Accessori moda Archives - KatiaFabricStudio
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05 Jul Le stagioni e i ricordi…del mio primo telefono

 

Di stagioni, di simboli e di ricordi.

“Quando i telefoni cellulari cominciarono a essere di uso “comune” e “plebeo” anche io acquistai il mio primo “mobile”. Era la fine del ’98, verso Natale, era un Motorola, li vendevano in nero o grigio e a pensarci ora forse pesava 2 o 300 grammi. Un bel peso da tenere in borsa, ma all’inizio erano tutti così belli cicciotti,  fu il mio primo telefono, l’unico modello che potevo permettermi (lavoravo da poco) e ne ero felice. Rimase con me fino all’inizio del 2002 quando  acquistai quello che fu il mio grande amore dei cellulari; il Sony Ericsson T39,  Si poteva definire un “UFO” quando uscì sul mercato, era il primo modello con fotocamera, (non integrata, era una appendice da comprare a parte ed attaccare al telefono; non la comprai mai perché troppo costosa) e rimase con me per ben 9 anni (anche se accompagnato prima e soppiantato poi, da altri telefoni e alla fine era diventato solo un cellulare di scorta di una seconda sim). Eppure lui è stato in assoluto il cellulare di cui serbo il ricordo più tenero e al contempo appassionato, probabilmente perché lo associo al periodo della mia vita in cui ho dei ricordi vividi e piacevoli. Quel telefono lo acquistai in contemporanea ad una storia d’amore appassionata, ad un nuovo lavoro in cui misi l’anima, ai periodi delle feste e delle amicizie sincere. Forse alla fine era solo un banale telefono ma io gli riconoscei un amore spassionato e lo presi a simbolo per ricordare tutto questo.”

 

Perché misi tanta cura nel conservare quel telefonino? Forse per prolungare l’epoca che stavo vivendo, le emozioni e i sentimenti. Forse perché quando ti sudi le cose e riesci ad acquistarle con la fatica, le ami di più e poi perché mi piace aver cura delle cose, almeno di quelle di valore.

 

I nostri oggetti a volte diventano simboli, piccoli ex-voto o reliquie da conservare. Rappresentano una parte di noi stessi del nostro mondo e del nostro tempo.

 

Per questo mi piace aver cura delle mie cose, perché ;

  • mi sono costate fatica, per acquistarle o per costruirle
  • riconosco il valore intrinseco e quello che donano alla mia vita (penso agli strumenti di lavoro, come possono essere le macchine da cucire, le stampanti 3D, i programmi di grafica, i pc etc)
  • ne prolungo la vita, evito quindi di comprare sempre cose nuove, riciclando e quindi contribuendo al risparmio energetico
  • fanno rivivere in me le sensazioni e le emozioni legati a un momento a un periodo diventandone il simbolo

 

Ecco perché mi piace prendermi cura delle cose; per il mio telefono quando l’ho comprato un anno fa ho realizzato una cover per poterlo conservare e trasportare in sicurezza. Da quell’occasione è nata l’idea di realizzarne in tanti colori e finiture.  Se le vuoi vedere le puoi trovare qui: http://etsy.me/2upC2CJ

 

Come ti aiutano?

  • proteggono il telefono da graffi e polvere quando lo appoggi
  • hanno una taschina sul davanti per  trasportare  piccoli oggetti come gli auricolari  quando sei in viaggio o lo tieni in borsa
  • rendono il tuo telefono più “privato” agli occhi indiscreti ed attutiscono leggermente i bip della suoneria
  • li puoi personalizzare con i colori che preferisci abbinandoli al tuo stile e al tuo gusto

Li trovi nel mio shop http://bit.ly/KFSshop e utilizzando il codice sconto “20SALE” fino al 15 luglio li puoi avere scontati! Non perdere l’occasione!

Se sei in partenza per le vacanze ti auguro buon viaggio e aspetto di vedere tante belle immagini dei posti che visiterai, se invece rimani in città ti aspetto qui la settimana prossima, e non ti svelo ancora nulla sull’argomento!

 

 

 

 

 

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08 Mar Alle Donne istantanee e un pò indomite

 

Sono scontata e sono banale a mettere la foto della mimosa oggi? Forse si, oggi ne vedremo tanto di giallo che te ne verrà a noia. Però la foto è mia, non è presa da siti di foto professionali, e mi dirai tu si vede pure!. (angolo a sin basso un pezzo di cancellata) Ma aggiungo  io non importa perché è presa da un mio vicino di casa, è istantanea, fresca e un pò selvaggia come come sono io e come è il mio lavoro. Per donne attive, avventurose e sempre in movimento. Quando ho fatto la foto c’era un bel vento e tanto sole quelle giornate in cui vorresti andare a fare trekking in montagna tanto si sta bene. Così mi piaceva oggi, portare un pò di mimosa nella tua casa anche se solo in foto.

Oggi il web è pieno di simbologia e commenti sul colore giallo e i suoi significati, dal canto mio non voglio aggiungere altro, ma ti suggerisco un articolo che di recente mi è piaciuto molto leggere visto che a me il giallo piace e contiene ottimi consigli sul giallo nella moda; il post di Anna Turcato ricco di sfumature e idee preziose per superare la paura  di indossare e abbinare questo colore.

Non ti voglio annoiare con la retorica sulla festa delle donne, voglio solo ricordare che si tratta di una giornata simbolo in cui soffermarsi a riflettere anche solo un minuto sulla nostra storia.  L’8 marzo è una giornata dedicata al riconoscimento delle lotte che sono state portate avanti  da donne forti e coraggiose che hanno combattuto affinché venissero riconosciuti loro, diritti sociali, economici e politici. (Ricordiamoci per esempio le donne sono arrivate al voto molti anni dopo degli uomini, in Italia solo nel 1946). Una giornata, ma ne servirebbero 365 di giorni  contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, molte donne sono vittime nel mondo.

Non mi piace festeggiare l’8 marzo, o meglio non l’ho fatto mai nel senso più prosaico del termine, (feste etc) preferisco un caffè o una cenetta tra donne in un giorno qualsiasi quando c’è solo il piacere di stare insieme e di festeggiarsi come mamme, mogli, donne e super creature magiche perché un pò lo siamo no? E senza magia riusciremmo a gestire casa, figli, scuole, sport, educazione, marito, hobby, lavoro, genitori, condominio, amici e via dicendo in solo 24h al giorno?

Per questo io credo sia giusto festeggiare la nostra bellezza, la nostra completezza e la nostra dignità. Visto che l’8 marzo è nato come simbolo delle lotte che le nostre nonne e le loro nonne hanno portato avanti per il nostro futuro, l’augurio che voglio fare quest’anno è quello che finalmente venga riconosciuto alle donne la possibilità di lavorare:

  • part time quando lo vorranno in tutte le aziende italiane (perché credetemi in molti casi è ancora un tabù)
  • la possibilità di accedere a un colloquio di lavoro e sentirsi chiedere : “ha figli o pensa di averne a breve?”
  • senza discriminazioni o obblighi, stipendio pari a quello di un collega maschio o niente fogli bianchi firmati alla stipula del contratto.

 

Ecco queste sarebbero per me le prossime tre conquiste che le donne dovrebbero avere sul piano della libertà e del riconoscimento dei loro diritti. Ce ne sono e saranno anche altre, hai voglia di dirmi cosa ti auguri per la tua festa delle donne?

E per liberare  la tua creatività voglio farti un regalo; con il progetto “#Imakemytote” a marzo puoi divertirti a tirare fuori la tua creatività di donna, oppure ritagliarti un momento di relax solo per te divertendoti a colorate la tua personale tote bag. Come fare? Stampa il file allegato, colora la tua tote immaginaria come ti piacerebbe fosse la tua borsa, nessun limite alla fantasia, usa colori, scritte quello che vuoi e poi se ti va condividi sui tuoi social con l’hashtag #Imakemytote così potremmo vedere tutte le borse che la nostra fantasia ha creato!

 

Stampa il pdf printable qui: Imakemytote

Se invece non ti senti creativa ma vuoi lo stesso farti una coccola, per oggi e solo  fino alle 24h puoi utilizzare uno speciale sconto sul mio Etsyshop : utilizza il codice “8marzo” per acquistare borse a accessori per donne attive con uno sconto del 15%.

 

Aspetto di vedere i tuoi disegni, magari potrei realizzare proprio una delle tote che disegnerai tu!

 

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01 Feb Globalizzare o Personalizzare?

 

 

Lo sentiamo sempre più spesso che siamo nell’epoca della “globalizzazione” e, aggiungo io, della contaminazione.

Fino a qualche anno fa, forse anche un paio di decenni o  più, nelle nostre  città non esistevano così tanti ristoranti etnici, non avevamo così tante catene di negozi, non eravamo sempre connessi da sapere cosa succedesse in ogni parte del mondo a seguire le mode del momento. Oggi con la globalizzazione e la libera circolazione possiamo cambiare cucina tutte le sere, alla scoperta di nuovi sapori, nuove ricette e nuovi profumi. Oppure possiamo acquistare la stessa maglietta che la nostra amica siciliana che studia a Milano ha comprato nel franchising sotto casa. Un bene o un male?

Se ne potrebbe discutere all’infinito, sia sui pro che sui contro, di tale fenomeno, possiamo sicuramente trovare aspetti meravigliosi in tutto ciò e cose che contemporaneamente ci riempiono di tristezza infinita. Il bello è poter acquistare vicino casa da marchi di catena o poter mangiare sushi senza volare per forza in Giappone. Il brutto del rovescio di questa medaglia è che piccole botteghe antiche o storiche  chiudono perché non possono reggere il confronto con un merchandising agguerrito e sempre nuovo. Impotenti contro  la popolarità nazionale dei franchising per loro che magari sono “appena” il top nel quartiere o in città.

In tutto questo non ci sono vincitori, ma è curioso come a mio avviso la globalizzazione aumenti la personalizzazione. Mi spiego meglio, io sono molto contenta  quando apre un nuovo negozio in città e dico: – che bello anche qui sta per arrivare “tizio” o  “caio”!. Questo perché come spesso succede la catena si conosce già e non si vede l’ora che apra anche vicino casa  per non sentirsi privati di una ricchezza che gli altri hanno. D’altro canto questa sicurezza di dire, si se mi serve la trovo lì, mi crea un senso di vuoto quando penso che devo “personalizzare” o devo fare un regalo perché questa cosa già ce l’avrà, o tanto sarà uguale alla sua, o la può trovare ovunque.

Si perché diciamocelo più siamo globalizzati e tutti uguali, più io sento il bisogno di distinguermi, di tirare fuori la mia individualità. Se ho bisogno di soddisfare un mio bisogno o trovare cose di mio gusto spesso non posso rivolgermi ai prodotti globalizzati. (niente paura  non vado in giro col calesse al posto dell’auto per distinguermi).

Questa esigenza è diventata per me sempre più “sentita” dopo la nascita dei miei bimbi, perché mi chiederai tu? Perché nel periodo della gravidanza e nei primi anni di vita di un bambino, il tuo corpo cambia, cambiano le tue abitudini, hai meno tempo per te stessa, sei sottoposta a un bombardamenti di emozioni e sentimenti e fatiche, si diciamolo fatiche, e tu alla fine non sei più quella di prima.  Il tuo ruolo cambia, ora sei una mamma, sei sempre una donna, ma magari non esci più a fare serata dall’aperitivo a notte inoltrata, ma scegli  locali o eventi target famiglia. Nulla di male, ma la tua identità va recuperata. Per me è stato così, e per questo ora per ridarmi una mia identità non mi accontento più di vestire, acquistare o semplicemente leggere quello che fanno tutti. Mi piace sempre più qualcosa di personalizzato che mi faccia dire è solo mio, per me, per le mie esigenze. Per questo l’artigianato è diventato per me importante, il recupero del fatto a mano, e del contatto con i creativi soddisfa questo mia ricerca di personalità.

Perché l‘artigianato e il fatto a mano può aiutarti a esprimere la tua individualità? Ecco 5 buoni motivi per ricorrere a lui nell’epoca della globalizzazione.

  1.  Quando vuoi fare un regalo, e vuoi che questo simboleggi una parte di te. (es: un ricamo o una incisione di una “tua” parola)
  2.  Vuoi soddisfare i gusti di una persona quando devi fargli un regalo? (es: farti fare una maglietta con un disegno scelto da te)
  3.  Hai bisogno di creare qualcosa su misura, nella taglia, nel colore, nella dimensione o nella finitura. (es una finestra in ferro battuto dalle dimensioni non standard)
  4.  Sei allergica e hai bisogni di trattamenti naturali (come ad es: le tinture vegetali dei filati o dei tessuti.)
  5. Perché sei stanca di essere come tutti gli altri, e ti piace dire questo è solo mio, fatto per me.

Poter personalizzare quando acquisti è un valore aggiunto molto forte, che solo con il fatto a mano e l’artigianato puoi soddisfare. 

Le mie clienti più entusiaste sono state proprio coloro che mi avevano chiesto una personalizzazione; le bomboniere ricamate con il nome della la nipote, una borsa con i colori preferiti, sono alcuni esempi.

Rimaniamo sempre  in un epoca di globalizzazione, e io continuo lo stesso ad acquistare anche da catene & co, ma sempre di meno, cerco di scovare sempre cose nuove che non trovo nei negozi. Mi piace poter dire: questo lo faccio io per me e per tutte le donne che lo vorranno, che meritano di essere uniche e che apprezzano  essere originali ritornando a personalizzare e ad esprimersi. Questa forza, questa voglia di ritornare a non essere tutti uguali è la leva che ogni giorno mi spinge a creare, borse, magliette e accessori di uso comune, ma dallo stile personale per ritrovare  la mia identità.

Quali sono le cose che apprezzi di più e quelle che ami di meno di quest’epoca di globalizzazione?

Torna a leggermi la settimana prossima nella settimana di S.Valentino che parleremo  …d’amore ma in modo non scontato e ci sarà una bella iniziativa a cui partecipare. Ti aspetto!

 

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12 Jan La rivoluzione della moda artigiana ti migliora la vita

 

Da alcuni anni il concetto di moda sostenibile e il concetto di etica nel tessile ha cominciato a farsi avanti e a diventare un argomento di primo piano per chi lavora nel mondo dell’abbigliamento più in generale. Alcuni anni fa studi e ricerche portarono alla luce che l’industria tessile era una delle più inquinanti e con un grande impatto nel sociale. Dopo tali mobilitazioni di associazioni ambientaliste e non solo, molte aziende e grandi marchi dell’abbigliamento hanno cominciato a introdurre nei loro protocolli di lavorazione migliorie tali da consentire una riduzione dell’inquinamento dovuto alle loro lavorazioni.

Io non voglio entrare nel merito di un argomento complesso e difficile, ma voglio fare alcune considerazioni sul perché la rivoluzione della moda e la scelta dell’artigianale ti migliora la vita direttamente e indirettamente:

 

  • Sostenibilità Ambientale   la produzione di  enormi quantità di capi d’abbigliamento e accessori, comportano un utilizzo di risorse come l’acqua ed energia durante la lavorazione che poi viene rilasciata e sprecata. Se scegli di comprare da un artigiano/artigiana che ha una piccola produzione, o che spesso lavora in proprio, ridurrai l’utilizzo e lo spreco di risorse utili al pianeta. Dopotutto sappiamo che l’energia e l’acqua non sono infinite…
  • Riduzione Sostante tossiche: è stato evidenziato come nell’industria tessile si usino sostanze e coloranti tossici per l’uomo o addirittura cancerogeni in caso di esposizione prolungata. Alcune Aziende si stanno mobilitando in questo senso e ne prendiamo atto, ma molti artigiani o piccole realtà hanno cominciato a utilizzare coloranti a basso impatto o a tinte naturali di origine vegetale. Quando compi una scelta di acquisto valuta anche tutto ciò al fine di ridurre nell’ambiente la presenza di queste sostante e tutelare la tua salute. Un artigiano di solito acquista un piccolo pezzo di stoffa, evita gli sprechi e quindi utilizza al meglio le risorse disponibili.
  • Sostenibilità Sociale: gran parte delle produzioni tessili a basso costo (ma non solo) impiegano manodopera femminile, minorile e anche maschile sottopagata e con pochissime tutele. Prendi una delle tue magliette e leggi l’etichetta scopri MADE in …. Troverai molta Cina, Bangladesh, India, Turchia etc. Se scegli di acquistare da un artigiano/a saprai che non stai sfruttando nessuno, perché l’artigiano  ti farà pagare un prezzo equo per le ore di lavorazione che ha impiegato a produrre per te la giacca, la borsa, le scarpe etc garantendogli una dignitosa sussistenza.  In ogni caso la fashion revolution vuole porre l’accento sulle le condizioni di lavoro in alcuni paesi, a tal proposito ti vorrei segnalare l’iniziativa “Who Made my Clothes” link qui  con la quale anche quest’anno ad aprile 2017 si vuole riportare all’attenzione di tutti  questo tema scottante della riduzione dello sfruttamento umano nella produzione tessile.

 

In sostanza quali sono quindi i vantaggi per te quando acquisti da piccoli produttori, artigiani makers e crafters:

  1. Sai cosa indossi e chi l’ha prodotto/confezionato, evitando di sfruttare o sottopagare un padre di famiglia, una vedova, un bambino.
  2. Hai contribuito a ridurre l’inquinamento, e lo sfruttamento di energie non rinnovabili, considera anche oltre a quanto detto sopra che  molte merci fanno lunghi viaggi intorno al pianeta prima di arrivare nei grandi stores che frequentiamo.
  3. Promuovi e sostieni il lavoro tradizionale, la tua comunità locale, la cultura artigianale.

 

Il mio suggerimento? Il mio invito quando fai un acquisto è quello di  Leggere sempre le etichette di quello che acquisti, per fare una  una scelta consapevole. Oltre a trovare la composizione di quel capo, troverai dove è stato confezionato e chiediti #whomademyclothes.  La consapevolezza ti aiuterà a fare scelte responsabili o almeno a essere più attento ai temi della sostenibilità. Scegli di acquistare anche da piccoli produttori, da realtà di sviluppo equo e solidale oppure da aziende di moda etica. Se anche solo una parte del tuo guardaroba sarà di provenienza artigianale avrai fatto un grande passo verso la riduzione degli sprechi e il miglioramento della vita di qualcuno.

Ci sono molti negozi sia nelle nostre città che online dove puoi scoprire come talentuosi makers e artigiani confezionano modelli unici, originali o decorino in modo naturale capi per offrirti la possibilità di combinare con stile il tuo outfit. I maggiori marketplace online sono Etsy.com, Alittlemarket.it, Dawanda e Amazon Handmade, solo per citarne alcuni, ma fai attenzione anche in questo caso, leggi il profilo del venditore, così ne conoscerai la storia e la sua esperienza e se vuoi contattalo, saprà sicuramente consigliarti nel tuo acquisto.

Vuoi raccontarmi come fai acquisti tu e se conosci qualche negozio etico o artigianle dove hai acquistato? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

 

 

 

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04 Jan Il potere di una Buona Parola

Quanto potere c’è in una buona parola?

Cit: Certo, le parole non sono azioni; ma qualche volta una buona parola vale quanto una buona azione. (Arturo Graf)

Buongiorno e Buon 2017! Con questa citazione voglio aprire oggi il mio anno e farti un mio personale augurio, quello di trovare la tua parola dell’anno. Cos’è la parola dell’anno?

La Parola dell’anno è la tua parola guida per il 2017, una parola che ti servirà da ispirazione, da guida, da sostegno e da ricerca. Questo sarà il mio secondo anno in cui ho trovato la mia parola dell’anno, ispirata dalle lezioni di coaching di Gioia Gottini.

L’anno scorso la mia parola dell’anno è stata RISCATTO, che io ho interpretato come riscatto dalla propria condizione, era il momento per venire fuori, per uscire dal guscio in cui mi trovavo, quello cioè di mamma full time per ritrovare un pò di me stessa e dire ecco ci sono anche io sono una persona! Ha funzionato? Si per un buon 80%. Perché non per tutto  mi chiederai? Allora non funziona? No, Funziona eccome, a condizione che  la parola dell’anno tu la porti sempre con te, deve ispirarti e deve guidarti nelle scelte, e io forse qualche volta  non me la sono ripetuta abbastanza, quindi mea culpa, la parola era ok, il mio impegno ha vacillato.

Quest’anno ho fatto di nuovo la ricerca della mia parola seguendo il minicorso in 5   giorni di Susanna Conway (in inglese) e con esso sono giunta a trovare la mia parola per il 2017 e cioè INCREMENTO. Non è stata una rivelazione ma lei ha cominciato a ronzarmi nella testa e a predominiare sulle altre candidate tanto che ho sentito che mi guidava verso di lei. Letteralmente Incremento significa  portare ad aumento, accrescimento, sviluppo e l’ho trovata azzeccata per ispirarmi e guidarmi. Ho scelto la scala come foto simbolo, perché io associo a incremento il salire piano piano un gradino alla volta per raggiungere i propri obiettivi.

La parola dell’anno ti aiuta e ti guida in tutti gli ambiti della tua vita, privato e del business. Incremento per me significa principalmente 3 cose:

  • Sviluppo nel business, nel 2016 ho dato un nuovo nome alla mia attività,  aperto il mio sito, il mio profilo IG, questo blog correlato e sono uscita dal guscio, ristrutturando e gettando le basi, ora è giunto il momento di sviluppare tutto ciò, con nuove idee, nuovi temi, nuove creazioni sartoriali e tanto lavoro di organizzazione per darti un prodotto sempre migliore e su misura per i tuoi bisogni. tutto ciò si tradurrà anche in incremento di clienti e quindi profitto, mi auguro.
  • Crescita personale, vorrei crescere a incrementare soprattutto in termini di qualità il tempo che dedico a me stessa e alla mia famiglia, con attività di self care per me e attività con del buon tempo passato insieme ai miei figli/partner. Più tempo da dedicare ala lavoro e alla famiglia?? Impossibile fare entrambe le cose? Non credo se ci si organizza bene, ci proverò. Intanto in questi primi giorni dell’anno ho cominciato a correre…si diciamo a cammicorrere,,,per incrementare lo sport che pratico e decrementare il mio sovrappeso.
  • Incremento delle mie conoscenze – networking – collaborazioni. Già dal 2016 ho iniziato alcune letture e corsi che mi stanno aiutando a proporti sempre nuovi contenuti, in maniera più bella e tante idee da condividere on te, ecco per il 2017 voglio ampliare tutto questo.

La cosa divertente è che con la tua parola dell’anno ci puoi giocare, scegliere di stamparla e appenderla al muro davanti la tua scrivania, inciderla su una collana e portarla sempre al collo, ripeterla  a mò di mantra quando sei di fronte un bivio e farti suggerire la direzione da prendere. Cosa devo scegliere? cosa mi porterà di più verso il mio Incremento? (sostituisci incremento con la tua parola) e divertiti con lei! Io ho preparato sul mio Pinterest una bacheca di ispirazione con la mia parola dell’anno, clicca qui e seguimi per avere sempre nuove ispirazioni dalle immagini sulle mie bacheche dedicate alla moda e ai temi stagionali durante l’anno.

Se la mia parola dell’anno ti ha incuriosito e vuoi trovare la tua, puoi farti aiutare da Susanna Conway con il suo minicorso in inglese , oppure in italiano lo fa Ilaria Ruggeri Personal Musa, vai al suo sito e scopri il suo pacchetto INCANTO in cui ti aiuta a trovare la tua parola ispirazionale per il 2017.

Invece se vuoi conoscere  le novità, avere gli sconti dedicati in anteprima iscriviti alla mia Newsletter mensile, solo una all’inizio del mese senza spam, ti ruba solo 5 minuti di lettura e hai i vantaggi esclusivi.

Voglio ricordarti anche che fino al 6 gennaio puoi usufruire dello sconto del 10% nel mio Etsy shop, in occasione dei SALDI d’inverno, basta che utilizzi il coupon code “2017SALE” al momento dell’acquisto. Affrettati dura solo pochi giorni, e puoi già pensare ai regali da fare durante l’anno.

 

 

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15 Nov Basta un Grazie per essere felici

thankyou.

Bentornati nel mio blog, che apro oggi scusandomi per la mi assenza di due settimane. Come credo sappiate l’Italia centrale è stata colpita alla fine di ottobre dal terremoto che ha devastato interi paesi. Io e la mia famiglia stiamo bene e non abbiamo riportato danni materiali, ma vivendo non lontanissimo dalle zone dell’epicentro abbiamo avvertito le scosse maggiori, e abbiamo vissuto e stiamo vivendo giornate “particolari”. Abbiamo avuto le scuole chiuse, la chiesa del mio quartiere è inagibile, è partita la grande gara di solidarietà per soccorrere le popolazioni colpite e ancora sbirciamo lampadari a ogni piccolo rumore. In questo quadro di “eccezionalità” i post previsti per il mercoledì sono passati in secondo piano e io ho scelto di non pubblicare perché in cuor mio non me la sentivo. Da questo sentimento strano di paura, sollievo e stranezza unite insieme nasce però la voglia di dire “Grazie” perché a volte basta un grazie per essere felici.

Tchiedo di nuovo scusa perché non si tratta dell’argomento che vi avevo preannunciato che riporterò più avanti ma trovo giusto re-iniziare con il mio speciale “Thanksgiving”.

[Brevemente sai già che il Thanksgiving è una festa statunitense in cui si festeggia il Ringraziamento, istituita ufficialmente da A.Lincoln ma risalente a un paio di secoli prima quando nella città di Plymouth, i padri pellegrini si riunirono per ringraziare il signore del buon raccolto. In Italia la tradizione vuole che in molti centri si festeggi un Ringraziamento per il Raccolto, soprattutto nella tradizione contadina e rurale con una benedizione agli attrezzi agricoli che hanno aiutato durante il lavoro nei campi.]

Mi allaccio a questo tema per fare anche io il mio speciale “Ringraziamento”.

Di cose di cui essere grati ce ne sono molte, (salute, famiglia, etc) ma io qui voglio Ringraziare per le mie 3 cose del 2016 di cui sono grata lavorativamente parlando:

  • Ringrazio per il mio nuovo sito che ho voluto e realizzato per comunicare chi sono e cosa faccio. Ringrazio Lara che mi ha dato l’idea che potevo avere un sito e Maddalena Pisani che con il suo corso WP mi ha permesso di realizzarlo home made. Certo va ancora migliorato ma lo farò nel 2017 no?
  • Ringrazio di aver conosciuto “telematicamente” Gioia Gottini, coltivatrice di successi perché in un anno quasi che la seguo, mi ha insegnato tanto sull’organizzazione del lavoro e del fare impresa e soprattutto sulla coscienza di poter fare bene amando il proprio lavoro. Con i suoi consigli in mansardina sto scalando la mia vetta verso la mia attività e ho conosciuto tante donne che ogni giorno coltivano i loro successi.
  • Ringrazio tutti i miei clienti che hanno avuto fiducia in me e hanno scelto le mie creazioni per i loro momenti speciali, i regali o i loro acquisti personali. Scegliendo una creazione artigianale hanno contribuito anche indirettamente a sostenere il made in italy, l’artigianato italiano, a ridurre l’impatto ambientale della produzione di massa e a ridurre lo sfruttamento di donne e bambini impiegati nei paesi poveri nella produzione dell’azienda tessile occidentale.

 

 

Infine voglio ringraziare te che mi stai leggendo e che mi segui, e per questo ti ho riservato un piccolo regalo, fino al 24 novembre usando il Codice “THANKSGIVING “ puoi acquistare le mie creazioni con uno sconto speciale del 20% nel mio etsy shop (clicca il logo in basso) e assicurarti quindi un bel risparmio per i tuoi regali di Natale. Affrettati anche se vuoi un regalo personalizzato in tempo!


 

 

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26 Oct Una valigia senza stress

valigia-senza-stress

 

Ho deciso di chiudere il mese dedicato al tema dell’organizzazione parlandovi del mio modo di fare la valigia. Considerando che siamo anche a ridosso del ponte di Ognissanti e quindi di un possibile week end lungo da passare fuori casa mi sembra un buon argomento.  Che tu sia a caccia di streghe, fantasmi o zucche. molte sono le occasioni per staccare la spina e fuggire a ricaricare le energie e mi pare una buona idea darvi qualche mio consiglio.

Comincio col dire che fare la valigia è insieme uno stress e un piacere. Il primo perchè implica tempo per farla,  e ansia sul cosa e come metterci dentro. Serve tempo per preparare la biancheria da portare, e sappiamo che oggi di tempo non ne abbiamo mai abbastanza.  Secondo,  è implicito  che si tratti anche di un piacere perchè probabilmente hai tra le mani un biglietto aereo/treno che ti porterà a vivere un’esperienza nuova e piacevole. Il tuo entusiasmo è palpabile e l’attesa è dolcemente frizzante.

Io faccio spesso le valigie, (o perlomeno più volte l’anno) non tanto per delle vere vacanze anzi solo in minima parte, ma perchè ho la mia famiglia di origine lontana dal luogo in cui vivo, e per questo mi reco spesso a trovarla in diverse occasioni quando posso. La grandezza delle stesse? Normalmente io viaggio in macchina con la famiglia e cerchiamo di fare piccoli trolley o borsoni. La dimensione  e il tipo di valigia in generale dipende da molti fattori:

  • se il tuo viaggio è  in aereo hai un limite di peso consentito e da quello è meglio non sforare di troppo per non pagare extra costosissimi e  sei costretta a porti dei limiti
  • Invece se prendi il treno non hai limiti di dimensione/peso ma attenta che devi portarla tu, e posizionarla in spazi portagagli o addirittura alzarla sopra la testa e normalmente avere anche una mano libera per ogni qualsivoglia necessità.
  • Infine se ti muovi in auto, sei limitata solo dalla capienza del veicolo…attenta però a non ritrovarti in autostrada con un veicolo dal fantozziano aspetto e pianale a 5 cm da terra. (anche per ovvia questione di sicurezza stradale)

Come risolvere? Ecco la mia lista di consigli per una valigia senza stress collaudati ormai da parecchie borse fatte e disfatte:

  1. Fai una lista delle cose da portare, falla almeno 15 gg prima per i viaggi lunghi e 3/4 per quelli brevi. Bastano carta e penna o l’app note del cellulare se la preferisci. Così puoi aggiungere giorno per giorne, cose che ti sei dimenticata in prima battuta,  comprare ciò che ti manca e preparare il resto. Inoltre la lista ti aiuterà a non dimenticare nulla quando stai per chiudere la valigia sia prima di partire sia per viaggio di ritorno. dividi vestiti da accessori e rodotti personali. Se hai bimbi piccoli, fai una lista a parte per loro, considera anche le necessità mediche,
  2. Cerca di mettere capi combinabili/intercambiabili tra di loro, in modo da indossare lo stesso pantalone con due magliette diverse, o lo stesso golfino sopra abito e gonne. In questo modo ti limiterai nel numero di capi da portare.
  3. Metti un capo jolly per occasioni improvvise. Es? un tubino nero che va sempre bene nelle occasioni un pò più “in” che si potrebbero presentare.  Come lo esalti? con accessori particolari ; una collana, una sciarpa/stola, una spilla. Alla fine non occupa molto posto e ti farà da salvagente per la serata di “gala” che si dovesse presentare.
  4. Evita i maxi beauty gonfi come palloncini…Dividi il più possibile in pochette medio piccole e usale per incastrare i “vuoti” tra i vestiti. Magari dividi il make up base, dalle creme corpo, o dal kit manicure etc in piccoli astucci, sarà più facile trovare e usare questi prodotti in vacanza. Ricordati quello per i gioielli o accessori piccoli (foulard, fasce capelli, occhiali etc) Se vuoi puoi vedere i miei astucci qui.
  5. Prediligi tessuti facili; che non vadano stirati molto, es viscosa in estate che è anche molto fresca e microfibra o pile  per esempio in montagna in inverno, così li estrai dalla valigia e non hanno bisogno di molta manutenzione. Se ami il lino ahime sappi che devi avere la possibiltà di stirarlo. Se vuoi solo “rianimare” qualche capo e sei in hotel apri l’acqua calda e crea un pò di vapore in bagno,  appendi la camicia su una gruccia  e lasciatela dentro qualche minuto al vapore, così giusto per dargli un aria meno schiacciata.
  6. Capitolo scarpe ; nota dolente perchè occupano tantissimo spazio..la cosa migliore sarebbe limitarsi..ma capisco e io sono la prima che vuole la scarpa giusta a seconda dell’outfit, per cui due consigli proprio spiccioli, indossate per il viaggio le scarpe più ingombranti che dovete portarvi, es io in questo periodo indosso stivali e metto in valigia le ballerine. Secondo mi trovo molto bene a viaggiare con quei borsoni tipo squadra di calcio che hanno un fondo con lampo rigido e la sacca sopra tipo questo qui. Nel fondo sotto infilo scarpe e beauty e sopra solo i panni, tutto meno schiacciato e ben posizionato. Avere un marito che gioca a calcetto in questo caso è servito a qualcosa!
  7. Per ultimo le borsette, anche qui vale un pò il discorso delle scarpe, se ti piace sfoggiarne  diverse valuta delle tracolline piatte o clutch bag che non occupino grandi spazi e indossa quella grande durante gli spostamenti.

Naturalmente devi anche valutare come fare la tua valigia in base  a dove vai in vacanza, io quest’estate ho affittato un appartamento da AirBnb in Trentino ben accessoriato in cui avevo anche la lavatrice, per cui ho potuto lavare alcuni vestiti questa cosa che  con i bimbi si è rivelata specialmente provvidenziale limitando il volume dei miei bagagli 🙂

Se cerchi idee su come piegare i vestiti in valigia ti consiglio questo video che applica il metodo di Marie Kondo in cui applica la sua teoria con la quale arrotola i vestiti e non li piega, così sembra si stropiccino di meno. Io non l’ho ancora testato devo dire la verità, ma volevo farlo per la valigia dei bambini nella prossima occasione, poi ti racconterò come mi sono trovata.

La prossima volta…

Con la prossima settimana, inizierà novembre, di solito visto come il mese più triste dell’anno, io invece ti porterò nel mondo del colore, perchè ti racconterò un pò del mio lavoro e in particolare di come nascono le mie Easy Tshirts. Non le conossci? Vai a vederle subito qui e poi torna per il post il prossimo mercoledi!

 

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19 Oct Un metodo semplice per organizzare la tua borsa

woman bag

 

Mio marito dice sempre che l’ultima cosa che vorrebbe fare è cercare qualcosa nella mia borsa perchè potrebbe non uscire più per mesi…Scherzi a parte, donne confessate…chi non ha una borsa piena zeppa di cose e se ne cerca una deve rovesciarla di brutto?

Facciamo un piccolo esempio di cosa mediamente contiene la borsa di una donna:

Portafoglio bello gonfio di tessere…e pochi soldi, Cellulare e/o altre device, Fazzolettini, Caramelle, Chiavi, Pezzi vari di makeup, Salvaslip, penna, carta, crema per le mani, acqua, shopper multiuso per la spesa, bollette o varie da pagare in scadenza così se si passa davanti alla posta o la ricetta per ritirare in farmacia.

Aggiungiamo che sia pure mamma:

Biberon/Borraccia per i bimbi, Merende varie e snacks, Biancheria di ricambio, Giochini vari, Salviette e/o pannolini…

Mettiamo anche che sia una donna previdente o faccia lunghi tragitti:

Un collant di ricambio, non si sa mai in ufficio si smagliasse la calza….e un’aspirina per mal di testa improvvisi, gli auricolari e magari un libro da leggere oppure l’ombrello.

Bene a questo punto abbiamo un baule…io almeno viaggio mediamente con tutte queste cose (tranne il collant lo confesso perchè le occasioni in cui lo porto sono molto poche) Dimentico qualcosa? Vuoi aggiungere altro?

Sapete quanto tempo impiega una donna a trovare una penna in borsa? 15 sec, vi sembra poco? tanto? io ho trovato il mio personale metodo, perchè viaggio sempre con delle belle totes grandi proprio per poter portare tutto di cui sopra, ma ho imparato a suddividerlo per evitare ansie inutili. Ecco i miei quttro consigli utili per organizzare la borsa e non perdere più nulla.

  • Scelgo borse multitasca dentro o fuori non importa, e nelle tasche tengo chiavi, caramelle, penne e in generale le piccole cose.
  • Proteggo oggetti delicati come il telefono con le giuste cover per evitare graffi e piccoli urti.
  • Uso pochette e cases per suddividere i vari contenuti; una per il make up, una per salvaslip e creme, una per medicinali.
  • i documenti vari e in genere la carta le tengo in buste trasparenti, quelle dei raccoglitori per capirci così non perdo nulla e si stropicciano di meno

 

Questo è un semplice metodo, che non tutti usano, ma che mi permette di avere una borsa in ordine e quindi:

  • risparmiare tempo nel cercare le cose
  • rispondere al telefono  o ai bisogni dei bambini evitando attese e pianti
  • non essere imbarazzata perchè dalla borsa non fuoriescono più “calzini sporchi” o altro.

Se ti piace l’idea di avere delle pochette che ti aiutano a contenere tutto e sono anche belle da vedere e da utilizzare come minibag, dai uno’occhiata alla mia gallery Bag & Co su questo sito, cliccando qui.

Puoi trovare tutte le mie ultime bustine e pochette ideali da tenere in borsetta, inoltre sono comodissime nella pausa caffè quando esci e ti porti solo cellulare e chiavetta o monetine con te, puoi vederne in anteprima anche quelle che ancora non trovi nello shop. Inoltre ti ricordo che per tutti gli ordini il packaging natalizio è compreso!

Piccola anticipazione per il prossimo post del mercoledi;  concluderemo il mese di ottobre e il suo argomento “Organizzazione”, passando attraverso Halloween a novembre. Ti aspetto!!

 

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