Accessories Archives - KatiaFabricStudio
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22 Mar Ti sei mai chiesta cos’è il giusto prezzo?

 

Parlando con alcune colleghe creatrici e sui forum dedicati, ho riscontrato che una delle obiezioni che spesso un cliente fa a un creativo/artigiano è relativa al prezzo.

 

  ” 19 euro per una pochette?” “20 euro per tre quaderni?” “E che ci vuole a farlo? MA è solo un disegno”

Questi sono solo alcuni degli esempi sui toni con cui a volte si svolgono le conversazioni clienti/espositori nei mercati o alle fiere. Premesso che è giusto esprimere liberamente ciò che si pensa, (evviva se possiamo farlo!) Vorrei spezzare una lancia in favore del Giusto prezzo, per far capire come valutare una creazione in modo da conoscere perché ha certo prezzo, affinché si sappia come scegliere e soprattutto apprezzare ciò che si sta acquistando.

 

L’abbondanza negli odierni megastores con materiali importati ci ha abituato ad avere in mente un prezzo di riferimento per ogni prodotto e nella nostra mente facciamo sempre parallelismi con il prodotto di riferimento confrontandone i prezzi. questo è il comportamento medio. C’è poi chi ama il fatto a mano e l’artigianato e chi non lo conosce affatto e quindi va in tal senso educato.

 

Impariamo oggi ad andare però al di là di questo meccanismo mentale e a valutare ogni singolo oggetto per quello che rappresenta. Quando io addetta ai lavori vedo un prodotto magari simile a quelli che faccio io, mi piace valutarne la fattura, apprezzarne le lavorazioni e i dettagli e conosco ciò che sta dietro. D’altro canto l’esperienza mi permette anche di valutare se un prodotto ritengo sia fatto bene o meno. (Si carino ma non foderato, pattern più semplice e non sartoriale..) Tutte conoscenze tecniche che mi permettono di valutarne il giusto prezzo. Ma non tutti siamo addetti ai lavori.

Oggi voglio aiutarti a riflettere su alcuni punti che ti permetteranno di fare le tue valutazioni. Per fare questo,  ti voglio raccontare un pò di come nasce l’idea di ogni mia creazione, che sia una borsa, una pochette, un astuccio o semplicemente un decoro per la casa.

Perché te lo voglio raccontare? Ho manie di grandezza o sono presa da un grande ego? No, anzi non mi piace apparire, ma mi piace entrare piano piano in contatto con le persone e creare una conoscenza profonda e degna di fiducia e per questo voglio farti entrare un pò nel mio mondo e in quello che amo fare per te e darti gli strumenti per comprenderlo.

Voglio farti vedere perché parlo di tradizione sartoriale quando spiego  le mie opere.  Beh se già non lo sai, o se ancora non hai letto la mia about page, ti dico che ho frequentato l’istituto per la moda e  il tessile ai tempi delle superiori con un vecchio ordinamento che ancora prevedeva molte ore di disegno, di modellistica e scienze applicate. In ogni mia creazione parto quindi dall’idea, e dall’esperienza acquisite parlando quindi di professionalità.

All’inizio mi viene un’idea o mi innamoro di un tessuto e mi immagino già un prodotto realizzato con lo stesso. Ne curo poi tutto il processo produttivo facendo tutte le lavorazioni necessarie.

  1. Il percorso per dar vita a una borsa o accessorio  ha dei punti che così posso riassumere:
  2. Disegno il prodotto così come lo immagino o lo vorrei vedere finito
  3. Ne studio la fattibilità pensando allo schema costruttivo e al pattern/cartamodello
  4. Se ritengo ci siano dei punti più ostici nella realizzazione, ne preparo un modello di carta per capire i passaggi della costruzione. Questo nei prototipi o pezzi unici come le borse più grandi.
  5. Passo al taglio del tessuto in tutte le sue componenti, esterno/interni/parti di supporto e preparo tutti ciò che compone la borsa e/o altro, quindi anche le fibbie/bottoni/cerniere ed etichette.
  6. Comincio a cucire la varie parti, preparando prima ogni passaggio che non sarebbe più possibile fare dopo, come per es. attaccare le etichette col marchio all’interno o le eventuali applicazioni.
  7. Quando il tutto è cucito a macchina alla fine rimane la parte da rifinire a mano, come la chiusura della fodera, il fissaggio dei fili  e la stiratura.

 

Naturalmente se è prevista la decorazione manuale come dipingere il tessuto vanno aggiunti, lavaggio, disegno, trasferimento disegno, pittura asciugatura e stiratura supplementari.

Come puoi vedere i vari step sono diversi, e non sono nemmeno pochi. Inoltre la differenza sostanziale tra il lavoro di un artigiano da quello della produzione di massa è che non faccio operazioni in serie e quindi tempi e costi si allungano perché ti stai chiedendo?

 

 

Ti faccio degli esempi:

  • Quando io cucio una pochette utilizzando una sola macchina da cucire di solito devo infilare/sfilare il filo ogni volta io devo cambiare colore, quindi se la stessa è per esempio bianca e blu dovrò cambiare più volte il filo a seconda del colore che devo utilizzare. Immagina in una una borsa di più colori o con inserti vari quante volte e quanto tempo impiego in questa operazione. Nella produzione di massa ogni operaio addetto alla macchina da cucire cuce migliaia di pezzi dello stesso colore perché fa un solo passaggio chi cuce la cerniera, chi il fondo, chi il manico etc.
  • La stessa riflessione vale per lavorazioni particolari e strumenti come i piedini della macchina da cucire. Per attaccare la zip, per fare le impunture, per la pelle servono piedini e aghi della macchina diversi da sostituire ogni volta.
  • Altri tipi di lavorazioni sono poi per esempio le stampe; nelle shoppers io non uso stampe ma sono  Dipinte a mano per cui devo preparare il tessuto, il colore e passare lo stesso a pennello e lasciar asciugare prima di finire.

Solo da questo ne puoi evincere che i tempi di realizzazione sono diversi e già qui c’è una prima spiegazione sui costi, io magari in un ora produco un astuccio, in un industria ne vengono prodotti almeno 1000.

Ma oltre ai costi di materiale, il prezzo è da anche dal tempo, dalla cura e soprattutto dall’amore che ogni artigiano mette nella sua opera d’arte dall’inizio alla fine. La sua missione è completa; inizia con la nascita dell’idea, la cresce e infine la affida a chi la saprà amare come lui.

Il messaggio che voglio far passare oggi è “Chiedersi chi è quella persona che c’è dietro ogni creazione, e quanto c’è di essa in quello che fa” .

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08 Mar Alle Donne istantanee e un pò indomite

 

Sono scontata e sono banale a mettere la foto della mimosa oggi? Forse si, oggi ne vedremo tanto di giallo che te ne verrà a noia. Però la foto è mia, non è presa da siti di foto professionali, e mi dirai tu si vede pure!. (angolo a sin basso un pezzo di cancellata) Ma aggiungo  io non importa perché è presa da un mio vicino di casa, è istantanea, fresca e un pò selvaggia come come sono io e come è il mio lavoro. Per donne attive, avventurose e sempre in movimento. Quando ho fatto la foto c’era un bel vento e tanto sole quelle giornate in cui vorresti andare a fare trekking in montagna tanto si sta bene. Così mi piaceva oggi, portare un pò di mimosa nella tua casa anche se solo in foto.

Oggi il web è pieno di simbologia e commenti sul colore giallo e i suoi significati, dal canto mio non voglio aggiungere altro, ma ti suggerisco un articolo che di recente mi è piaciuto molto leggere visto che a me il giallo piace e contiene ottimi consigli sul giallo nella moda; il post di Anna Turcato ricco di sfumature e idee preziose per superare la paura  di indossare e abbinare questo colore.

Non ti voglio annoiare con la retorica sulla festa delle donne, voglio solo ricordare che si tratta di una giornata simbolo in cui soffermarsi a riflettere anche solo un minuto sulla nostra storia.  L’8 marzo è una giornata dedicata al riconoscimento delle lotte che sono state portate avanti  da donne forti e coraggiose che hanno combattuto affinché venissero riconosciuti loro, diritti sociali, economici e politici. (Ricordiamoci per esempio le donne sono arrivate al voto molti anni dopo degli uomini, in Italia solo nel 1946). Una giornata, ma ne servirebbero 365 di giorni  contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, molte donne sono vittime nel mondo.

Non mi piace festeggiare l’8 marzo, o meglio non l’ho fatto mai nel senso più prosaico del termine, (feste etc) preferisco un caffè o una cenetta tra donne in un giorno qualsiasi quando c’è solo il piacere di stare insieme e di festeggiarsi come mamme, mogli, donne e super creature magiche perché un pò lo siamo no? E senza magia riusciremmo a gestire casa, figli, scuole, sport, educazione, marito, hobby, lavoro, genitori, condominio, amici e via dicendo in solo 24h al giorno?

Per questo io credo sia giusto festeggiare la nostra bellezza, la nostra completezza e la nostra dignità. Visto che l’8 marzo è nato come simbolo delle lotte che le nostre nonne e le loro nonne hanno portato avanti per il nostro futuro, l’augurio che voglio fare quest’anno è quello che finalmente venga riconosciuto alle donne la possibilità di lavorare:

  • part time quando lo vorranno in tutte le aziende italiane (perché credetemi in molti casi è ancora un tabù)
  • la possibilità di accedere a un colloquio di lavoro e sentirsi chiedere : “ha figli o pensa di averne a breve?”
  • senza discriminazioni o obblighi, stipendio pari a quello di un collega maschio o niente fogli bianchi firmati alla stipula del contratto.

 

Ecco queste sarebbero per me le prossime tre conquiste che le donne dovrebbero avere sul piano della libertà e del riconoscimento dei loro diritti. Ce ne sono e saranno anche altre, hai voglia di dirmi cosa ti auguri per la tua festa delle donne?

E per liberare  la tua creatività voglio farti un regalo; con il progetto “#Imakemytote” a marzo puoi divertirti a tirare fuori la tua creatività di donna, oppure ritagliarti un momento di relax solo per te divertendoti a colorate la tua personale tote bag. Come fare? Stampa il file allegato, colora la tua tote immaginaria come ti piacerebbe fosse la tua borsa, nessun limite alla fantasia, usa colori, scritte quello che vuoi e poi se ti va condividi sui tuoi social con l’hashtag #Imakemytote così potremmo vedere tutte le borse che la nostra fantasia ha creato!

 

Stampa il pdf printable qui: Imakemytote

Se invece non ti senti creativa ma vuoi lo stesso farti una coccola, per oggi e solo  fino alle 24h puoi utilizzare uno speciale sconto sul mio Etsyshop : utilizza il codice “8marzo” per acquistare borse a accessori per donne attive con uno sconto del 15%.

 

Aspetto di vedere i tuoi disegni, magari potrei realizzare proprio una delle tote che disegnerai tu!

 

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01 Mar La Professionalità vince SEMPRE

 

 

 

 

 

Io e mio marito abbiamo deciso che è ora di rinnovare la cameretta dei bambini, finché c’era la culla e il fasciatoio ci siamo arrangiati ma ora che i bimbi sono un pò più grandicelli vorremmo cercare di organizzare meglio gli spazi e renderla più fruibile.  Così da qualche settimana ci siamo messi alla ricerca di soluzioni e  idee e abbiamo cominciato  a visitare dei rivenditori per avere dei preventivi e delle proposte da valutare.

Abbiamo visitato 5 negozi fisici e  1 on line. Tre di questi propongono lo stesso marchio di camerette per cui ci è più facile fare anche i confronti. Ma voglio fare una riflessione indipendente dal discorso prezzo fine a se stesso.

Il risultato delle nostre visite/contatti è stato:

  • 2 negozi ci hanno fatto un preventivo a spanne, solo parlando, così buttando li un prezzo preso dal listino e tolto uno sconto non ben identificato con la calcolatrice.  RISULTATO: Si ho un’idea generale ma poi se torno questa potrebbe essere molto diversa perché non abbiamo preventivato/progettato nulla, nè valutato eventuali extra. Magari potrebbe anche essere più conveniente ma così facendo mi farebbe perdere tempo per una seconda visita. = Dubito che Torneremo

 

  • 1 negozio ci ha fatto un preventivo un pò più serio, almeno ho un foglio con qualche appunto in mano, si è preso il tempo per farlo e il tempo per spiegarci il tutto. RISULTATO: apprezzo lo sforzo  ma è stato pressante sul voler farci comprare subito e ci ha fatto vedere un catalogo del 2015. = Mi ha dato l’idea un pò di pressapochismo, e interessati solo alla vendita non tanto al customer care.

 

  • 1 negozio ci ha liquidato dicendo che o prendevamo la composizione così come era esposta nello show room o  sarebbe costata molto di più. ERRORE COMMESSO: perché ha deciso il prezzo per me? io non ho detto che budget avevo (e se fosse alto?) ma  come voglio la cameretta e vorrei un preventivo su misura. = Niente servizio al cliente Tailor made, nessuna proposta fa al caso nostro, e ci ha dato l’idea che non avessero voglia di farci un preventivo. Vendita Persa

 

  • Da un altro negozio consigliatoci da parenti, ci hanno fatto un preventivo senza nemmeno darci una spiegazione sulla struttura della cameretta, parlando solo di prezzo e urgenza dell’acquisto perché le loro offerte scadono fra due giorni. COMMENTO ma una fotocopia per il cliente perché non lasciarla magari elencato ciò che mi stai vendendo e le caratteristiche migliori?

 

  • 1 negozio ci ha fornito un disegno personalizzato della cameretta, con un preventivo su misura completo di dettagli con colori e forme disponibili e ha già fatto un Follow up al cliente.

 

Secondo voi se dovessi acquistare oggi la cameretta a chi mi rivolgerei?

Certo ammetto che il mio campione è esiguo, ma avere un servizio professionale solo dal 16% dei negozi interpellati fino ad oggi, è oltre che molto triste secondo me, sinonimo di non voler curare il proprio business, di non avere strategie o politiche mirate a costruire un marchio e una identità per il brand.

Mi sembra di incontrare molta gente improvvisata ma soprattutto poco formata, e quindi poco professionale sia come conoscenza del prodotto che come approccio al cliente (e io lo ammetto perché per molti anni ho fatto servizi al pubblico che non sia facile anzi non lo è) però ora sono diventata molto esigente nel valutare un servizio di qualità e professionale. Da cliente ammetto che se la scelta di acquistare ricade su uno piuttosto che un altro produttore/rivenditore è proprio in base al servizio che mi offre e come me lo offre. Un cartellino col nome del negozio/commessi, una maglietta uguale per tutti i consulenti,  una cartellina lasciata al cliente, sono investimenti di piccola entità per un business ma possono fare molta differenza nelle scelte del cliente.

Per questo ho scelto di voler fare la differenza agli occhi del mio cliente, nel mio business, perché alla mia professionalità tengo e voglio sia il segno distintivo nelle mie creazioni, Ho scelto di fare servizio tailor made, anche se è un processo lento e non sempre altamente remunerativo e ho scelto di dimostrare che faccio sul serio.

Propongo i miei accessori, le mie borse secondo il mio stile, ma insieme possiamo ri-disegnare il tutto e personalizzare ogni progetto come vuoi. Ti piace la forma ma non il colore? scrivimi, valutiamo insieme cosa posso fare insieme a te.

Perché secondo me la Professionalità vince sempre.

Oggi un post un pò anomalo, perché ti ho voluto parlare un pò di come la penso e di cosa voglio come cliente perchè sono i valori che cerco di trasmettere nel mio business, per raccontarti chi sono, come sono e cosa faccio.  Se vuoi sul mio shop www.katiafabricstudio.etsy.com puoi leggere anche i feedback lasciati dai clienti.

 

Aspetto di leggere le tue esperienze e commenti su cosa osservi e come valuti quando devi fare un acquisto e confrontare diversi servizi.

 

 

 

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19 Jan Pensare fuori dagli schemi alimenta la creatività

A volte in giornate come oggi, quando senti 4 scosse di terremoto in 4 ore tutte sopra la magnitudo 5.0 e ti trovi a più di 100 km dall’epicentro beh tutto si rimette in discussione. Questo post lo avevo pensato già da qualche giorno, e quindi scelgo comunque di pubblicarlo, perché vi racconta una parte di me, del mio lavoro e di come lo faccio, anche se l’animo oggi non è leggero.

 

Oggi ti voglio raccontare come le cose più inaspettate, quelle che magari non avresti mai pensato di fare a volte si rivelano esperienze interessanti e vivificanti. Di come un lavoro che non avrei mai pensato di fare, si sia rivelato invece molto soddisfacente. Ti è mai capitato? Magari qualcosa su cui eri sicurissima non è andata bene e qualcosa che ti ha fatto esclamare  bleah…ma si forse, non so…poi invece sia stato un successo?

Ecco in questa occasione per me è stato “pensare fuori dagli schemi” e  tutto ciò ha contribuito ad alimentare la  mia creatività.

Molte volte mi è capitato, soprattutto in ambito lavorativo come dipendente che mi venisse chiesto “pensa fuori dagli schemi”. Si ma cosa significa esattamente pensare fuori dagli schemi? Comunemente è pensare secondo regole inverse, senza seguire schemi prefissati o metodologie di comportamento consuete. Per me che sono razionale quando  bisognava usare la cosiddetta capacità di “problem solving” e “pensare fuori dagli schemi” mi spiazzava anche se poi arrivavo al risultato.

Ora da creativa, pensare fuori dagli schemi diventa più naturale, perché alla base della creatività c’è proprio sovvertire i processi mentali che di solito facciamo. Ma non sempre viene spontaneo perché preda di mille paure. In questi giorni ho  potuto lavorare a un progetto che mi ha portato veramente fuori dai miei schemi e il risultato mi ha reso molto felice oltre che soddisfatta.

Sono stata contattata da una cliente sul mio Etsy Shop, che mi chi chiedeva se potevo fargli una maglietta come quella nella foto che mi allegava. Nel mio  negozio di creazioni sartoriali  propongo anche  delle magliette dipinte a mano. In genere come soggetto dipingo delle figure femminile i cosiddetti “figurini di moda” come si chiamano in termine tecnico, Sono tutte diverse l’una dall’altra e quindi altamente personalizzabili. Il mio modo per rendere un capo basic come la t shirt che tutti abbiamo nell’armadio, molto originale, unico e fashion rimanendo un easy outfit ma, con personalità.

Bene la possibile cliente dopo avermi fatto i complimenti mi chiede se posso farle una maglietta con due fenicotteri rosa che si toccano e che formano con il collo un grande cuore sul davanti. Fenicotteri? Rosa? Mah …sono perplessa e aspetto un pò a risponderle perché non so bene cosa fare.  I sentimenti che si alternano in me sono:

  • Oddio perché mi chiede questo?
  • I Fenicotteri? mah Boh! e poi tutto rosa, ma non li so fare…io disegno figurini…
  • Come posso tradurle gentilmente che non voglio fare la maglietta?
  • Non me la sento e se poi non le piace? Nello stomaco la paura mi dice no..lascia stare.

Temporeggio, non le rispondo subito ma mi prendo qualche ora (conto sul fuso orario per non apparire scortese). Lascio decantare il pensiero e cerco soluzioni alternative per non perdere una vendita; il pensare con schemi diversi dal consueto per me è stato avere Fiducia, Correre dei rischi, pensare all’obiettivo finale e lavorare senza vincoli.

  1. Nell’oceano di Etsy, pullulante di magliette dipinte e artigiani creativi bravissimi è arrivata da me, perché probabilmente ha trovato quello che poteva fare al caso suo. Quindi lei ha fiducia in me e io perché non dovrei averla in me stessa? ABBI FIDUCIA nelle tue CAPACITA’
  2. Mi mette ansia farle un ordine personalizzato di un disegno che non ho mai realizzato? Bene allora le propongo un accordo che è vantaggioso per entrambe; faccio delle prove e le sottopongo le idee così se poi non le piace siamo entrambe tranquille se la cosa non va in porto. ASSUMI il RISCHIO 
  3. Le chiedo comunque la taglia, per essere pronta in ogni caso evitando di perdere tempo. ANTICIPA le RICHIESTE
  4. Faccio il disegno, lo trasferisco sulla maglietta e comincio non sapendo bene se col colore sarei riuscita ad ottenere il risultato sperato ma tanto mi ripeto siamo libere sa vincoli. ALLONTANA LO STRESS da PRESTAZIONE

Il risultato? ho lavorato con interesse perché mi sono messa alla prova, ho affrontato una nuova sfida, la maglietta secondo me è venuta molto bene, (sempre migliorabile ma come prima esecuzione non male) e la cliente ne è rimasta entusiasta. Entrambe soddisfatte e tutto ciò mi porta a pensare che posso allargare la mia creatività ad altri orizzonti e altri temi, pensando fuori dagli schemi.

E tu mi vuoi raccontare se qualche volta rei ricorsa a soluzioni alternative per il tuo lavoro?

Qui sotto vi metto la maglietta finita così mi potete lasciare un parere.

 

 

PS: Sabato 21 è la giornata internazionale delle coccole e degli abbracci “HUG DAY” un mio grande abbraccio virtuale a tutti coloro che sono in situazione di disagio per il terremoto e il maltempo.

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12 Jan La rivoluzione della moda artigiana ti migliora la vita

 

Da alcuni anni il concetto di moda sostenibile e il concetto di etica nel tessile ha cominciato a farsi avanti e a diventare un argomento di primo piano per chi lavora nel mondo dell’abbigliamento più in generale. Alcuni anni fa studi e ricerche portarono alla luce che l’industria tessile era una delle più inquinanti e con un grande impatto nel sociale. Dopo tali mobilitazioni di associazioni ambientaliste e non solo, molte aziende e grandi marchi dell’abbigliamento hanno cominciato a introdurre nei loro protocolli di lavorazione migliorie tali da consentire una riduzione dell’inquinamento dovuto alle loro lavorazioni.

Io non voglio entrare nel merito di un argomento complesso e difficile, ma voglio fare alcune considerazioni sul perché la rivoluzione della moda e la scelta dell’artigianale ti migliora la vita direttamente e indirettamente:

 

  • Sostenibilità Ambientale   la produzione di  enormi quantità di capi d’abbigliamento e accessori, comportano un utilizzo di risorse come l’acqua ed energia durante la lavorazione che poi viene rilasciata e sprecata. Se scegli di comprare da un artigiano/artigiana che ha una piccola produzione, o che spesso lavora in proprio, ridurrai l’utilizzo e lo spreco di risorse utili al pianeta. Dopotutto sappiamo che l’energia e l’acqua non sono infinite…
  • Riduzione Sostante tossiche: è stato evidenziato come nell’industria tessile si usino sostanze e coloranti tossici per l’uomo o addirittura cancerogeni in caso di esposizione prolungata. Alcune Aziende si stanno mobilitando in questo senso e ne prendiamo atto, ma molti artigiani o piccole realtà hanno cominciato a utilizzare coloranti a basso impatto o a tinte naturali di origine vegetale. Quando compi una scelta di acquisto valuta anche tutto ciò al fine di ridurre nell’ambiente la presenza di queste sostante e tutelare la tua salute. Un artigiano di solito acquista un piccolo pezzo di stoffa, evita gli sprechi e quindi utilizza al meglio le risorse disponibili.
  • Sostenibilità Sociale: gran parte delle produzioni tessili a basso costo (ma non solo) impiegano manodopera femminile, minorile e anche maschile sottopagata e con pochissime tutele. Prendi una delle tue magliette e leggi l’etichetta scopri MADE in …. Troverai molta Cina, Bangladesh, India, Turchia etc. Se scegli di acquistare da un artigiano/a saprai che non stai sfruttando nessuno, perché l’artigiano  ti farà pagare un prezzo equo per le ore di lavorazione che ha impiegato a produrre per te la giacca, la borsa, le scarpe etc garantendogli una dignitosa sussistenza.  In ogni caso la fashion revolution vuole porre l’accento sulle le condizioni di lavoro in alcuni paesi, a tal proposito ti vorrei segnalare l’iniziativa “Who Made my Clothes” link qui  con la quale anche quest’anno ad aprile 2017 si vuole riportare all’attenzione di tutti  questo tema scottante della riduzione dello sfruttamento umano nella produzione tessile.

 

In sostanza quali sono quindi i vantaggi per te quando acquisti da piccoli produttori, artigiani makers e crafters:

  1. Sai cosa indossi e chi l’ha prodotto/confezionato, evitando di sfruttare o sottopagare un padre di famiglia, una vedova, un bambino.
  2. Hai contribuito a ridurre l’inquinamento, e lo sfruttamento di energie non rinnovabili, considera anche oltre a quanto detto sopra che  molte merci fanno lunghi viaggi intorno al pianeta prima di arrivare nei grandi stores che frequentiamo.
  3. Promuovi e sostieni il lavoro tradizionale, la tua comunità locale, la cultura artigianale.

 

Il mio suggerimento? Il mio invito quando fai un acquisto è quello di  Leggere sempre le etichette di quello che acquisti, per fare una  una scelta consapevole. Oltre a trovare la composizione di quel capo, troverai dove è stato confezionato e chiediti #whomademyclothes.  La consapevolezza ti aiuterà a fare scelte responsabili o almeno a essere più attento ai temi della sostenibilità. Scegli di acquistare anche da piccoli produttori, da realtà di sviluppo equo e solidale oppure da aziende di moda etica. Se anche solo una parte del tuo guardaroba sarà di provenienza artigianale avrai fatto un grande passo verso la riduzione degli sprechi e il miglioramento della vita di qualcuno.

Ci sono molti negozi sia nelle nostre città che online dove puoi scoprire come talentuosi makers e artigiani confezionano modelli unici, originali o decorino in modo naturale capi per offrirti la possibilità di combinare con stile il tuo outfit. I maggiori marketplace online sono Etsy.com, Alittlemarket.it, Dawanda e Amazon Handmade, solo per citarne alcuni, ma fai attenzione anche in questo caso, leggi il profilo del venditore, così ne conoscerai la storia e la sua esperienza e se vuoi contattalo, saprà sicuramente consigliarti nel tuo acquisto.

Vuoi raccontarmi come fai acquisti tu e se conosci qualche negozio etico o artigianle dove hai acquistato? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

 

 

 

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04 Jan Il potere di una Buona Parola

Quanto potere c’è in una buona parola?

Cit: Certo, le parole non sono azioni; ma qualche volta una buona parola vale quanto una buona azione. (Arturo Graf)

Buongiorno e Buon 2017! Con questa citazione voglio aprire oggi il mio anno e farti un mio personale augurio, quello di trovare la tua parola dell’anno. Cos’è la parola dell’anno?

La Parola dell’anno è la tua parola guida per il 2017, una parola che ti servirà da ispirazione, da guida, da sostegno e da ricerca. Questo sarà il mio secondo anno in cui ho trovato la mia parola dell’anno, ispirata dalle lezioni di coaching di Gioia Gottini.

L’anno scorso la mia parola dell’anno è stata RISCATTO, che io ho interpretato come riscatto dalla propria condizione, era il momento per venire fuori, per uscire dal guscio in cui mi trovavo, quello cioè di mamma full time per ritrovare un pò di me stessa e dire ecco ci sono anche io sono una persona! Ha funzionato? Si per un buon 80%. Perché non per tutto  mi chiederai? Allora non funziona? No, Funziona eccome, a condizione che  la parola dell’anno tu la porti sempre con te, deve ispirarti e deve guidarti nelle scelte, e io forse qualche volta  non me la sono ripetuta abbastanza, quindi mea culpa, la parola era ok, il mio impegno ha vacillato.

Quest’anno ho fatto di nuovo la ricerca della mia parola seguendo il minicorso in 5   giorni di Susanna Conway (in inglese) e con esso sono giunta a trovare la mia parola per il 2017 e cioè INCREMENTO. Non è stata una rivelazione ma lei ha cominciato a ronzarmi nella testa e a predominiare sulle altre candidate tanto che ho sentito che mi guidava verso di lei. Letteralmente Incremento significa  portare ad aumento, accrescimento, sviluppo e l’ho trovata azzeccata per ispirarmi e guidarmi. Ho scelto la scala come foto simbolo, perché io associo a incremento il salire piano piano un gradino alla volta per raggiungere i propri obiettivi.

La parola dell’anno ti aiuta e ti guida in tutti gli ambiti della tua vita, privato e del business. Incremento per me significa principalmente 3 cose:

  • Sviluppo nel business, nel 2016 ho dato un nuovo nome alla mia attività,  aperto il mio sito, il mio profilo IG, questo blog correlato e sono uscita dal guscio, ristrutturando e gettando le basi, ora è giunto il momento di sviluppare tutto ciò, con nuove idee, nuovi temi, nuove creazioni sartoriali e tanto lavoro di organizzazione per darti un prodotto sempre migliore e su misura per i tuoi bisogni. tutto ciò si tradurrà anche in incremento di clienti e quindi profitto, mi auguro.
  • Crescita personale, vorrei crescere a incrementare soprattutto in termini di qualità il tempo che dedico a me stessa e alla mia famiglia, con attività di self care per me e attività con del buon tempo passato insieme ai miei figli/partner. Più tempo da dedicare ala lavoro e alla famiglia?? Impossibile fare entrambe le cose? Non credo se ci si organizza bene, ci proverò. Intanto in questi primi giorni dell’anno ho cominciato a correre…si diciamo a cammicorrere,,,per incrementare lo sport che pratico e decrementare il mio sovrappeso.
  • Incremento delle mie conoscenze – networking – collaborazioni. Già dal 2016 ho iniziato alcune letture e corsi che mi stanno aiutando a proporti sempre nuovi contenuti, in maniera più bella e tante idee da condividere on te, ecco per il 2017 voglio ampliare tutto questo.

La cosa divertente è che con la tua parola dell’anno ci puoi giocare, scegliere di stamparla e appenderla al muro davanti la tua scrivania, inciderla su una collana e portarla sempre al collo, ripeterla  a mò di mantra quando sei di fronte un bivio e farti suggerire la direzione da prendere. Cosa devo scegliere? cosa mi porterà di più verso il mio Incremento? (sostituisci incremento con la tua parola) e divertiti con lei! Io ho preparato sul mio Pinterest una bacheca di ispirazione con la mia parola dell’anno, clicca qui e seguimi per avere sempre nuove ispirazioni dalle immagini sulle mie bacheche dedicate alla moda e ai temi stagionali durante l’anno.

Se la mia parola dell’anno ti ha incuriosito e vuoi trovare la tua, puoi farti aiutare da Susanna Conway con il suo minicorso in inglese , oppure in italiano lo fa Ilaria Ruggeri Personal Musa, vai al suo sito e scopri il suo pacchetto INCANTO in cui ti aiuta a trovare la tua parola ispirazionale per il 2017.

Invece se vuoi conoscere  le novità, avere gli sconti dedicati in anteprima iscriviti alla mia Newsletter mensile, solo una all’inizio del mese senza spam, ti ruba solo 5 minuti di lettura e hai i vantaggi esclusivi.

Voglio ricordarti anche che fino al 6 gennaio puoi usufruire dello sconto del 10% nel mio Etsy shop, in occasione dei SALDI d’inverno, basta che utilizzi il coupon code “2017SALE” al momento dell’acquisto. Affrettati dura solo pochi giorni, e puoi già pensare ai regali da fare durante l’anno.

 

 

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26 Oct Una valigia senza stress

valigia-senza-stress

 

Ho deciso di chiudere il mese dedicato al tema dell’organizzazione parlandovi del mio modo di fare la valigia. Considerando che siamo anche a ridosso del ponte di Ognissanti e quindi di un possibile week end lungo da passare fuori casa mi sembra un buon argomento.  Che tu sia a caccia di streghe, fantasmi o zucche. molte sono le occasioni per staccare la spina e fuggire a ricaricare le energie e mi pare una buona idea darvi qualche mio consiglio.

Comincio col dire che fare la valigia è insieme uno stress e un piacere. Il primo perchè implica tempo per farla,  e ansia sul cosa e come metterci dentro. Serve tempo per preparare la biancheria da portare, e sappiamo che oggi di tempo non ne abbiamo mai abbastanza.  Secondo,  è implicito  che si tratti anche di un piacere perchè probabilmente hai tra le mani un biglietto aereo/treno che ti porterà a vivere un’esperienza nuova e piacevole. Il tuo entusiasmo è palpabile e l’attesa è dolcemente frizzante.

Io faccio spesso le valigie, (o perlomeno più volte l’anno) non tanto per delle vere vacanze anzi solo in minima parte, ma perchè ho la mia famiglia di origine lontana dal luogo in cui vivo, e per questo mi reco spesso a trovarla in diverse occasioni quando posso. La grandezza delle stesse? Normalmente io viaggio in macchina con la famiglia e cerchiamo di fare piccoli trolley o borsoni. La dimensione  e il tipo di valigia in generale dipende da molti fattori:

  • se il tuo viaggio è  in aereo hai un limite di peso consentito e da quello è meglio non sforare di troppo per non pagare extra costosissimi e  sei costretta a porti dei limiti
  • Invece se prendi il treno non hai limiti di dimensione/peso ma attenta che devi portarla tu, e posizionarla in spazi portagagli o addirittura alzarla sopra la testa e normalmente avere anche una mano libera per ogni qualsivoglia necessità.
  • Infine se ti muovi in auto, sei limitata solo dalla capienza del veicolo…attenta però a non ritrovarti in autostrada con un veicolo dal fantozziano aspetto e pianale a 5 cm da terra. (anche per ovvia questione di sicurezza stradale)

Come risolvere? Ecco la mia lista di consigli per una valigia senza stress collaudati ormai da parecchie borse fatte e disfatte:

  1. Fai una lista delle cose da portare, falla almeno 15 gg prima per i viaggi lunghi e 3/4 per quelli brevi. Bastano carta e penna o l’app note del cellulare se la preferisci. Così puoi aggiungere giorno per giorne, cose che ti sei dimenticata in prima battuta,  comprare ciò che ti manca e preparare il resto. Inoltre la lista ti aiuterà a non dimenticare nulla quando stai per chiudere la valigia sia prima di partire sia per viaggio di ritorno. dividi vestiti da accessori e rodotti personali. Se hai bimbi piccoli, fai una lista a parte per loro, considera anche le necessità mediche,
  2. Cerca di mettere capi combinabili/intercambiabili tra di loro, in modo da indossare lo stesso pantalone con due magliette diverse, o lo stesso golfino sopra abito e gonne. In questo modo ti limiterai nel numero di capi da portare.
  3. Metti un capo jolly per occasioni improvvise. Es? un tubino nero che va sempre bene nelle occasioni un pò più “in” che si potrebbero presentare.  Come lo esalti? con accessori particolari ; una collana, una sciarpa/stola, una spilla. Alla fine non occupa molto posto e ti farà da salvagente per la serata di “gala” che si dovesse presentare.
  4. Evita i maxi beauty gonfi come palloncini…Dividi il più possibile in pochette medio piccole e usale per incastrare i “vuoti” tra i vestiti. Magari dividi il make up base, dalle creme corpo, o dal kit manicure etc in piccoli astucci, sarà più facile trovare e usare questi prodotti in vacanza. Ricordati quello per i gioielli o accessori piccoli (foulard, fasce capelli, occhiali etc) Se vuoi puoi vedere i miei astucci qui.
  5. Prediligi tessuti facili; che non vadano stirati molto, es viscosa in estate che è anche molto fresca e microfibra o pile  per esempio in montagna in inverno, così li estrai dalla valigia e non hanno bisogno di molta manutenzione. Se ami il lino ahime sappi che devi avere la possibiltà di stirarlo. Se vuoi solo “rianimare” qualche capo e sei in hotel apri l’acqua calda e crea un pò di vapore in bagno,  appendi la camicia su una gruccia  e lasciatela dentro qualche minuto al vapore, così giusto per dargli un aria meno schiacciata.
  6. Capitolo scarpe ; nota dolente perchè occupano tantissimo spazio..la cosa migliore sarebbe limitarsi..ma capisco e io sono la prima che vuole la scarpa giusta a seconda dell’outfit, per cui due consigli proprio spiccioli, indossate per il viaggio le scarpe più ingombranti che dovete portarvi, es io in questo periodo indosso stivali e metto in valigia le ballerine. Secondo mi trovo molto bene a viaggiare con quei borsoni tipo squadra di calcio che hanno un fondo con lampo rigido e la sacca sopra tipo questo qui. Nel fondo sotto infilo scarpe e beauty e sopra solo i panni, tutto meno schiacciato e ben posizionato. Avere un marito che gioca a calcetto in questo caso è servito a qualcosa!
  7. Per ultimo le borsette, anche qui vale un pò il discorso delle scarpe, se ti piace sfoggiarne  diverse valuta delle tracolline piatte o clutch bag che non occupino grandi spazi e indossa quella grande durante gli spostamenti.

Naturalmente devi anche valutare come fare la tua valigia in base  a dove vai in vacanza, io quest’estate ho affittato un appartamento da AirBnb in Trentino ben accessoriato in cui avevo anche la lavatrice, per cui ho potuto lavare alcuni vestiti questa cosa che  con i bimbi si è rivelata specialmente provvidenziale limitando il volume dei miei bagagli 🙂

Se cerchi idee su come piegare i vestiti in valigia ti consiglio questo video che applica il metodo di Marie Kondo in cui applica la sua teoria con la quale arrotola i vestiti e non li piega, così sembra si stropiccino di meno. Io non l’ho ancora testato devo dire la verità, ma volevo farlo per la valigia dei bambini nella prossima occasione, poi ti racconterò come mi sono trovata.

La prossima volta…

Con la prossima settimana, inizierà novembre, di solito visto come il mese più triste dell’anno, io invece ti porterò nel mondo del colore, perchè ti racconterò un pò del mio lavoro e in particolare di come nascono le mie Easy Tshirts. Non le conossci? Vai a vederle subito qui e poi torna per il post il prossimo mercoledi!

 

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19 Oct Un metodo semplice per organizzare la tua borsa

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Mio marito dice sempre che l’ultima cosa che vorrebbe fare è cercare qualcosa nella mia borsa perchè potrebbe non uscire più per mesi…Scherzi a parte, donne confessate…chi non ha una borsa piena zeppa di cose e se ne cerca una deve rovesciarla di brutto?

Facciamo un piccolo esempio di cosa mediamente contiene la borsa di una donna:

Portafoglio bello gonfio di tessere…e pochi soldi, Cellulare e/o altre device, Fazzolettini, Caramelle, Chiavi, Pezzi vari di makeup, Salvaslip, penna, carta, crema per le mani, acqua, shopper multiuso per la spesa, bollette o varie da pagare in scadenza così se si passa davanti alla posta o la ricetta per ritirare in farmacia.

Aggiungiamo che sia pure mamma:

Biberon/Borraccia per i bimbi, Merende varie e snacks, Biancheria di ricambio, Giochini vari, Salviette e/o pannolini…

Mettiamo anche che sia una donna previdente o faccia lunghi tragitti:

Un collant di ricambio, non si sa mai in ufficio si smagliasse la calza….e un’aspirina per mal di testa improvvisi, gli auricolari e magari un libro da leggere oppure l’ombrello.

Bene a questo punto abbiamo un baule…io almeno viaggio mediamente con tutte queste cose (tranne il collant lo confesso perchè le occasioni in cui lo porto sono molto poche) Dimentico qualcosa? Vuoi aggiungere altro?

Sapete quanto tempo impiega una donna a trovare una penna in borsa? 15 sec, vi sembra poco? tanto? io ho trovato il mio personale metodo, perchè viaggio sempre con delle belle totes grandi proprio per poter portare tutto di cui sopra, ma ho imparato a suddividerlo per evitare ansie inutili. Ecco i miei quttro consigli utili per organizzare la borsa e non perdere più nulla.

  • Scelgo borse multitasca dentro o fuori non importa, e nelle tasche tengo chiavi, caramelle, penne e in generale le piccole cose.
  • Proteggo oggetti delicati come il telefono con le giuste cover per evitare graffi e piccoli urti.
  • Uso pochette e cases per suddividere i vari contenuti; una per il make up, una per salvaslip e creme, una per medicinali.
  • i documenti vari e in genere la carta le tengo in buste trasparenti, quelle dei raccoglitori per capirci così non perdo nulla e si stropicciano di meno

 

Questo è un semplice metodo, che non tutti usano, ma che mi permette di avere una borsa in ordine e quindi:

  • risparmiare tempo nel cercare le cose
  • rispondere al telefono  o ai bisogni dei bambini evitando attese e pianti
  • non essere imbarazzata perchè dalla borsa non fuoriescono più “calzini sporchi” o altro.

Se ti piace l’idea di avere delle pochette che ti aiutano a contenere tutto e sono anche belle da vedere e da utilizzare come minibag, dai uno’occhiata alla mia gallery Bag & Co su questo sito, cliccando qui.

Puoi trovare tutte le mie ultime bustine e pochette ideali da tenere in borsetta, inoltre sono comodissime nella pausa caffè quando esci e ti porti solo cellulare e chiavetta o monetine con te, puoi vederne in anteprima anche quelle che ancora non trovi nello shop. Inoltre ti ricordo che per tutti gli ordini il packaging natalizio è compreso!

Piccola anticipazione per il prossimo post del mercoledi;  concluderemo il mese di ottobre e il suo argomento “Organizzazione”, passando attraverso Halloween a novembre. Ti aspetto!!

 

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27 Sep Nella vita serve organizzazione….è vero?

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Si dice comunemente che nella vita serva organizzazione, è vero? E tu come la pensi?

Diciamo che sicuramente non siamo tutti uguali,  intendiamoci c’è chi organizza, prende appunti, cataloga, suddivide la pagina dell’agenda in minuti per poi occuparli tutti e rimanere in “panne” quando rimane uno spazio vuoto e scatta l’urlo “E ora come faccio?”.

E poi ci sono quelli, potremmo chiamarli neo-neoromantici che invece non organizzano proprio nulla, nemmeno la lista della spesa, si improvvisa, si vive l’attimo, fanno una cosa per volta quella che deve essere fatta in quel momento e stop, non fissa appuntamenti (se non con il dottore…perchè obbligato) e vive benissimo.

Pensate che uno sia migliore dell’altro? Secondo me no, e come in molte cose, il buonsenso e la giusta misura sono la chiave per il buon vivere.

Io sono un buon 60% della prima opzione, mi piace essere organizzata e avere il controllo…(io la lista della spesa la faccio eccome, sfogliando i volantini e a volte addirittura con i prezzi scritti a fianco….) Sono maniacalmente disturbata? forse un pò, ma poi finisco sempre che oltre alla lista compro sempre dell’altro, perchè “colgo l’attimo”, mi viene un’ispirazione lì in mezzo agli scaffali un’idea per cucinare qualcosa di nuovo, o mi ricordo che ho finito il sapone  e allora improvviso, esco dagli schemi e l’organizzazione viene meno.   Poi diciamo che ho anche un 40% di donna non organizzata in me che, bilancia, compensa e sostiene che non si può organizzare tutto per vivere con allegria e spensieratezza ciò che ci succede.

Ci sono dei campi in cui però è meglio organizzare perchè questo ti aiuta a lavorare meglio, ad avere maggiore produttività e quindi a risparmiare tempo, denaro e raggiungere degli obiettivi.

Mi sono resa conto che nel mio business non ero per nulla organizzata, facevo poco, o meglio facevo quando dovevo perchè non seguivo un “business plan” ritrovandomi a lavorare 12 ore la domenica per finire un ordine. No così mi sono detta non va bene, seguendo poi anche i consigli di Gioia Gottini mi sono resa conto che un vero biz ha bisogno di un  di pianificazione per funzionare bene.

In questo periodo sto quindi imparando, non ho ancora raggiunto il livello di organizzazione per gestire meglio i flussi ma ho fatto piccoli passi in avanti, ecco per cui i miei consigli per aiutarti in questa fase difficile del:  “si beh e da dove comincio?”con me hanno funzionato, provali anche tu!

  • aiutati con un supporto, cartaceo o no decidilo tu, io ho comprato un’agenda 16 mesi e sto cominciando a programmarmi le settimane, mi segno cosa voglio o devo fare in quel giorno e mi impongo di rispettarlo. Credetemi  funziona, perchè verba volant scripta manent e vedere nero su bianco cosa dovevi fare e non hai fatto….ti aiuta a non procrastinare ulteriormente. Certo non sempre si riesce a rispettare la lista per tanti motivi ma la si aggiorna e la si porta avanti. Depennare è una grande soddisfazione!
  • cerco di raggruppare per tipologia le cose da fare. Se per esempio devo fare delle foto alle nuove creazioni cerco di raggrupparne almeno 3 o 4 nsieme in modo da dedicare una fascia di tempo solo a quello, questo mi evita di perdere tempo, facendo le foto, scaricarle, editarle ogni singola volta. Le faccio, le salvo e poi sono disponibili quando voglio. E se per caso un giorno piove ho le foto già nell’hard disk.
  • Cerco di lavorare materiali o modelli simili insieme, oltre a creare minicollezioni belle da presentare, mi aiuta a ottimizzare la spesa, approfittare di sconti e quindi a calcolare meglio i prezzi per me e il cliente.
  • Faccio una lista del materiale che mi serve prima per ogni collezione. Se ho pensato di fare 4 pochette, 2 totes e 2 zaini mi segno il materiale che mi serve e non ho in casa, così dedico una mezza giornata al giro fornitori e poi ho tutto pronto per cominciare e impiego delle giornate solo per creare.

Sono piccole cose ma vi assicuro che nel mio piccolo hanno già cominciato ad aiutarmi, in questi giorni per esempio non posso usare l’elettricità  (per non sovraccaricare la rete utilizzata da operai che ho in cortile per dei lavori) Quindi niente maccina da cucire o ferro etc e non sto producendo, ma l’aver “organizzato” prima alcuni lavori mi permette ora di proporvi comunque la nuova linea di pochette  per l’autunno e quindi a non farmi prendere dall’ansia oddio adesso come faccio.?!

Per alcune cose ho ancora parecchio da lavorare..non si impara tutto da un giorno all’altro, e tu? Rinvii o pianifichi?

Aspetto i tuoi consigli nei commenti, e se nel frattempo pensi di cominciare a organizzarti, e vuoi cominciare dalla tua borsetta…si lo so come è la borsa di una donna…ti consiglio di dare un’occhiata alle mie nuove  “organicase” piccole miniborsette che puoi usare come portafoglio, portacellulare, make up bag, o austiccio per non perdere nulla e trovare subito tutto ciò che ti occorre. Vedile  cliccando qui.

 

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