green Archives - KatiaFabricStudio
102
archive,tag,tag-green,tag-102,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-9.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.1,vc_responsive

green Tag

15 Mar Segnali e Riti di Primavera

 

 

 

 

Eh si devo dire che si sente, è arrivata la primavera o sta per arrivare…gli alberi hanno già teneri germogli, i primi fiori di stagione sono fioriti, l’aria al sole è più calda e beh c’è molta più luce, tra un paio di settimane torneremo all’ora legale e allora godremo di più tempo da dedicare a noi stessi con la luce naturale.

 

Questi sono i segnali biologici che la natura ci regala. E tu quali sono le cose che fai all’inizio della nuova stagione e che ti fanno dire “è primavera”?

Il mio primo segnale del cambio di stagione è devo togliere il cappotto, e gli stivali…si devo liberarmi di scarpe e giacconi e così ha inizio il de-cluttering o pulizia dell’armadio. Via piumini, cappotti  e tute termiche, via il collo alto (ma tengo sciarpine e foulard leggeri perché ho una certa familiarità con malanni di gola e cervicale, l’eta sai come è..) e comincio a liberare i piedi ..con scarpe più leggere.

Liberare i piedi dagli stivali mi da un senso di fresco anche se ancora indosso le scarpe…un po’ come quando ti arrotoli i pantaloni e metti in ammollo i piedi nel ruscello gorgogliante dopo una lunga camminata in montagna…non è una sensazione di libertà grandissima?? L’hai mai provata? e’ una sensazione inebriante, corroborante e rigenerante secondo me. (anche se l’acqua è fredda e non si resiste per molto)

Ti suggerisco di provare a fare questo esercizio proprio ora al cambio di stagione, liberare i piedi da calze e calzini regala un momento di relax e al contempo rigenerante che ti aiuta a prepararti alla nuova stagione, non solo meteo ma anche a ripartire con te stessa e le tue forze. E beh pazienza se ancora non possiamo uscire in infradito e ci rimettiamo calzini e scarpe. abbiamo fatto il nostro rito di iniziazione di primavera per darci la carica. 

Questo è il suggerimento su come mi sento io all’inizio della bella stagione, in cui sento il bisogno di liberare i piedi, ma ti posso suggerire di leggere un interessante post di Veronica Pacella. nutrizionista e life coach. Veronica approfondisce in modo professionale il concetto di disintossicare l’organismo  proprio in questo periodo di cambio stagione.

Io poi amo sentirmi a mio agio con i capi che indosso, e non mi riferisco solo alla vestibilità, si preferisco cose comode soprattutto per corriere dietro ai bambini, ma io sono una “portabandiera” per esempio della tuta solo per fare ginnastica…e scarpe da tennis solo in palestra…Adesso vabbé , lo dico non è che esco come A.Hepburn in “Colazione da Tiffany” tutti i giorni,  anche perché non ho il suo fisico, ma con la tuta mi sento vulnerabile…e insicura. E tu hai un capo “Scudo” che ti protegge e ti fa sentire, forte, sicura, bella e vincente? (vietato dire il costume di Wonder Woman)

Hai mai provato una sensazione simile? Ci sono capi o outfits che ti fanno stare meglio di altri? Io ho un bellissimo ricordo dei miei pomeriggi di shopping con la mia amica che mi diceva sempre no questo non è per te, invece questo è il tuo stile. Mi faceva sorridere come mi conoscesse bene, ma è anche vero che il nostro stile, il nostro modo di esprimerci si vede anche dai nostri abiti, perché tendiamo a essere fedeli alle linee che ci stanno meglio ma che ci fanno anche stare meglio. E poi un po’ per pigrizia un po’ per paura di lasciare la nostra confort zone facciamo poche deviazioni dalla nostra strada e il nostro armadio o diventa monocolore o mono-genere. Qual’è il capo di abbigliamento che ti fa sentire meglio? Sei una t-shirt-maniac, una jeans dipendente come se non ci fosse un domani, o una mai tacchi sennò inciampo sempre?

Prova a mettere i tuoi abiti preferiti sul letto o in ordine nell’armadio, hai mai riflettuto che probabilmente hai una tua palette di colori, e una linea che si ripete spesso? Oppure ami variare e spazi da gonne a pantaloni, ad abitini stile Windsor con una facilità incredibile? ( e qui io nutro una sana invidia)

 

Che cosa ti fa pensare questo di te? Ami i colori più scuri legati alla terra, o vivaci e brillanti legati alla luce?

Beh cominciamo col mio, io si amo molto i jeans, e mi piacciono tanto le giacche modello sahariana/militare con mille tasche/cerniere bottoni e cinture…si adoro le giacche strutturate. E come colori adoro tutte le terre; siena, ocra, bruciate e i verdi oltre al blu.  Poi ho dei tocchi luminosi perché mi piace il giallo e l’arancio come dettagli o abbinamenti.  E poi l’avrai capito  anche il mio sito predilige il verde e il blu:-) E anche nelle mie creazioni amo molto usare questi colori. (fai una panoramica del mio shop cliccando nel banner Etsy qui sotto)

 

Non è facile cambiare il nostro stile, io lo sto facendo piano piano e me ne accorgo quando mostro per esempio un paio di scarpe nuove a mio marito e mi guarda strano, con uno sguardo diviso tra lo stupore, la diffidenza, e il punto interrogativo, e mi dice : – Ma queste ti piacciono? E io rido perché capisco  che non se lo aspettava. Ho stupito tutti avvicinandomi a un genere diverso, si certo leggermente diverso 🙂

Qual’è il tuo segnale o il tuo rito propiziatorio del cambio di stagione? Raccontami cosa fai per rinnovare la tua te stessa e il tuo armadio.

 

**************************************************************************************************************************************************

Prima di lasciarti voglio ricordarti che tra i segnali di primavera c’è anche la festa è la festa dei papà,  che è il 19 marzo. Voglio fare gli auguri a tutti i papà del mondo,  a coloro che sono lontani dai propri figli e a coloro che non li possono abbracciare più. Auguri papà.

Ee se cerchi idee per un regalino o un biglietto da fare con i bambini puoi visitare la mia collection For Man di Pinterest qui.

Alla prossima settimana!

Read More

25 Jan Come essere Green in poche mosse

Quest’anno il colore dell’anno di Pantone è un verde chiaro, che loro chiamano Greenery. Che sia una scelta dai risvolti socio/psicologici, antropologici o che semplicemente si siano rifatti al nostro vecchio detto “Verde porta Speranza”?

Non so come la pensi Pantone, ma io sono un amante del verde in generale, dopotutto una versione del verde la vedete anche qui nel mio sito e fa parte della mia palette di colori. Io amo molti i colori legati alla terra, quindi i verdi che si rifanno al bosco, ai prati, le terre come il siena bruciato o le sfumature di ocra. Questo colore del 2017 è chiaro e brillante che mi piace un pò meno, ma vediamone le proprietà per capire come usarlo.

Nella cromoterapia, una pratica alternativa che fa uso dei colori come terapia in grado di stimolare il corpo e  ritrovare il  naturale equilibrio il verde è il colore  dell’armonia e della calma. Il verde infatti è il risultato dell’incontro di due dei colori primari giallo e blu, ed è il punto di equilibrio tra i colori caldi (giallo arancio rosso) e quelli freddi (violetto indaco blu).  Ora la cromoterapia ancora non è riconosciuta dalla comunità scientifica, in quanto nessuna pratica cromo-terapica è mai stata in grado di superare uno studio clinico. (cit- Wikipedia) però di certo alcuni colori stimolano più l’energia di altri.  Quello che a mio parere è vero è che su un prato verde a me viene una grande voglia di stendermi e rilassarmi. In primavera quando la terra ritorna verde, mi viene anche la voglia di stare fuori, passeggiare e godere della natura. Nell’arredamento viene infatti usato per ambienti living dove si vuole favorire il rilassamento o la concentrazione, come soggiorni o camere da letto.

Il verde nella moda è stato visto sempre come un colore difficile, soprattutto per gli abbinamenti, poco adatto alle bionde, per fortuna  gli stilisti di recente ci hanno regalato capi green che hanno finalmente sdoganato questo colore. Senza pensare alla storia del costume e dell’abbigliamento che ci riporta all’uso di questo colore nel passato basti citare per l’arte “Il ritratto degli Arnolfini” del fiammingo Jan ven Eyck esposto alla National Gallery di Londra che ne testimonia l’uso nel ‘400 o al cinema all’abito verde che Rossella cuce con le tende in “Via col Vento” il film vincitore del premio oscar del ’40.

Essere Green ha però anche oggi un altro significato, più sociologico e vuole dire rispettare la natura, evitare lo sfruttamento di foreste o coltivazioni. Significa evitare di inquinare, prediligere fibre naturali, coltivazioni bio, limitare l’uso di sostanze chimiche e ridurre il carico di rifiuti che emettiamo.  Come possiamo essere green nella vita di tutti i giorni in poche mosse?

  1. Quando facciamo la spesa portiamoci un sacchetto, è vero che oggi quelli che ci danno nei negozi sono quasi tutti compostabili e quindi si possono utilizzare per la raccolta differenziata, ma non sono molto resistenti (leggi spesa sparsa sul pianerottolo) per certi carichi e possono comunque finire in giro a inquinare o essere pericolosi per gli animali. Se anche tu ami o collezioni le totes e cerchi un sacchetto che sia resistente ma anche bello ti ricordo che molte delle mie shopper, sono ora in saldo a prezzi di liquidazione perchè sono le ultime, esaurite queste non verranno per ora riassortite. Ti lascio il link alla sezione dello shop clicca qui, accaparrati la tua!
  2. Quando siamo in vacanza o magari facciamo un pic nic, non abbandonare sacchetti di rifiuti in giro, pratica poco salubre per gli animali che se ne possono nutrire o che si possono soffocare con plastica o quant’altro.  Oltre che essere una pratica maleducata.
  3. Prediligiamo fibre naturali, come cotone, lino, lana, canapa, seta, di origine vegetale o animale, di coltivazioni certificate o bio. Oltre a limitare l’utilizzo della chimica, sono più confortevoli da indossare.
  4. Riduciamo gli sprechi, riutilizziamo tutto quello che possiamo, riadattiamo capi di abbigliamento o articoli ancora in buono stato. Ci sono gruppi sui social che promuovono lo scambio, la vendita di materiali che non vuoi più o che non ti servono, ma possono essere utili ad altre persone. Io faccio parte (avendo due bimbi che crescono in fretta) di alcuni dedicati agli articoli dei bambini, come seggiolini, carrozzine, lettini che si utilizzano per alcuni mesi e poi finiscono buttati seminuovi, in questo modo evito di conferire in discarica materiale che può essere ancora utilizzato. E ho spazio in casa yeah!
  5. Cerchiamo di fare acquisti local, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto di verdura, o alimentari in genere mi piace sempre più acquistare dai produttori, perchè acquisto genuino, aiuto un coltivatore/allevatore, evito l’inquinamento dovuto al trasporto su gomma della merce. Certo non per tutto posso farlo, ma di certo anche una piccola parte mi rende più Green!
  6.  Riduciamo il materiale da imballaggio al supermercato, scegliendo prodotti alla spina (detersivi/cereali latte) o prodotti dei banchi serviti per esempio, evitando lo spreco di confezioni.

E tu ami il verde come colore e hai qualche pratica che metti in atto per essere più green? Nella tua vita o lavori  fai riferimento ai colori per aiutarti a superare certi momenti? Raccontami!

Ci rincontriamo la prossima settimana con il nuovo post in cui parleremo di personalizzazione, ti aspetto!

 

 

Read More