Eventi Archives - KatiaFabricStudio
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Eventi

15 Mar Segnali e Riti di Primavera

 

 

 

 

Eh si devo dire che si sente, è arrivata la primavera o sta per arrivare…gli alberi hanno già teneri germogli, i primi fiori di stagione sono fioriti, l’aria al sole è più calda e beh c’è molta più luce, tra un paio di settimane torneremo all’ora legale e allora godremo di più tempo da dedicare a noi stessi con la luce naturale.

 

Questi sono i segnali biologici che la natura ci regala. E tu quali sono le cose che fai all’inizio della nuova stagione e che ti fanno dire “è primavera”?

Il mio primo segnale del cambio di stagione è devo togliere il cappotto, e gli stivali…si devo liberarmi di scarpe e giacconi e così ha inizio il de-cluttering o pulizia dell’armadio. Via piumini, cappotti  e tute termiche, via il collo alto (ma tengo sciarpine e foulard leggeri perché ho una certa familiarità con malanni di gola e cervicale, l’eta sai come è..) e comincio a liberare i piedi ..con scarpe più leggere.

Liberare i piedi dagli stivali mi da un senso di fresco anche se ancora indosso le scarpe…un po’ come quando ti arrotoli i pantaloni e metti in ammollo i piedi nel ruscello gorgogliante dopo una lunga camminata in montagna…non è una sensazione di libertà grandissima?? L’hai mai provata? e’ una sensazione inebriante, corroborante e rigenerante secondo me. (anche se l’acqua è fredda e non si resiste per molto)

Ti suggerisco di provare a fare questo esercizio proprio ora al cambio di stagione, liberare i piedi da calze e calzini regala un momento di relax e al contempo rigenerante che ti aiuta a prepararti alla nuova stagione, non solo meteo ma anche a ripartire con te stessa e le tue forze. E beh pazienza se ancora non possiamo uscire in infradito e ci rimettiamo calzini e scarpe. abbiamo fatto il nostro rito di iniziazione di primavera per darci la carica. 

Questo è il suggerimento su come mi sento io all’inizio della bella stagione, in cui sento il bisogno di liberare i piedi, ma ti posso suggerire di leggere un interessante post di Veronica Pacella. nutrizionista e life coach. Veronica approfondisce in modo professionale il concetto di disintossicare l’organismo  proprio in questo periodo di cambio stagione.

Io poi amo sentirmi a mio agio con i capi che indosso, e non mi riferisco solo alla vestibilità, si preferisco cose comode soprattutto per corriere dietro ai bambini, ma io sono una “portabandiera” per esempio della tuta solo per fare ginnastica…e scarpe da tennis solo in palestra…Adesso vabbé , lo dico non è che esco come A.Hepburn in “Colazione da Tiffany” tutti i giorni,  anche perché non ho il suo fisico, ma con la tuta mi sento vulnerabile…e insicura. E tu hai un capo “Scudo” che ti protegge e ti fa sentire, forte, sicura, bella e vincente? (vietato dire il costume di Wonder Woman)

Hai mai provato una sensazione simile? Ci sono capi o outfits che ti fanno stare meglio di altri? Io ho un bellissimo ricordo dei miei pomeriggi di shopping con la mia amica che mi diceva sempre no questo non è per te, invece questo è il tuo stile. Mi faceva sorridere come mi conoscesse bene, ma è anche vero che il nostro stile, il nostro modo di esprimerci si vede anche dai nostri abiti, perché tendiamo a essere fedeli alle linee che ci stanno meglio ma che ci fanno anche stare meglio. E poi un po’ per pigrizia un po’ per paura di lasciare la nostra confort zone facciamo poche deviazioni dalla nostra strada e il nostro armadio o diventa monocolore o mono-genere. Qual’è il capo di abbigliamento che ti fa sentire meglio? Sei una t-shirt-maniac, una jeans dipendente come se non ci fosse un domani, o una mai tacchi sennò inciampo sempre?

Prova a mettere i tuoi abiti preferiti sul letto o in ordine nell’armadio, hai mai riflettuto che probabilmente hai una tua palette di colori, e una linea che si ripete spesso? Oppure ami variare e spazi da gonne a pantaloni, ad abitini stile Windsor con una facilità incredibile? ( e qui io nutro una sana invidia)

 

Che cosa ti fa pensare questo di te? Ami i colori più scuri legati alla terra, o vivaci e brillanti legati alla luce?

Beh cominciamo col mio, io si amo molto i jeans, e mi piacciono tanto le giacche modello sahariana/militare con mille tasche/cerniere bottoni e cinture…si adoro le giacche strutturate. E come colori adoro tutte le terre; siena, ocra, bruciate e i verdi oltre al blu.  Poi ho dei tocchi luminosi perché mi piace il giallo e l’arancio come dettagli o abbinamenti.  E poi l’avrai capito  anche il mio sito predilige il verde e il blu:-) E anche nelle mie creazioni amo molto usare questi colori. (fai una panoramica del mio shop cliccando nel banner Etsy qui sotto)

 

Non è facile cambiare il nostro stile, io lo sto facendo piano piano e me ne accorgo quando mostro per esempio un paio di scarpe nuove a mio marito e mi guarda strano, con uno sguardo diviso tra lo stupore, la diffidenza, e il punto interrogativo, e mi dice : – Ma queste ti piacciono? E io rido perché capisco  che non se lo aspettava. Ho stupito tutti avvicinandomi a un genere diverso, si certo leggermente diverso 🙂

Qual’è il tuo segnale o il tuo rito propiziatorio del cambio di stagione? Raccontami cosa fai per rinnovare la tua te stessa e il tuo armadio.

 

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Prima di lasciarti voglio ricordarti che tra i segnali di primavera c’è anche la festa è la festa dei papà,  che è il 19 marzo. Voglio fare gli auguri a tutti i papà del mondo,  a coloro che sono lontani dai propri figli e a coloro che non li possono abbracciare più. Auguri papà.

Ee se cerchi idee per un regalino o un biglietto da fare con i bambini puoi visitare la mia collection For Man di Pinterest qui.

Alla prossima settimana!

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15 Feb Il panico della prima vendita…oltreoceano e consigli per non essere impreparati

Su cosa ho imparato fino ad oggi

 

Quando ho aperto il mio Etsy shop, nel 2011, non avevo idea del grande mondo che avrei scoperto. Avevo sentito parlare di Etsy, ma ancora in Italia era sconosciuto ai più, mentre conoscevamo già bene altre piattaforme di vendite varia. Ma Etsy era dedicato al “fatto a mano” all’artigianale”. In quel periodo io facevo handmade,  e in oltre non lavoravo perché in attesa del mio primo figlio.  Ho aperto e messo delle cosine in vendita, ricami, prodotti per bambini, qualche borsa, di tutto un pò insomma.

Devo ammettere che l’ho aperto un pò così senza avere una chiara idea di cosa fosse il branding e di come si costruisce una identità legata al marchio etc (tutte cose che oggi dopo anni e con tanto impegno e studio conosco almeno in parte). Ho fatto la cosiddetta “gavetta” imparando sul campo.

La prima vendita mi ha messo parecchia agitazione ma era in Italia e devo dire grazie a una attività di promozione interna ad etsy. per cui diciamo che mi ha emozionato ed agitato, e se ci ripenso ora, dopo tutto il lavoro sul branding, sul taget e sul cliente fatto, mi darei un pessimo voto.

Ma il panico mi prese qualche tempo più tardi quando arrivò la seconda vendita e la prima Oltreoceano. Tra l’altro la cliente mi chiedeva una personalizzazione alla borsa che avevo in vendita.

Da cosa derivavano le mie paure e la  mia agitazione? Panic, si si mi prese una sano e terrificante panico a stringermi le budella, per tanti motivi per i quali oggi posso dire, che gestire un’attività non è facile ma soprattutto bisogna essere preparati. Alcune delle cose che mi turbavano erano:

  • Comunicavo con la cliente in inglese, e sebbene io abbia una comprensione dello scritto discreta, alcuni termini tecnici o slang non li conosco per cui ogni volta per leggere i suoi messaggi impiegavo parecchio tempo per essere sicura di capire bene le sue richieste.
  • Avrei dovuto spedire in Texas, oh un bel viaggetto..e se non arrivava? e come sarebbe stato meglio confezionarlo?
  • La borsa era una creazione unica, in parte con tessuto nuovo in parte derivante da un progetto di up-cycled, e quindi non disponevo di molto materiale per fare le modifiche e si sa se sbagliavo qualcosa sarebbe stato un grosso problema.

 

Oggi ho imparato sul campo ad affrontare tutte queste “agitazioni” e soprattutto ho letto e studiato molto, non posso dire che  so tutto, anzi ancora c’è molto da imparare e mi sono iscritta anche al programma di Etsy Resolution che si sta svolgendo in questi giorni e che aiuta ad aprire uno shop su etsy, grazie a dei tutor che seguono chi vuole aprire lo shop e cominciare a vendere on line, perché sebbene io ormai abbia aperto da un pò qualche nuovo suggerimento può sempre arrivare. Dopotutto si sa non si finisce mai di imparare.

Se posso darti dei consigli oggi su come affrontare la vendita su un marketpalce come Etsy (ma che rimangono valide anche per altri marketplaces con piccole modifiche) sono sicuramente questi:

 

  • Naviga prima sulla piattaforma, vedi che genere di cose si vendono, come vengono presentate, cosa scrivono di loro i venditori e leggi bene le policies e il Manuale del venditore creato per risolvere i dubbi. Fatti un’idea generale di come può esserti utile un marketplace per creativi come Etsy, ALM o Amazon Handmade.
  • Se sei un artigiana o una creatrice e vuoi impostare il tuo lavoro su una vetrina come Etsy o gli altri, puoi leggere prima delle risorse utili a farti capire come impostare il tuo brand. Per questo ti suggerisco “Tutto fa branding di Gioia Gottini” un semplice e-book con tanti esercizi che ti fa ragionare sul tuo piccolo business e trovare il tuo perché fai quello che fai. Io l’ho scoperto solo l’anno scorso, ma è stato molto utile per fare un lavoro di restyling e impostazione del mio marchio, della mia impronta online.
  • Su Etsy, c’è una grande community e dei gruppi/ team di venditori che si aiutano e si promuovono a vicenda, in un team puoi trovare il supporto necessario  e fare networking per partecipare a iniziative per farti conoscere.
  • Se vuoi farti conoscere, oggi è molto utile avere anche un profilo nei social, perché ormai la comunicazione si è spostata anche su questi canali. Trova i social più adatti a te, al tuo cliente e a farti trovare. Per conoscere meglio e utilizzare IG ti posso consigliare un e-book di approfondimento molto utile: quello di Rita Mys.cottage.
  • Osserva, osserva e osserva cosa fanno gli altri, i tuoi cosiddetti concorrenti o le persone che da più tempo sono li. Non è per copiare ma per capire che errori commetti o cosa puoi migliorare, soprattutto nelle foto, che sono essenziali per vendere on line a distanza. Non preoccuparti, ognuno ha il suo stile e c’è spazio per tutti.
  • Non sentirti sola, ci sono molte risorse utili, e persone esperte che ti possono aiutare a fare altri piccoli aggiustamenti affinché la tua attività abbia successo, con corsi, consulenze e revisioni. (dalla commercialista, alla web designer, alla consulente di prodotto)

 

Ultimo, ma non meno importante secondo me, non avere fretta, e se vuoi cominciare sii sicura di avere un pò di cose pronte da proporre, con le foto, di aver già capito come poter spedire nel caso i tuoi acquirenti siano lontani da te, e non ultimo aver calcolato bene il valore del tuo lavoro. (leggi prezzi 🙂

Quello che mi sento di averti suggerito qui sopra è derivato dalla mia esperienza diretta e personale, sicuramente ci saranno anche altri suggerimenti validi che qui non metterò e che magari scoprirai tu e per questo torna a raccontameli nei commenti!

Ora se vuoi vedere i miei shop dove propongo le mie creazioni puoi cliccare qui e farti un’idea, ogni suggerimento è ben accetto!

Ti ringrazio dell’accoglienza riservata alla #KFSloveweek che si sta concludendo oggi  e  della partecipazione! Presto arriveranno nuove iniziative dove dovrai anche metterci del tuo!

 

 

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08 Feb Quella volta che ho avuto la sindrome da Wonder Woman…

 

 

Mi sembrano passati così pochi giorni dall’inizio di questo 2017 che invece eccoci qua siamo già alla settimana più zuccherosa dell’anno, quella dedicata a San Valentino e che vuole celebrare l’amore, quello romantico e passionale. Io sono una sostenitrice della teoria secondo cui  l’amore va professato tutto l’anno e in molteplici forme e non solo a San Valentino, ma prendiamo questo giorno almeno per darci la possibilità di riflettere su cosa significhi per noi AMORE.

Niente paura non vi propinerò una lista di  temi zuccherosi farciti di cuori rossi, brillanti e cioccolatosi. Vi voglio solo fare una veloce riflessione sul significato del mio San Valentino.

In Italia, San Valentino è visto proprio come festa per gli innamorati, condita di romanticherie a base di cene intime e bigliettini di poesie. Personalmente preferisco la versione americana dove San Valentino è la festa dell’amore ma anche della famiglia e dell’amicizia, e per tradizione ci si scambiano bigliettini spesso fatti a mano con affettuose frasi e si regalano alle persone care.

Questo San Valentino 2017 lo voglio dedicare alle donne e all’amore per loro stesse, all’amore per la vita, per la famiglia e per il proprio lavoro.  Un ricordo speciale a tutte le donne vittime di femminicidio nel 2016, ma anche a tutte quelle che rimangono nell’ombra e combattono ogni giorno per vedere riconosciuto il proprio valore.

Il mio pensiero di San Valentino per quest’anno vuole essere proprio questo “Amare se stessi” no non in senso egoistico, non a discapito di altri, ma a finalizzare il benessere personale. Perché è innegabile che se  stiamo bene noi, di riflesso anche ci sta accanto gioverà di tanto amore. Al contrario se siamo noi le prime a non “ascoltarci” siamo le prime a perdere il focus con la realtà.

Io tendo a  soffrire della  Sindrome di Wonder Woman, ne ho sofferto negli ultimi anni quando si sono accumulati tanti impegni e tanta voglia di far fronte a tutti, marito, figli, scuola, sport, casa, finanze e lavoro, e qualche volta tendo a lascirami andare ancora allo stress di voler fare tutto, benissimo e perfettissimo. Il risultato? qualcuno direbbe lo “sclero” totale, altri lo chiamerebbero “esaurimento” perchè non è possibile fare tutto, bene e subito e le cose non possono essere come noi le vogliamo. Possiamo fare del nostro meglio senza svilirci, amandoci di più per vivere meglio.

Come possiamo volerci più bene? Ecco qualche mio consiglio, ma siete libere di farne di vostri o reinterpretarli:

  • comincia a darti il giusto valore; io sono una che tende sempre a sminuire se stessa e il proprio lavoro, ma da qualche tempo ho cominciato a ripetermi che non tutti magari sono in grado di disegnare o di cucire come faccio io e mi ripeto “non tutti sano fare alcune cose che fai tu, sei brava in questo ce la posso fare”
  • ritagliati degli spazi per te stessa; non voler fare la Wonder Woman, qualche volta io ho bisogno di un’ora tutta per me, dove fare qualcosa solo per il piacere di farlo. Lascio che il soggiorno stia in disordine, che i piatti li lavi mio marito o la lavastoviglie, che qualcosa rimanga imperfetto…ma non rinunciare a un piccolo piacere. Che sia leggere, andare dal parrucchiere, fare una manicure o ascoltare un pò di musica che non senti da tanto tempo. Si lo so la tua incapacità di far fronte a tutto sarà dolorosa all’inizio da digerire, ma poi sopravviverai e comincerai a capire che in realtà stai meglio.
  • fatti un regalo ogni tanto; non importa quanto piccolo o grande sia, ma quanto può gratificarti. Non ti sei mai sentita più allegra dopo aver comprato anche solo un nuovo smalto per le unghie o un paio di orecchini nuovi? Io ora voglio regalarmi un biglietto per una mostra che c’è in città, voglio vivere un’ora al museo solo per godere di cultura e bellezza.
  • Trova un momento per la socialità, che sia un caffè con un amica, una chat con chi è lontano, un workshop a cui partecipare. Ne uscirai sempre più arricchita, l’ultimo workshop a cui ho partecipato mi ha fatto conoscere una grande professionista e una realtà nuova in città.

Questi sono solo alcuni degli spunti che io sperimento in questo nuovo periodo per volermi bene, perché se io mi voglio bene, so voler bene anche agli altri.  Sto cercando di abbandonare l’istinto a voler fare tutto e a far spazio al piacere di farne altre.

Ma sono un pò curiosa e voglio sapere anche quali  sono le tue coccole dell’amore (no non  quelle intime) ma quali sono le cose che ti fanno stare bene e che ti fanno dire I LOVE ME!

E visto che è la festa più dolce e zuccherosa dell’anno, ti voglio fare un regalo speciale per San Valentino, per dimostrare il mio amore per me, per il mio lavoro e per le mie clienti,  da domani 9 febbraio fino al 14 febbraio ogni giorno ti farò una sorpresa nel mio Etsy shop! Ogni giorno ti proporrò un piccolo regalo legato a una mia creazione.  Se vuoi conoscerle tutte  segui i miei canali social, Instagram, la pagina Facebook e Twitter per scoprire ogni giorno la piccola sorpresa riservata! Pubblicherò in mattinata la sopresa e  #KFSloveweek sarà l’hastag che userò per segnalare le iniziative della settimana per cui se hai puntato qualcosa stay tuned!

( Attenzione i miei prodotti a volte sono pezzi unici per cui venduto uno, potrebbe non essercene un secondo disponibile! CARPE DIEM! )

Ti aspetto questa settimana nei miei social e mercoledì con il prossimo appuntamento qui.

 

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12 Jan La rivoluzione della moda artigiana ti migliora la vita

 

Da alcuni anni il concetto di moda sostenibile e il concetto di etica nel tessile ha cominciato a farsi avanti e a diventare un argomento di primo piano per chi lavora nel mondo dell’abbigliamento più in generale. Alcuni anni fa studi e ricerche portarono alla luce che l’industria tessile era una delle più inquinanti e con un grande impatto nel sociale. Dopo tali mobilitazioni di associazioni ambientaliste e non solo, molte aziende e grandi marchi dell’abbigliamento hanno cominciato a introdurre nei loro protocolli di lavorazione migliorie tali da consentire una riduzione dell’inquinamento dovuto alle loro lavorazioni.

Io non voglio entrare nel merito di un argomento complesso e difficile, ma voglio fare alcune considerazioni sul perché la rivoluzione della moda e la scelta dell’artigianale ti migliora la vita direttamente e indirettamente:

 

  • Sostenibilità Ambientale   la produzione di  enormi quantità di capi d’abbigliamento e accessori, comportano un utilizzo di risorse come l’acqua ed energia durante la lavorazione che poi viene rilasciata e sprecata. Se scegli di comprare da un artigiano/artigiana che ha una piccola produzione, o che spesso lavora in proprio, ridurrai l’utilizzo e lo spreco di risorse utili al pianeta. Dopotutto sappiamo che l’energia e l’acqua non sono infinite…
  • Riduzione Sostante tossiche: è stato evidenziato come nell’industria tessile si usino sostanze e coloranti tossici per l’uomo o addirittura cancerogeni in caso di esposizione prolungata. Alcune Aziende si stanno mobilitando in questo senso e ne prendiamo atto, ma molti artigiani o piccole realtà hanno cominciato a utilizzare coloranti a basso impatto o a tinte naturali di origine vegetale. Quando compi una scelta di acquisto valuta anche tutto ciò al fine di ridurre nell’ambiente la presenza di queste sostante e tutelare la tua salute. Un artigiano di solito acquista un piccolo pezzo di stoffa, evita gli sprechi e quindi utilizza al meglio le risorse disponibili.
  • Sostenibilità Sociale: gran parte delle produzioni tessili a basso costo (ma non solo) impiegano manodopera femminile, minorile e anche maschile sottopagata e con pochissime tutele. Prendi una delle tue magliette e leggi l’etichetta scopri MADE in …. Troverai molta Cina, Bangladesh, India, Turchia etc. Se scegli di acquistare da un artigiano/a saprai che non stai sfruttando nessuno, perché l’artigiano  ti farà pagare un prezzo equo per le ore di lavorazione che ha impiegato a produrre per te la giacca, la borsa, le scarpe etc garantendogli una dignitosa sussistenza.  In ogni caso la fashion revolution vuole porre l’accento sulle le condizioni di lavoro in alcuni paesi, a tal proposito ti vorrei segnalare l’iniziativa “Who Made my Clothes” link qui  con la quale anche quest’anno ad aprile 2017 si vuole riportare all’attenzione di tutti  questo tema scottante della riduzione dello sfruttamento umano nella produzione tessile.

 

In sostanza quali sono quindi i vantaggi per te quando acquisti da piccoli produttori, artigiani makers e crafters:

  1. Sai cosa indossi e chi l’ha prodotto/confezionato, evitando di sfruttare o sottopagare un padre di famiglia, una vedova, un bambino.
  2. Hai contribuito a ridurre l’inquinamento, e lo sfruttamento di energie non rinnovabili, considera anche oltre a quanto detto sopra che  molte merci fanno lunghi viaggi intorno al pianeta prima di arrivare nei grandi stores che frequentiamo.
  3. Promuovi e sostieni il lavoro tradizionale, la tua comunità locale, la cultura artigianale.

 

Il mio suggerimento? Il mio invito quando fai un acquisto è quello di  Leggere sempre le etichette di quello che acquisti, per fare una  una scelta consapevole. Oltre a trovare la composizione di quel capo, troverai dove è stato confezionato e chiediti #whomademyclothes.  La consapevolezza ti aiuterà a fare scelte responsabili o almeno a essere più attento ai temi della sostenibilità. Scegli di acquistare anche da piccoli produttori, da realtà di sviluppo equo e solidale oppure da aziende di moda etica. Se anche solo una parte del tuo guardaroba sarà di provenienza artigianale avrai fatto un grande passo verso la riduzione degli sprechi e il miglioramento della vita di qualcuno.

Ci sono molti negozi sia nelle nostre città che online dove puoi scoprire come talentuosi makers e artigiani confezionano modelli unici, originali o decorino in modo naturale capi per offrirti la possibilità di combinare con stile il tuo outfit. I maggiori marketplace online sono Etsy.com, Alittlemarket.it, Dawanda e Amazon Handmade, solo per citarne alcuni, ma fai attenzione anche in questo caso, leggi il profilo del venditore, così ne conoscerai la storia e la sua esperienza e se vuoi contattalo, saprà sicuramente consigliarti nel tuo acquisto.

Vuoi raccontarmi come fai acquisti tu e se conosci qualche negozio etico o artigianle dove hai acquistato? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

 

 

 

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15 Nov Basta un Grazie per essere felici

thankyou.

Bentornati nel mio blog, che apro oggi scusandomi per la mi assenza di due settimane. Come credo sappiate l’Italia centrale è stata colpita alla fine di ottobre dal terremoto che ha devastato interi paesi. Io e la mia famiglia stiamo bene e non abbiamo riportato danni materiali, ma vivendo non lontanissimo dalle zone dell’epicentro abbiamo avvertito le scosse maggiori, e abbiamo vissuto e stiamo vivendo giornate “particolari”. Abbiamo avuto le scuole chiuse, la chiesa del mio quartiere è inagibile, è partita la grande gara di solidarietà per soccorrere le popolazioni colpite e ancora sbirciamo lampadari a ogni piccolo rumore. In questo quadro di “eccezionalità” i post previsti per il mercoledì sono passati in secondo piano e io ho scelto di non pubblicare perché in cuor mio non me la sentivo. Da questo sentimento strano di paura, sollievo e stranezza unite insieme nasce però la voglia di dire “Grazie” perché a volte basta un grazie per essere felici.

Tchiedo di nuovo scusa perché non si tratta dell’argomento che vi avevo preannunciato che riporterò più avanti ma trovo giusto re-iniziare con il mio speciale “Thanksgiving”.

[Brevemente sai già che il Thanksgiving è una festa statunitense in cui si festeggia il Ringraziamento, istituita ufficialmente da A.Lincoln ma risalente a un paio di secoli prima quando nella città di Plymouth, i padri pellegrini si riunirono per ringraziare il signore del buon raccolto. In Italia la tradizione vuole che in molti centri si festeggi un Ringraziamento per il Raccolto, soprattutto nella tradizione contadina e rurale con una benedizione agli attrezzi agricoli che hanno aiutato durante il lavoro nei campi.]

Mi allaccio a questo tema per fare anche io il mio speciale “Ringraziamento”.

Di cose di cui essere grati ce ne sono molte, (salute, famiglia, etc) ma io qui voglio Ringraziare per le mie 3 cose del 2016 di cui sono grata lavorativamente parlando:

  • Ringrazio per il mio nuovo sito che ho voluto e realizzato per comunicare chi sono e cosa faccio. Ringrazio Lara che mi ha dato l’idea che potevo avere un sito e Maddalena Pisani che con il suo corso WP mi ha permesso di realizzarlo home made. Certo va ancora migliorato ma lo farò nel 2017 no?
  • Ringrazio di aver conosciuto “telematicamente” Gioia Gottini, coltivatrice di successi perché in un anno quasi che la seguo, mi ha insegnato tanto sull’organizzazione del lavoro e del fare impresa e soprattutto sulla coscienza di poter fare bene amando il proprio lavoro. Con i suoi consigli in mansardina sto scalando la mia vetta verso la mia attività e ho conosciuto tante donne che ogni giorno coltivano i loro successi.
  • Ringrazio tutti i miei clienti che hanno avuto fiducia in me e hanno scelto le mie creazioni per i loro momenti speciali, i regali o i loro acquisti personali. Scegliendo una creazione artigianale hanno contribuito anche indirettamente a sostenere il made in italy, l’artigianato italiano, a ridurre l’impatto ambientale della produzione di massa e a ridurre lo sfruttamento di donne e bambini impiegati nei paesi poveri nella produzione dell’azienda tessile occidentale.

 

 

Infine voglio ringraziare te che mi stai leggendo e che mi segui, e per questo ti ho riservato un piccolo regalo, fino al 24 novembre usando il Codice “THANKSGIVING “ puoi acquistare le mie creazioni con uno sconto speciale del 20% nel mio etsy shop (clicca il logo in basso) e assicurarti quindi un bel risparmio per i tuoi regali di Natale. Affrettati anche se vuoi un regalo personalizzato in tempo!


 

 

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05 Oct 80 giorni al natale…come arrivarci senza panico

Rustic Christmas tree

Ecco non faccio in tempo a lavare shorts e bermuda dei bambini (vi assicuro ho ancora i cassetti pieni e ogni giorno cerco un pantalone lungo rovistando nei cumuli di panni in attesa del temuto cambio di stagione) che giro la pagina del  calendario e si, mi rendo conto che mancano poco meno di due mesi e mezzo al Natale. Panico? Crisi di Ansia? Paura da prestazione?

Keep Calm e Respira….quest’anno NO…non ci facciamo prendere dal panico…Come? Beh organizziamoci…giusto per tornare sul tema della settimana scorsa…e vediamo quali sono le cose da fare e come le possiamo fare…Ti do una mia lista  di consigli e suggerimenti, adattala al tuo caso  e personalizzala come preferisci e cerca di attenerti per arrivare a Natale in tutta calma. E’ pensata per  il tema regali, poi magari nelle prossime settimane vedremo pure altri consigli per addobbi o cucina.

A Natale è tradizione scambiarsi dei doni, chi lo fa solo con i familiari stretti, chi con tutti i conoscenti compresa la sig.ra Cesira che abita all’ultimo piano e ci annaffia le piante mentre siamo in vacanza…chi ha budget elevati e chi molto rosicati…per tutti ecco una serie di consigli utili:

  1. Fai una lista di persone a cui  vuoi fare un piccolo dono e dividila per familiari / parenti / conoscenti /colleghi / amiche della palestra e così via…secondo i tuoi gruppi sociali.
  2. Accanto a ogni gruppo indica il budget totale di spesa che prevedi e quindi la cifra a persona. Indicativa.

A questo punto, potresti già essere svenuta…oppure avrai depennato almeno 3 o 4 persone a cui forse non è necessario fare un regalo.  Se hai già un’idea di cosa regalare scrivi il dono accanto al nome..in questo modo sai già cosa devi cercare e puoi organizzare i tuoi giri shopping delle prossime settimane. Se non hai un’idea precisa lascia vuoto e sai che devi fare una ricerca mirata o lasciarti ispirare dai vari punti vendita. Bene ora che sappiamo a chi e cosa cerchiamo pensiamo a il dove e il quando.

  • Non aspettare dicembre, per quanto possobile cerca di antipare negli ultimi week end pre natalizi…rischi solo di avvelenarti il sangue rimanendo  in attesa nei negozi, aspettando la tua confezione regalo per non parlare di trovare un parcheggio in centro! Se per esempio cerchi abbigliamento sai già che le collezioni autunno/inverno sono nei negozi da fine agosto..ora trovi taglie e assortimento senza le file alle casse o le gimkane nei parcheggi. Approfittane. Inoltre  Puoi scegliere con calma, magari visitando più negozi prima di acquistare. (attenzione però ai tempi per eventuali resi verifica in punto vendita)
  • Se acquisti on line, calcola i tempi di spedizione.  Se ordini il 20 dicembre è molto probabile che il tuo pacco possa subire ritardi o non arrivare per la vigilia. Muoviti per tempo. A fine novembre dopo il giorno del ringraziamento americano c’è un week end di grandi sconti il cosiddetto Black Friday e Cyber Monday. In questo lungo week end si susseguono giornate di grandi sconti per gli acquisti on line nel mondo dell’ “e-commerce” in generale, con ribassi anche del 70%,  ma ricordati di controllare le Policies per quanto riguarada acquisti/resi e  spedizioni perchè porebbe non arrivare in tempo per Natale o potresti non riuscire a sostituire un articolo.
  • Se non hai le idee chiare ora hai più tempo per frequentare mercatini o botteghe alla ricerca del regalo originale. per questo ti consiglio anche di cercare tra i mercati artigiani. Abbiamo ancora delle belle giornate e diversi week end per  fare qualche gita e magari scovare un piccolo tesoro artigianale o una specialità tipica da portarsi a casa.
  • Comincia subito a “craftare” se sei un appassionata o anche solo una aspirante tale e vorresti fare i regali di Natale da sola…hai bisogno di tempo per non ritrovarti a confezionare bambole di feltro il 23 dicembre e magari lasciarle senza occhi perchè al negozio sono finiti quelli sinistri…     Inoltre quasi ogni week end ci sono fiere e workshop in giro per l’Italia per imparare a “fare” e quindi puoi già cimentarti con piccole creazioni handmade. A tal proposito più in basso ti segnalo le prossime previste per ottobre, vedi se trovi qualcosa vicino a casa tua e partecipa se vuoi imparare a fare!
  • Ti ricordo inoltre che Se Vuoi fare un regalo originale, made in Italy  sostenere insieme i nuovi artigiani italiani 2.0 e le microimprese italiane, puoi acquistare dai molti creativi che fanno rigorosamente a mano gioielli, accessori, decorazioni, articoli di cartoleria e molto altro, e in molti casi puoi richiedere un articolo personalizzato, cosa c’è di meglio di un regalo creato appositamente per te? In questo caso muoviti per tempo perchè le personalizzazioni e i custom order vengono chiusi alcuni giorni prima di Natale per permettere la gestione degli ordini. Inoltre un regalo fatto a mano non in serie richiede un certo tempo di realizzazione. Cerca su etsy.com o Alittlemarket. Da poco anche Amazon ha aperto la sezione handmade. Buona ricerca!!

Bene ora hai qualche spunto per cominciare il tuo countdown zen al Natale…Fammi sapere se applichi questi consigli e come va la tua ricerca dei regali. O se hai altri consigli da dare alla community scrivimi!

 

 

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Prossime fiere dedicate all’arigianato e alla creatività:

6/9 ott. a Bergamo “Creattiva”

13/16 ott a Vicenza “Abilmente”     la stessa fiera si ripete a Roma il 3/9 novembre

21/23 ott a Pescara “Hobby Show”   sul  sito anche le date successive in altre città

21/23 ottobre a Cesena “Passatempi e Passioni”

23/30 ott a Firenze “Florence Creativity”

 

 

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