Il mio Blog di creatività e artigianato tessile per i tuoi accessori
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Come stare freschi e vestiti d’estate

    21 giugno: Solstizio d’estate…almeno simbolicamente si concorda che l’Estate inizi ufficialmente nella giornata di oggi, e con essa arrivi il caldo, il sole, il tempo delle vacanze. Tutto corretto, tutto giusto, se non fosse che il meteo negli ultimi anni ci ha abitua...

Dietro le quinte di una maglietta

  La maglietta o Tshirt (sapete perchè si chiama così?) è il capo basic che tutti abbiamo nell’armadio e che usiamo in molte occasioni e outfit diversi. Regina dell’estate quando l’abbiniamo a pantaloncini o gonne corte, non si ripone mai perché serve anche per l’all...

Cosa ho imparato dalle cucine da incubo

    Si, lo ammetto sono una patita di quei programmi Tv in cui si ristrutturano case, oppure si parla ristoranti o hotel impossibili. E da loro imparo tantissimo, sono una lezione di marketing impareggiabile. Qualcuno forse le trova noiose, altre volte paradossali, ma io ne traggo sempre q...

21 Jun Come stare freschi e vestiti d’estate

 

 

21 giugno: Solstizio d’estate…almeno simbolicamente si concorda che l’Estate inizi ufficialmente nella giornata di oggi, e con essa arrivi il caldo, il sole, il tempo delle vacanze.

Tutto corretto, tutto giusto, se non fosse che il meteo negli ultimi anni ci ha abituati a bizzarrie strane e alla cancellazione delle “mezze stagioni” per cui già da qualche settimana indossiamo bermuda e infradito e si vedono in giro le prime scottature da esposizione solare. (leggi la mia schiena)

Come fare quindi a vestirsi d’estate, cercando di non sciogliersi come un ghiacciolo, non puzzare come un bidone della spazzatura e non intossicarsi? Il primo consiglio è usare tessuti naturali e non sintetici. Bene quali sono? Principalmente  cotone, lino, canapa e seta, fibre storiche che si sono tramandate nella storia già da secoli. Da qualche tempo  poi si sono affacciate delle fibre nuove  artificiali di origine naturale come il bambù e il latte. (Si il latte proprio quello che beviamo.!)

Intanto la breve definizione delle tipologie di fibre così da cominciare a conoscerle e quindi sceglierle quando dobbiamo vestirci:

Le FIBRE NATURALI sono ottenute da materiali esistenti in natura e possono essere di origine animale o di origine vegetale. Tra le prime si ricordano la lana, la seta e la pelle, mentre tra le seconde il cotone, il lino e la canapa.

Le FIBRE ARTIFICIALI si ottengono da materie prime rinnovabili, rendendo filabili sostanze naturali sia animali che vegetali che non hanno tali proprietà, come la cellulosa del legno, alcuni scarti del cotone o della soia o la caseina del latte.  Sono fibre artificiali la viscosa,  l’acetato, il rayon e il lyocell.

Le FIBRE SINTETICHE  sono ottenute dalla diretta trasformazione di sostanze chimiche e non dalla lavorazione di prodotti naturali.
Queste sono ottenute da composti chimici di sintesi, derivati dal petrolio e ridotti in filamenti più o meno lunghi. Sono fibre sintetiche: Acrilico, Poliestere, Poliammide, Elastam e Gore-tex

Perché preferire le fibre naturali a quelle sintetiche d’estate? I principali vantaggi nel vestire naturale d’estate sono:

  • Le fibre “sintetiche” sono di origine chimica, derivante dal petrolio, è come se ti vestissi con una bottiglia di plastica, per cui non traspirante. La tua temperatura si alza sempre più, continuando a sudare e quindi ad avere un ristagno di umidità e cattivi odori maggiore.
  • Le fibre naturali come lana e seta sono “termo regolatrici” perché isolanti, tengono caldo se hai freddo e fresco se hai caldo. Hai mai notato che i tuareg nel deserto sono belli coperti? Si potrebbe pensare che abbiano caldo eppure la lana funge da isolante e ne mantiene la temperatura costante.
  • Le fibre naturali sono anallergiche, provocano meno reazioni rispetto a quelle di origine chimica, sono antibatteriche e nel caso della Canapa anche anti odore.
  • Il cotone è una fibra dotata di una ottima assorbenza, per cui in estate il sudore viene catturato dal tessuto evitando ristagni sulla pelle e reazioni allergiche o dermatiti.
  • Il lino è poi il tessuto più fresco da indossare in estate, perché assorbe e permette l’eliminazione dell’umidità rapidamente.

Inoltre altri consigli per sopravvivere alla calura estiva nell’abbigliamento sono quelli di preferire colori chiari che “catturano” meno calore e fare anche attenzione alle etichette e alle stampe (delle t-shirts per esempio) per evitare coloranti o addittivi utilizzati nella lavorazione che a contatto con la pelle possano dare vita a reazioni allergiche.

Naturalmente i tessuti sintetici non sono da demonizzare, ci vengono ampiamente in aiuto  per esempio nell’abbigliamento tecnico,  proprio ora in vista delle vacanze pensiamo alle giacche anti-vento da montagna, o alla Lycra per i costumi da bagno. Diciamo che se resti in città a 38° puoi preferire le fibre naturali per i vantaggi sopra elencati. Il mio consiglio è quindi di scegliere  in base all’uso e alla situazione. Inoltre tu ti conosci meglio di tutti e sai se sei una persona che suda molto o ha problemi allergici e saprai regolarti di conseguenza.  Io nei miei accessori uso molto il cotone e tessuti ad alta percentuale di cotone, perché è morbido, piacevole al tatto, resistente, fresco, e disponibile in tanti colori così anche nelle borse o negli accessori posso variare ed avere al tempo stesso capi belli e piacevoli!

Con questi accorgimenti semplici, potrai sopportare meglio la calura estiva e rimanere fresca evitando di sentirti un ghiacciolo che non profuma di fragola!

 

 

 

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24 May Dietro le quinte di una maglietta

 

La maglietta o Tshirt (sapete perchè si chiama così?) è il capo basic che tutti abbiamo nell’armadio e che usiamo in molte occasioni e outfit diversi. Regina dell’estate quando l’abbiniamo a pantaloncini o gonne corte, non si ripone mai perché serve anche per l’allenamento in palestra durante l’inverno, per dormire tutto l’anno, o come nel caso

L’idea di fare delle magliette personalizzate, Tshirts con dei miei disegni, mi è venuta alcuni anni fa, ma dovetti rinunciare all’idea perché troppo onerosa. La stamperia, per ottimizzare i costi giustamente chiede un buon numero di stampe da un disegno e io non potevo partire con una produzione in grande.

Però non ho abbandonato l’idea, che anzi ha continuato a ronzarmi in testa, e  ho continuato a pensare a questa idea e a sperimentare.  Ho acquistato i colori per tessuti, i quali una volta asciutti si fissano al tessuto e resistono ai lavaggi.  E ho acquistato delle magliette neutre per provare a realizzare  i miei disegni.

 

Da alcuni anni ho realizzato la mie prime due magliette, una bianca e una gialla che ancora possiedo ma che cominciano a dare segni di usura..e indosso oramai solo per stare in libertà a casa. Ma non ti dico la soddisfazione di averle ancora.

Ti starai chiedendo perché fare delle magliette, di cui il mercato è saturo? E perché quando potresti acquistare una maglietta già bella che decorata anche per pochi euro?

  • Il mercato è pieno, ma non non c’erano negozi on e off line di handmade con magliette illustrate con fashion design come le mie. e in ogni caso ogni disegnatore di moda ha un suo stile personale per cui non sarebbe mai uguale.
  • Perché posso rappresentare ciò che mi/ti piace, o una tua passione. Come nel caso della maglietta con figurino a ballerina. o quella con i fenicotteri.
  • Lascia ampio campo alle personalizzazioni, nei colori  del figurino così si possono abbinare ai capi che già hai (pantaloni/gonne o cardigan) e puoi esprimere te stessa attraverso il tuo colore preferito.
  • Sono un regalo perfetto per un compleanno, un’amica, una damigella o una sposa o mamma/figlia. Non troppo impegnativo, utile ma soprattutto fatto pensando alla persona.

 

Non sono una ritrattista, come disegnatrice di moda ho il mio stile e le mie figure sono rappresentate come bozzetti di moda, allungate, in posa come se stessero sulla passerella, la maggior parte delle volte senza volto, ma come nelle ultime che ho realizzato mi è stata chiesta un personalizzazione e ho realizzato le figure somiglianti a chi la dovrà ricevere. E’ stata una bella sfida perché si fa anche un lavoro di psicologia, cercando di rappresentare non solo l’immagine della persona ma anche un pò di essa per fare in modo che esprima e si riconosca nel disegno.

Come nasce quindi una Fashion tshirt di KatiaFabricstudio? Ecco la mi tabella di marcia in 10 mosse:  (semiseria per lavorare in allegria)

  1. La maglietta deve essere in cotone, da un minimo di 80% al 100%, per avere i migliori risultati con il colore.
  2. La lavo in sola acqua, non deve avere residui di lavorazione o detergenti, e faccio asciugare all’aria (sole non mi abbandonare!)
  3. Preparo su carta il disegno, facendo tutte le prove necessarie per trovare il bozzetto definitivo. (tempo variabile al grado di soddisfazione di raggiungimento dell’obiettivo)
  4. Preparo la maglietta delimitando la parte dove la disegnerò e coprendo il resto. Tessuto ben teso appuntato su n piano impermeabile (e si uso anche volgare carta di riciclo tipo i volantini dei supermercati e del nobile scotch carta evitando sprechi ecologici)
  5. Trasferisco il disegno o con carta calcante o a mano, riproducendone i contorni e i tratti principali a matita leggera.
  6. Passo alla pittura vera e propria con pennelli e miscele di colore (e qui mi entro nella fase Renoir 🙂
  7. Lascio asciugare (anche 1  giorno per sicurezza)
  8. Rifinisco con il tratto a punta fine per dare carattere e delineare le figure
  9. Si rifà asciugare  e si fissa il colore stirando al rovescio con il ferro caldo.
  10. Controllo qualità e voilà…la maglietta unica è pronta per essere il vanto di chi la indosserà.

 

Ecco un riassunto filmato, e poi voglio sapere da te cosa ne pensi e cosa ti piacerebbe vedere disegnato su una tua maglietta!

 

 

Lavaggio

 

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