Wild Soul Archives - KatiaFabricStudio
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Wild Soul

12 Jul L’onda giusta arriva sempre

 

Racconto semi- serio su un pomeriggio al mare 

 

Tempo di vacanze, di mare, e io ho la fortuna di abitare sulla costa Adriatica vicino al Monte Conero.  Avere il mare a 10 minuti da casa ti permette di viverlo sia d’estate per fare attività balneare e cercare un pò di refrigerio dall’afa, che d’inverno, quando con poca gente puoi fare ottime passeggiate raccogli pensieri.

Una cosa è certa, mentre d’inverno la spiaggia è semi deserta e lo sguardo “naviga” per tutto l’orizzonte d’estate bisogna condividere lo spazio con tutti gli altri che frequentano la spiaggia. Nei giorni feriali va benino ma durante il week end ci si ritrova ben bene stretti a dover cercare un lembo di spiaggia libero. Lo scorso week end siamo stati al mare nel pomeriggio con mio marito e i bimbi, visto che quest’anno sono più grandicelli e si divertono parecchio a sguazzare nell’acqua.  La fortuna è che abitando vicino e al mare  ci andiamo anche solo per poche ore e ci appoggiamo in una spiaggia non attrezzata portando l’ ombrellone da piantare dove vuoi. Certo è che ogni piccolo lembo di spiaggia è preso d’assalto e ci si ritrova veramente come sardine, in una scatola, ma tant’è che chi lavora durante la settimana ha poca scelta e si deve adattare. Bene, noi “causa bimbi” cerchiamo un posto “davanti” in modo che loro possano andare a prendere l’acqua con i secchielli, e averci sempre a “vista” cosa che è utile anche per noi che possiamo seguirli senza dover fare slalom tra gli asciugamani e rincorrerli ogni 2 minuti perché si sa l’acqua del secchiello finisce come arrivano sotto l’ombrellone e scatta la corsa a riprenderla tipo ogni minuto e mezzo.”

Il fatto di avere due bimbi non mi giustifica nel fatto di volere la prima fila…sia chiaro che cerco di andarci in orari in cui so che potrei trovare un posto (modello Fantozzi alle 7 di mattina..) o  mi accontento  di quello che trovo,  cercando vicino la staccionata o sotto il seggiolone del bagnino se serve, ma non salgo sopra a nessuno ne tanto meno mi metto sotto l’ombra del mio vicino. Vabbé purtroppo non la pensiamo tutti allo stesso modo e si sa la riva è la riva…la ribalta, la prima fila, il posto migliore e la vista più bella la vogliamo tutti. Ma  caro signore e cara signora, che arrivi a metà mattina e ti metti di fronte a noi, che già quasi abbiamo i piedi in ammollo sappi che;

  • i miei bimbi faranno su e giù 200 volte col secchiello gocciolante e ti prenderai gli schizzi d’acqua ogni volta
  • il pallone dei ragazzi quindicenni che giocano i mondiali di calcio sul bagnasciuga ti colpirà almeno 7 volte (secondo l’istituto di statistica SPIAGGIOMETRO)
  • durante il pomeriggio l’ombra del mio ombrellone arriverà davanti a me e ti coprirà per bene che penserai a una eclissi solare improvvisa

Ma la cosa più importante è lei l’Onda Anomala delle 15.00h. Si intorno alle 14/15 del pomeriggio (tolleranza stagionale) non so perché, non so a cosa sia dovuta si verifica il fenomeno dell’onda anzi una serie di 4 – 5 onde che salgono dal mare e in un impeto di giustizia e democrazia marinara lambiscono borse e asciugamani di tutti bagnando per bene chi si è messo davanti, per due o tre metri dura una decina di minuti in tutto, ma ogni volta è uno spasso, perché coloro che sono arrivati per mettersi proprio lì  anche se il posto non c’era finiscono col raccogliere tutto e doversi spostare belli zuppi. E giustizia fu, il mare nel suo essere di tutti, nel suo essere democratico scalza i furbi di turno che hanno tentato di prevaricare per riportare tutti sullo stesso piano, o meglio siamo sulla stessa spiaggia.

Quindi, non cercare di fare il furbo, passare avanti alla fila, o prevaricare il prossimo, perché ci sarà prima o poi l’onda anomala che ti riporta con i piedi per terra.

 

” voglio solo fare un commento che anche nel lavoro, nel business, voler per forza essere, apparire, primeggiare non sempre paga, alla lunga ognuno deve conquistare il suo pezzetto di spiaggia e c’è posto per tutti in questo grande pazzo mondo”

 

P.S- Non è un post polemico anzi, mi fa sorridere teneramente, ma è dedicato a tutti coloro che sentono di non arrivare mai qualcuno è sempre più avanti. L’Onda Arriva prima o poi.

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19 Apr Vesto Unico, Vesto con Piacere

 

 

Siamo ormai vicini alla Fashion Revolution week di quest’anno, ( se non sapete di cosa si tratta, potete leggere qui) e oggi voglio dedicare il mio post blog della rubrica Wild Soul proprio a questo tema, anche se con la mia personale interpretazione.

Mi è capitato di viaggiare in molti paesi europei e qualcuno anche extra europa e una cosa che mi ha sempre colpito è come le donne non si vestano tutte uguali. Noi italiani siamo più omologati in questo, prendiamo a modello una persona (vip, blogger o personaggio della tv) e via a volerle assomigliare a tutti i costi, stessi jeans, stessi occhiali e medesima borsa. Io invece adoravo le donne francesi, o le inglesi perché non sono tutte prodotte in serie, le loro gonne così uniche, magari vintage, magari di negozi indipendenti. Si quegli store indipendenti che propongono una moda che non arriva dai grandi marchi o catene e che hanno spesso pezzi unici una maglietta a tiratura limitata o le borse fatte in paglia tinte a mano.

Sono belle, sono tutte diverse, ognuna ha un proprio stile e ha una sua personalità. Io sinceramente le ammiro, le adoro e trovo che siano veramente Wild Spirit.

Cosa significa Wild Spirit per me? La mia Wild Soul è la donna che non si lascia condizionare troppo dalle mode, ma ricerca il suo stile. Se una tendenza proprio non le piace, non la seguirà. (ammetto per me niente risvoltini ai pantaloni, no non ce la faccio) ecco il lato wild. Indomito e  Selvaggio.

 

Perché vestire unico?

 

  1. Perché è utile non solo a te ma al pianeta: meno produzione di massa, significa meno sfruttamento delle persone e meno inquinamento. Ricorda che non tutto è inesauribile e io vorrei lasciare qualcosa ai miei figli da godere in questa terra.
  2. Perché mi differenzia : non sono più omologata a un codice, sono una persona, magari amo un colore e lo indosso spesso così esprimo il mio stile. (certo questo per come lo interpreto io non significa che vado in giro con la parrucca incipriata del 700)
  3. Mi permette di esprimermi in libertà: Se quella scarpa non mi piace, non la indosserò solo per appartenere a una élite o esibire uno status symbol. Sarò pienamente libera di portare ciò che mi fa stare bene nell’umore e nel corpo.

 

Il vestire con piacere è dato dal sentirsi bene con i propri panni addosso, vestirsi provando una gioia nell’indossare quel capo, quell’accessorio, perché mi fa stare bene con me stessa in primis e poi nel mio modo di rapportarmi  con gli altri.  Ti è mai capitato di presentarti  a un colloquio o ad un appuntamento importante e tu prima abbia indossato un vestito che ti piaceva o ti stava particolarmente bene? e magari ti facesse pure sentire forte e bella. Alzi la mano chi almeno una volta l’ha fatto. Non c’è nulla di male…io mi sento a disagio se non ho un colletto…si un colletto, della camicia della polo o della giacca…per me il collo deve esserci è un pò il scudo…la mia copertina di linus. Tu nai un dettaglio o un capo che ti fa stare particolarmente bene o con cui ti senti più sicura? Lascia un commento così scopriremo quali sono i capi o le piccole manie che ci portiamo con noi!

 

Quindi Vesto Unico, Vesto con Piacere per dire IO SONO, PENSO E MI ESPRIMO.

 

 

 

 

 

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