clienti/ordini inferiore al 2015, sebbene il fatturato sia più alto, quindi meno clienti ma ordini più consistenti. Bene, direi da un lato, ma devo lavorare sulla mia comunicazione per raggiungere più persone del mio target e ampliare il mio brand.
  • In alcuni periodi sono stata molto “lontana” dal biz, per vari motivi, (solo una per esempio 2 bimbi piccoli che reclamano attenzioni o altri impegni) mentre il business ha bisogno di costanti cure. Come si traduce? Maggiore programmazione e organizzazione, proprio di recente ho sperimentato come tutto questi faciliti il lavoro e non il contrario.
  • Presenza discontinua sul fronte networking. Per una timida come me non è facile, ma posso sopperire con una comunicazione visiva più marcata. E magari la presenza dal vivo è da rivedere.

Ora metto sul piatto della bilancia cosa invece ho fatto per me e per il mio biz :

  1. Ho focalizzato la mia volontà, sul far crescere il mio business e farne diventare un lavoro a tutto tondo.
  2. Ho iniziato a seguire una coach di personal branding, Gioia Gottini e le sue Mansardine dalla prima puntata, traendone consigli e ispirazione soprattutto organizzativa.
  3. Ho cambiato nome del mio brand, e quindi ho fatto nascere la versione pro di KatiaFabricStudio, più focalizzata su chi sono e cosa faccio.
  4. Sto seguendo la formazione della Colibrì Academy per gli artigiani che vogliano avere uno shop online.
  5. Sto studiando un nuovo canale che uso da qualche mese e che mi piace molto come sistema di comunicazione per creative e cioè Istagram, con l’e-book di Rita Bellati.
  6. Ho creato un mio sito, di presentazione e conoscenza per farvi vedere chi sono e cosa faccio, E’ stato un lavoro enorme, e mi è costata tanta fatica e  tempo (che come mamma full time è sempre tiranno) ma inutile dire che è anche una grande soddisfazione.

A questo punto posso tirare le somme, ho lavorato sodo, ho imparato e sto imparando a migliorarmi, direi che ho gettato un bel seme grande e spero che le radici che sono germogliate facciano crescere un bell’albero nel 2017 e di raccoglierne i frutti.

 

E tu hai voglia di dirmi come ti senti in questa fine 2016 e se vuoi fare un bilancio? Qui non ci sono piatti ne numeri, ma contano le emozioni, senti di aver fatto tanto tutto quello che potevi?? Commenta qui sotto se vuoi, sarò felice di sentire anche come è andata.

 

Read More

26 Oct Una valigia senza stress

valigia-senza-stress

 

Ho deciso di chiudere il mese dedicato al tema dell’organizzazione parlandovi del mio modo di fare la valigia. Considerando che siamo anche a ridosso del ponte di Ognissanti e quindi di un possibile week end lungo da passare fuori casa mi sembra un buon argomento.  Che tu sia a caccia di streghe, fantasmi o zucche. molte sono le occasioni per staccare la spina e fuggire a ricaricare le energie e mi pare una buona idea darvi qualche mio consiglio.

Comincio col dire che fare la valigia è insieme uno stress e un piacere. Il primo perchè implica tempo per farla,  e ansia sul cosa e come metterci dentro. Serve tempo per preparare la biancheria da portare, e sappiamo che oggi di tempo non ne abbiamo mai abbastanza.  Secondo,  è implicito  che si tratti anche di un piacere perchè probabilmente hai tra le mani un biglietto aereo/treno che ti porterà a vivere un’esperienza nuova e piacevole. Il tuo entusiasmo è palpabile e l’attesa è dolcemente frizzante.

Io faccio spesso le valigie, (o perlomeno più volte l’anno) non tanto per delle vere vacanze anzi solo in minima parte, ma perchè ho la mia famiglia di origine lontana dal luogo in cui vivo, e per questo mi reco spesso a trovarla in diverse occasioni quando posso. La grandezza delle stesse? Normalmente io viaggio in macchina con la famiglia e cerchiamo di fare piccoli trolley o borsoni. La dimensione  e il tipo di valigia in generale dipende da molti fattori:

  • se il tuo viaggio è  in aereo hai un limite di peso consentito e da quello è meglio non sforare di troppo per non pagare extra costosissimi e  sei costretta a porti dei limiti
  • Invece se prendi il treno non hai limiti di dimensione/peso ma attenta che devi portarla tu, e posizionarla in spazi portagagli o addirittura alzarla sopra la testa e normalmente avere anche una mano libera per ogni qualsivoglia necessità.
  • Infine se ti muovi in auto, sei limitata solo dalla capienza del veicolo…attenta però a non ritrovarti in autostrada con un veicolo dal fantozziano aspetto e pianale a 5 cm da terra. (anche per ovvia questione di sicurezza stradale)

Come risolvere? Ecco la mia lista di consigli per una valigia senza stress collaudati ormai da parecchie borse fatte e disfatte:

  1. Fai una lista delle cose da portare, falla almeno 15 gg prima per i viaggi lunghi e 3/4 per quelli brevi. Bastano carta e penna o l’app note del cellulare se la preferisci. Così puoi aggiungere giorno per giorne, cose che ti sei dimenticata in prima battuta,  comprare ciò che ti manca e preparare il resto. Inoltre la lista ti aiuterà a non dimenticare nulla quando stai per chiudere la valigia sia prima di partire sia per viaggio di ritorno. dividi vestiti da accessori e rodotti personali. Se hai bimbi piccoli, fai una lista a parte per loro, considera anche le necessità mediche,
  2. Cerca di mettere capi combinabili/intercambiabili tra di loro, in modo da indossare lo stesso pantalone con due magliette diverse, o lo stesso golfino sopra abito e gonne. In questo modo ti limiterai nel numero di capi da portare.
  3. Metti un capo jolly per occasioni improvvise. Es? un tubino nero che va sempre bene nelle occasioni un pò più “in” che si potrebbero presentare.  Come lo esalti? con accessori particolari ; una collana, una sciarpa/stola, una spilla. Alla fine non occupa molto posto e ti farà da salvagente per la serata di “gala” che si dovesse presentare.
  4. Evita i maxi beauty gonfi come palloncini…Dividi il più possibile in pochette medio piccole e usale per incastrare i “vuoti” tra i vestiti. Magari dividi il make up base, dalle creme corpo, o dal kit manicure etc in piccoli astucci, sarà più facile trovare e usare questi prodotti in vacanza. Ricordati quello per i gioielli o accessori piccoli (foulard, fasce capelli, occhiali etc) Se vuoi puoi vedere i miei astucci qui.
  5. Prediligi tessuti facili; che non vadano stirati molto, es viscosa in estate che è anche molto fresca e microfibra o pile  per esempio in montagna in inverno, così li estrai dalla valigia e non hanno bisogno di molta manutenzione. Se ami il lino ahime sappi che devi avere la possibiltà di stirarlo. Se vuoi solo “rianimare” qualche capo e sei in hotel apri l’acqua calda e crea un pò di vapore in bagno,  appendi la camicia su una gruccia  e lasciatela dentro qualche minuto al vapore, così giusto per dargli un aria meno schiacciata.
  6. Capitolo scarpe ; nota dolente perchè occupano tantissimo spazio..la cosa migliore sarebbe limitarsi..ma capisco e io sono la prima che vuole la scarpa giusta a seconda dell’outfit, per cui due consigli proprio spiccioli, indossate per il viaggio le scarpe più ingombranti che dovete portarvi, es io in questo periodo indosso stivali e metto in valigia le ballerine. Secondo mi trovo molto bene a viaggiare con quei borsoni tipo squadra di calcio che hanno un fondo con lampo rigido e la sacca sopra tipo questo qui. Nel fondo sotto infilo scarpe e beauty e sopra solo i panni, tutto meno schiacciato e ben posizionato. Avere un marito che gioca a calcetto in questo caso è servito a qualcosa!
  7. Per ultimo le borsette, anche qui vale un pò il discorso delle scarpe, se ti piace sfoggiarne  diverse valuta delle tracolline piatte o clutch bag che non occupino grandi spazi e indossa quella grande durante gli spostamenti.

Naturalmente devi anche valutare come fare la tua valigia in base  a dove vai in vacanza, io quest’estate ho affittato un appartamento da AirBnb in Trentino ben accessoriato in cui avevo anche la lavatrice, per cui ho potuto lavare alcuni vestiti questa cosa che  con i bimbi si è rivelata specialmente provvidenziale limitando il volume dei miei bagagli 🙂

Se cerchi idee su come piegare i vestiti in valigia ti consiglio questo video che applica il metodo di Marie Kondo in cui applica la sua teoria con la quale arrotola i vestiti e non li piega, così sembra si stropiccino di meno. Io non l’ho ancora testato devo dire la verità, ma volevo farlo per la valigia dei bambini nella prossima occasione, poi ti racconterò come mi sono trovata.

La prossima volta…

Con la prossima settimana, inizierà novembre, di solito visto come il mese più triste dell’anno, io invece ti porterò nel mondo del colore, perchè ti racconterò un pò del mio lavoro e in particolare di come nascono le mie Easy Tshirts. Non le conossci? Vai a vederle subito qui e poi torna per il post il prossimo mercoledi!

 

Read More

19 Oct Un metodo semplice per organizzare la tua borsa

woman bag

 

Mio marito dice sempre che l’ultima cosa che vorrebbe fare è cercare qualcosa nella mia borsa perchè potrebbe non uscire più per mesi…Scherzi a parte, donne confessate…chi non ha una borsa piena zeppa di cose e se ne cerca una deve rovesciarla di brutto?

Facciamo un piccolo esempio di cosa mediamente contiene la borsa di una donna:

Portafoglio bello gonfio di tessere…e pochi soldi, Cellulare e/o altre device, Fazzolettini, Caramelle, Chiavi, Pezzi vari di makeup, Salvaslip, penna, carta, crema per le mani, acqua, shopper multiuso per la spesa, bollette o varie da pagare in scadenza così se si passa davanti alla posta o la ricetta per ritirare in farmacia.

Aggiungiamo che sia pure mamma:

Biberon/Borraccia per i bimbi, Merende varie e snacks, Biancheria di ricambio, Giochini vari, Salviette e/o pannolini…

Mettiamo anche che sia una donna previdente o faccia lunghi tragitti:

Un collant di ricambio, non si sa mai in ufficio si smagliasse la calza….e un’aspirina per mal di testa improvvisi, gli auricolari e magari un libro da leggere oppure l’ombrello.

Bene a questo punto abbiamo un baule…io almeno viaggio mediamente con tutte queste cose (tranne il collant lo confesso perchè le occasioni in cui lo porto sono molto poche) Dimentico qualcosa? Vuoi aggiungere altro?

Sapete quanto tempo impiega una donna a trovare una penna in borsa? 15 sec, vi sembra poco? tanto? io ho trovato il mio personale metodo, perchè viaggio sempre con delle belle totes grandi proprio per poter portare tutto di cui sopra, ma ho imparato a suddividerlo per evitare ansie inutili. Ecco i miei quttro consigli utili per organizzare la borsa e non perdere più nulla.

  • Scelgo borse multitasca dentro o fuori non importa, e nelle tasche tengo chiavi, caramelle, penne e in generale le piccole cose.
  • Proteggo oggetti delicati come il telefono con le giuste cover per evitare graffi e piccoli urti.
  • Uso pochette e cases per suddividere i vari contenuti; una per il make up, una per salvaslip e creme, una per medicinali.
  • i documenti vari e in genere la carta le tengo in buste trasparenti, quelle dei raccoglitori per capirci così non perdo nulla e si stropicciano di meno

 

Questo è un semplice metodo, che non tutti usano, ma che mi permette di avere una borsa in ordine e quindi:

  • risparmiare tempo nel cercare le cose
  • rispondere al telefono  o ai bisogni dei bambini evitando attese e pianti
  • non essere imbarazzata perchè dalla borsa non fuoriescono più “calzini sporchi” o altro.

Se ti piace l’idea di avere delle pochette che ti aiutano a contenere tutto e sono anche belle da vedere e da utilizzare come minibag, dai uno’occhiata alla mia gallery Bag & Co su questo sito, cliccando qui.

Puoi trovare tutte le mie ultime bustine e pochette ideali da tenere in borsetta, inoltre sono comodissime nella pausa caffè quando esci e ti porti solo cellulare e chiavetta o monetine con te, puoi vederne in anteprima anche quelle che ancora non trovi nello shop. Inoltre ti ricordo che per tutti gli ordini il packaging natalizio è compreso!

Piccola anticipazione per il prossimo post del mercoledi;  concluderemo il mese di ottobre e il suo argomento “Organizzazione”, passando attraverso Halloween a novembre. Ti aspetto!!

 

Read More

05 Oct 80 giorni al natale…come arrivarci senza panico

Rustic Christmas tree

Ecco non faccio in tempo a lavare shorts e bermuda dei bambini (vi assicuro ho ancora i cassetti pieni e ogni giorno cerco un pantalone lungo rovistando nei cumuli di panni in attesa del temuto cambio di stagione) che giro la pagina del  calendario e si, mi rendo conto che mancano poco meno di due mesi e mezzo al Natale. Panico? Crisi di Ansia? Paura da prestazione?

Keep Calm e Respira….quest’anno NO…non ci facciamo prendere dal panico…Come? Beh organizziamoci…giusto per tornare sul tema della settimana scorsa…e vediamo quali sono le cose da fare e come le possiamo fare…Ti do una mia lista  di consigli e suggerimenti, adattala al tuo caso  e personalizzala come preferisci e cerca di attenerti per arrivare a Natale in tutta calma. E’ pensata per  il tema regali, poi magari nelle prossime settimane vedremo pure altri consigli per addobbi o cucina.

A Natale è tradizione scambiarsi dei doni, chi lo fa solo con i familiari stretti, chi con tutti i conoscenti compresa la sig.ra Cesira che abita all’ultimo piano e ci annaffia le piante mentre siamo in vacanza…chi ha budget elevati e chi molto rosicati…per tutti ecco una serie di consigli utili:

  1. Fai una lista di persone a cui  vuoi fare un piccolo dono e dividila per familiari / parenti / conoscenti /colleghi / amiche della palestra e così via…secondo i tuoi gruppi sociali.
  2. Accanto a ogni gruppo indica il budget totale di spesa che prevedi e quindi la cifra a persona. Indicativa.

A questo punto, potresti già essere svenuta…oppure avrai depennato almeno 3 o 4 persone a cui forse non è necessario fare un regalo.  Se hai già un’idea di cosa regalare scrivi il dono accanto al nome..in questo modo sai già cosa devi cercare e puoi organizzare i tuoi giri shopping delle prossime settimane. Se non hai un’idea precisa lascia vuoto e sai che devi fare una ricerca mirata o lasciarti ispirare dai vari punti vendita. Bene ora che sappiamo a chi e cosa cerchiamo pensiamo a il dove e il quando.

  • Non aspettare dicembre, per quanto possobile cerca di antipare negli ultimi week end pre natalizi…rischi solo di avvelenarti il sangue rimanendo  in attesa nei negozi, aspettando la tua confezione regalo per non parlare di trovare un parcheggio in centro! Se per esempio cerchi abbigliamento sai già che le collezioni autunno/inverno sono nei negozi da fine agosto..ora trovi taglie e assortimento senza le file alle casse o le gimkane nei parcheggi. Approfittane. Inoltre  Puoi scegliere con calma, magari visitando più negozi prima di acquistare. (attenzione però ai tempi per eventuali resi verifica in punto vendita)
  • Se acquisti on line, calcola i tempi di spedizione.  Se ordini il 20 dicembre è molto probabile che il tuo pacco possa subire ritardi o non arrivare per la vigilia. Muoviti per tempo. A fine novembre dopo il giorno del ringraziamento americano c’è un week end di grandi sconti il cosiddetto Black Friday e Cyber Monday. In questo lungo week end si susseguono giornate di grandi sconti per gli acquisti on line nel mondo dell’ “e-commerce” in generale, con ribassi anche del 70%,  ma ricordati di controllare le Policies per quanto riguarada acquisti/resi e  spedizioni perchè porebbe non arrivare in tempo per Natale o potresti non riuscire a sostituire un articolo.
  • Se non hai le idee chiare ora hai più tempo per frequentare mercatini o botteghe alla ricerca del regalo originale. per questo ti consiglio anche di cercare tra i mercati artigiani. Abbiamo ancora delle belle giornate e diversi week end per  fare qualche gita e magari scovare un piccolo tesoro artigianale o una specialità tipica da portarsi a casa.
  • Comincia subito a “craftare” se sei un appassionata o anche solo una aspirante tale e vorresti fare i regali di Natale da sola…hai bisogno di tempo per non ritrovarti a confezionare bambole di feltro il 23 dicembre e magari lasciarle senza occhi perchè al negozio sono finiti quelli sinistri…     Inoltre quasi ogni week end ci sono fiere e workshop in giro per l’Italia per imparare a “fare” e quindi puoi già cimentarti con piccole creazioni handmade. A tal proposito più in basso ti segnalo le prossime previste per ottobre, vedi se trovi qualcosa vicino a casa tua e partecipa se vuoi imparare a fare!
  • Ti ricordo inoltre che Se Vuoi fare un regalo originale, made in Italy  sostenere insieme i nuovi artigiani italiani 2.0 e le microimprese italiane, puoi acquistare dai molti creativi che fanno rigorosamente a mano gioielli, accessori, decorazioni, articoli di cartoleria e molto altro, e in molti casi puoi richiedere un articolo personalizzato, cosa c’è di meglio di un regalo creato appositamente per te? In questo caso muoviti per tempo perchè le personalizzazioni e i custom order vengono chiusi alcuni giorni prima di Natale per permettere la gestione degli ordini. Inoltre un regalo fatto a mano non in serie richiede un certo tempo di realizzazione. Cerca su etsy.com o Alittlemarket. Da poco anche Amazon ha aperto la sezione handmade. Buona ricerca!!

Bene ora hai qualche spunto per cominciare il tuo countdown zen al Natale…Fammi sapere se applichi questi consigli e come va la tua ricerca dei regali. O se hai altri consigli da dare alla community scrivimi!

 

 

*************************************************************************************

Prossime fiere dedicate all’arigianato e alla creatività:

6/9 ott. a Bergamo “Creattiva”

13/16 ott a Vicenza “Abilmente”     la stessa fiera si ripete a Roma il 3/9 novembre

21/23 ott a Pescara “Hobby Show”   sul  sito anche le date successive in altre città

21/23 ottobre a Cesena “Passatempi e Passioni”

23/30 ott a Firenze “Florence Creativity”

 

 

Read More

27 Sep Nella vita serve organizzazione….è vero?

 yarn-1156523_1280colorful-1665006_1280

Si dice comunemente che nella vita serva organizzazione, è vero? E tu come la pensi?

Diciamo che sicuramente non siamo tutti uguali,  intendiamoci c’è chi organizza, prende appunti, cataloga, suddivide la pagina dell’agenda in minuti per poi occuparli tutti e rimanere in “panne” quando rimane uno spazio vuoto e scatta l’urlo “E ora come faccio?”.

E poi ci sono quelli, potremmo chiamarli neo-neoromantici che invece non organizzano proprio nulla, nemmeno la lista della spesa, si improvvisa, si vive l’attimo, fanno una cosa per volta quella che deve essere fatta in quel momento e stop, non fissa appuntamenti (se non con il dottore…perchè obbligato) e vive benissimo.

Pensate che uno sia migliore dell’altro? Secondo me no, e come in molte cose, il buonsenso e la giusta misura sono la chiave per il buon vivere.

Io sono un buon 60% della prima opzione, mi piace essere organizzata e avere il controllo…(io la lista della spesa la faccio eccome, sfogliando i volantini e a volte addirittura con i prezzi scritti a fianco….) Sono maniacalmente disturbata? forse un pò, ma poi finisco sempre che oltre alla lista compro sempre dell’altro, perchè “colgo l’attimo”, mi viene un’ispirazione lì in mezzo agli scaffali un’idea per cucinare qualcosa di nuovo, o mi ricordo che ho finito il sapone  e allora improvviso, esco dagli schemi e l’organizzazione viene meno.   Poi diciamo che ho anche un 40% di donna non organizzata in me che, bilancia, compensa e sostiene che non si può organizzare tutto per vivere con allegria e spensieratezza ciò che ci succede.

Ci sono dei campi in cui però è meglio organizzare perchè questo ti aiuta a lavorare meglio, ad avere maggiore produttività e quindi a risparmiare tempo, denaro e raggiungere degli obiettivi.

Mi sono resa conto che nel mio business non ero per nulla organizzata, facevo poco, o meglio facevo quando dovevo perchè non seguivo un “business plan” ritrovandomi a lavorare 12 ore la domenica per finire un ordine. No così mi sono detta non va bene, seguendo poi anche i consigli di Gioia Gottini mi sono resa conto che un vero biz ha bisogno di un  di pianificazione per funzionare bene.

In questo periodo sto quindi imparando, non ho ancora raggiunto il livello di organizzazione per gestire meglio i flussi ma ho fatto piccoli passi in avanti, ecco per cui i miei consigli per aiutarti in questa fase difficile del:  “si beh e da dove comincio?”con me hanno funzionato, provali anche tu!

  • aiutati con un supporto, cartaceo o no decidilo tu, io ho comprato un’agenda 16 mesi e sto cominciando a programmarmi le settimane, mi segno cosa voglio o devo fare in quel giorno e mi impongo di rispettarlo. Credetemi  funziona, perchè verba volant scripta manent e vedere nero su bianco cosa dovevi fare e non hai fatto….ti aiuta a non procrastinare ulteriormente. Certo non sempre si riesce a rispettare la lista per tanti motivi ma la si aggiorna e la si porta avanti. Depennare è una grande soddisfazione!
  • cerco di raggruppare per tipologia le cose da fare. Se per esempio devo fare delle foto alle nuove creazioni cerco di raggrupparne almeno 3 o 4 nsieme in modo da dedicare una fascia di tempo solo a quello, questo mi evita di perdere tempo, facendo le foto, scaricarle, editarle ogni singola volta. Le faccio, le salvo e poi sono disponibili quando voglio. E se per caso un giorno piove ho le foto già nell’hard disk.
  • Cerco di lavorare materiali o modelli simili insieme, oltre a creare minicollezioni belle da presentare, mi aiuta a ottimizzare la spesa, approfittare di sconti e quindi a calcolare meglio i prezzi per me e il cliente.
  • Faccio una lista del materiale che mi serve prima per ogni collezione. Se ho pensato di fare 4 pochette, 2 totes e 2 zaini mi segno il materiale che mi serve e non ho in casa, così dedico una mezza giornata al giro fornitori e poi ho tutto pronto per cominciare e impiego delle giornate solo per creare.

Sono piccole cose ma vi assicuro che nel mio piccolo hanno già cominciato ad aiutarmi, in questi giorni per esempio non posso usare l’elettricità  (per non sovraccaricare la rete utilizzata da operai che ho in cortile per dei lavori) Quindi niente maccina da cucire o ferro etc e non sto producendo, ma l’aver “organizzato” prima alcuni lavori mi permette ora di proporvi comunque la nuova linea di pochette  per l’autunno e quindi a non farmi prendere dall’ansia oddio adesso come faccio.?!

Per alcune cose ho ancora parecchio da lavorare..non si impara tutto da un giorno all’altro, e tu? Rinvii o pianifichi?

Aspetto i tuoi consigli nei commenti, e se nel frattempo pensi di cominciare a organizzarti, e vuoi cominciare dalla tua borsetta…si lo so come è la borsa di una donna…ti consiglio di dare un’occhiata alle mie nuove  “organicase” piccole miniborsette che puoi usare come portafoglio, portacellulare, make up bag, o austiccio per non perdere nulla e trovare subito tutto ciò che ti occorre. Vedile  cliccando qui.

 

,

 

Read More