Il mio Blog di creatività e artigianato tessile per i tuoi accessori
193
page-template,page-template-blog-large-image-whole-post,page-template-blog-large-image-whole-post-php,page,page-id-193,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-9.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.1,vc_responsive
 

Blog

20 Sep 5 consigli per imparare a cucire

 

 

 

Ciao e ben arrivata nel mio blog di oggi, dove voglio inaugurare una nuova rubrica di consigli e tutorial per chi si vuole avvicinare al mondo del cucito.

“Faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto”

Questa frase attribuita a Vincent V.Gogh, la condivido in pieno e fa parte un pò di me, che sono molto curiosa e assetata sempre di cose nuove. Mi piace molto poi fare le cose da me, sperimentare e provare. sarà per questo che ho montato tre quarti dei mobili di casa con mio marito, mi sono sporcata le mani a dipingere i muri, provato nuove ricette di cucina e imparato a fare pizza e pane in casa. E molto spesso cerco consigli o tutorial o informazioni da chi ne sa più di me.

Per questo ho deciso di iniziare questa rubrica di cucito sul Blog, perché sempre più persone si avvicinano al mondo della creatività, del fatto a mano, riscoprono i valori dell’artigianato e amano usare le proprie mani. Io posso darti qualche consiglio per imparare a cucire e quindi poter fare da te qualcosa a tuo gusto o risolvere piccole incombenze domestiche.

I primi 5 consigli che ti voglio dare, se ancora non hai cominciato ma da tempo ti stai dicendo che vorresti provare sono “introduttivi” per facilitarti l’approccio a questa arte senza drammi e ansie.

 

  1. non partire in grande con progetti impossibili, il vestito per il matrimonio dell’amica, non è uno progetto fattibile per chi si vuole approcciare a imparare questa arte e parte da zero. Sii realista.
  2. non spendere cifre astronomiche in un attrezzatura costosa, parti da cose più piccole e poi se ti piacerà potrai sempre avanzare nella tecnologia. una macchina da cucire base va benissimo per iniziare.
  3. pazienza, non dimenticare, la pazienza nelle arti manuali è essenziale
  4. non dire “non so fare”….per tutti si inizia una prima volta e tutti hanno provato, imparato e sperimentato.
  5. scegli un progetto semplice e all’inizio segui le istruzioni, oppure fatti seguire da qualcuno di esperto. anche solo per le prime volte, non ti afflosciare se il risultato non è come in foto o se incontrerai qualche inconveniente, nella vita non tutto fila via liscio come l’olio.

Se vuoi cominciare a cucire ti basta un minimo di attrezzatura base ( che poi deciderai di ampliare col tempo se lo vorrai, e si lo vorrai  già ti avviso) ecco cosa ti può servire per cominciare un progetto base: stoffa, forbici, aghi, metro a nastro, spilli, filo da imbastire e per cucire.

Nei prossimi post ti parlerò in modo più ampio di questa attrezzatura e quando sarai pronta partiremo col primo progetto.

Cucire per me è passione, relax, avrei sempre voglia di produrre cose nuove, sperimentare, perdermi nei tessuti  perché indossare qualcosa di unico e fatto da me mi regala puro piacere, mi fa stare bene, mi fa sentire attiva.

Io ho già un idea per il primo tutorial da proporti come primo esperimento di cucito, ma se tu hai richieste particolari, o ti piacerebbe saperne di più su alcuni argomenti non esitare a lasciarmi un commento così posso aiutarti o decidere di proporre altri tutorial. !!

 

Allora vieni a cucire con me?

 

Read More

06 Sep Una cliente mi ha chiesto…

….di realizzare un suo desiderio. Ecco perché è bene qualche volta essere la “Fatina dei desideri”.

Quando ricevi una “convo” (ovvero una mail indirizzata a te dal tuo profilo, all’interno del marketplace di artigianato Etsy.com)  è sempre emozionante, perché è una sorpresa, qualcuno ti contatta, vuole parlare con te, e ti può scrivere da ogni parte del mondo. Così ti ritrovi a chiacchierare con Mary della Carolina del Nord piuttosto che con Jane di Dublino.

Il più delle volte  chi ti contatta ha bisogno di qualche dettaglio, un chiarimento su una taglia, i tempi di spedizione, ma altre si tratta di richieste di ordini personalizzati. questo significa che piace quello che fai, ma va personalizzato in qualche modo affinché risponda proprio alle esigenze di chi ti scrive. Il bello del fatto a mano e dell’artigianato è proprio questo, non ti devi accontentare di quello che trovi in negozio ma puoi chiedere qualcosa su misura.

Altre volte le richieste ti appaiono strane, o per lo meno non si tratta solo di una modifica sul tipo “me lo potresti fare più piccolo/grande/largo/stretto?” Ma piuttosto : “…mi piacerebbe qualcosa tipo questo, potresti farmelo? e ti mandano una foto di un prodotto o ritaglio di una rivista dove viene mostrato qualcosa.

Ad una richiesta simile, non sempre tutti i creatori sono pronti a rispondere, e a soddisfare le richieste dei clienti, per vari motivi: significa lavoro extra, il prodotto va fatto, costruito, devi studiarlo e realizzarlo e spesso fare delle prove prototipo. Può comportare nuove spese, perché potrebbero servire nuovi materiali che non hai e quindi anticipare delle uscite di cassa. Il più delle volte si crea un solo  pezzo e non una piccola serie con un aumenti dei costi di gestione e spesso minor guadagno.

Ma ci sono altrettanti buoni motivi per accettare una richiesta di personalizzazione particolare.

Quando A. (chiamerò solo A. la cliente in questo contesto) mi ha scritto chiedendo se potevo ispirarmi a una foto che mi mandava per realizzarle un porta cellulare sono stata un pò sorpresa perché il genere era un pò diverso dal mio stile, e così su due piedi a richieste del genere mi viene da dire “Mah…no non posso farlo”. In realtà questa è solo la prima reazione a caldo che mi viene da dire in queste occasioni, perché poi il mio cervello comincia a ragionare e a fare delle valutazioni oggettive (si capisce che sono un tipo razionale?) e quindi ho agito così:

  1. Mi sono data del tempo per valutare la fattibilità, ho chiesto ad A. un giorno per studiare se si poteva realizzare quello che mi chiedeva. Perché a volte la notte porta consiglio e a mente fredda si pensa meglio. Inoltre inutile promettere di riuscire a fare una cosa se poi non se ne hanno le capacità.  Se mi metto nei panni di cliente preferisco un sincero non sono in grado che un pessimo risultato.
  2. Ho valutato tempi, tecniche e strumenti che io ho e che avrei potuto applicare al progetto, studiato le bozze su come avrei potuto tradurre la sua richiesta di custom cover e presentato gli schizzi illustrando il prodotto finito. Cercare di comunicare con un disegno la mia idea in testa non è facile ma cerco di dare più dettagli possibili
  3. Comunicato il prezzo, e i tempi di realizzazione i materiali che avrei utilizzato e atteso la risposta della cliente. Essere chiari, precisi e fornire più informazioni possibili permettono di fare acquisti consapevoli e al cliente di avere una panoramica completa della sua transazione.

Con A. si è creata da subito una bella sintonia, mi ha fatto richieste, ma mi ha anche dato la possibilità di esprimere un pò di me stessa, e della mia creatività in modo da non essere solo un’esecutrice ma anche una artigiana che realizza un idea e la personalizza. Nel cucire la sua cover  mi sono sentita un pò la “fatina dei desideri”.

La custodia è stata un bel progetto, alla fine io ero soddisfatta e A. molto contenta e mi ha lasciato un bel feedback. Cosa ne ho tratto da questa esperienza??

  • Non rifiutare a priori una richiesta, si potrebbe trattare di un progetto che apre nuove strade da percorrere
  • Mi sono venute nuove idee per nuove linee di prodotto, ho stimolato la creatività.
  • Ho regalato un pò di felicità a una persona, che mi ha donato la sua fiducia e meritava di essere soddisfatta facendo felice anche me

Per cui anche io sono stata un pò fata anche senza la bacchetta magica, ma con ago e filo e in questo caso il pennello!

La cover è quella in foto, per ora rimane un pezzo unico, ma sto lavorando a nuove idee per farne una edizione limitata per chi mi segue. Che ne pensi?

Read More