Il mio Blog di creatività e artigianato tessile per i tuoi accessori
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Nutrire la creatività prima della partenza

  La creatività va nutrita. Come un cucciolo, o un bambino a cui devi dare da mangiare perché cresca, piano piano e così va alimentata la creatività. L’avevo già letto in uno dei recenti post di Gioia Gottini, i modi per ritrovare la creatività proprio in questo periodo estivo. In q...

L’onda giusta arriva sempre

  Racconto semi- serio su un pomeriggio al mare    Tempo di vacanze, di mare, e io ho la fortuna di abitare sulla costa Adriatica vicino al Monte Conero.  Avere il mare a 10 minuti da casa ti permette di viverlo sia d’estate per fare attività balneare e cercare un pò di refrigeri...

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26 Jul Nutrire la creatività prima della partenza

 

La creatività va nutrita. Come un cucciolo, o un bambino a cui devi dare da mangiare perché cresca, piano piano e così va alimentata la creatività.

L’avevo già letto in uno dei recenti post di Gioia Gottini, i modi per ritrovare la creatività proprio in questo periodo estivo. In questi giorni ne ho sperimentato uno:  frequentare gente nuova e visitare eventi ed attività. Come e dove?

Si è appena concluso il Weekendoit un festival legato all’artigianato, alla voglia di imparare delle tecniche manuali, ma anche tanta formazione teorica per artigiani i micro imprenditori o aspiranti tali qui ad Ancona.

E’ stata la quarta edizione, la prima a cui ho partecipato attivamente (grazie a chi si è occupato dei bimbi:-) e definirlo fantastico è dire poco. Per chi come me, sta cercando di costruire la sua piccola attività è una fonte di spunti e formazione interessantissimi.

In cosa consiste il week end do it, un concentrato di cultura, divertimento, apprendimento  e condivisione. Tanti work shop sia paratici che teorici, tenuti da tutor che sono esperti nella loro tecnica e in incontri di 2 ore circa ti aiutano a realizzare un manufatto o ad approfondire conoscenze tecniche legate al business, alla comunicazione al fare impresa.

Ho deciso di partecipare perché:

  1. Voglio che la mia idea di business, la mia attività diventi sempre più professionale e valida
  2. Alcuni dei workshop  mi ispiravano e li ritenevo utili per la mia crescita personale  e professionale
  3. Si tiene ad Ancona, molto comodo per me che abito in provincia. (yeah finalmente anche in provincia eventi cool)
  4. I costi di partecipazione sono contenuti e accessibili
  5. Potevo incontrare di persona tanti creativi e non, colleghi con cui interagisco solo “virtualmente”.
  6. Si tiene in un posto bellissimo La Mole Vanvitelliana sul porto di Ancona.

 

Cosa ho fatto in questi cinque giorni? Ho partecipato al workshop teorico di Francesca Baldassarri dal titolo ” fai crescere la tua attività artigianale” con tanti spunti per passare a un livello superiore nella propria attività.  Seguo Francesca e i suoi corsi da un pò ma il workshop è stato comunque interessante e nuovo con utili suggerimenti e riflessioni da mettere in pratica.

Poi il momento pratico il workshop con Daniela de La.marchigiana Wild shoes che ha insegnato a noi corsiste a fare un sandalo semplice (il tutto in due ore) con pazienza e dolcezza. Non avevo mai pensato a realizzare una scarpa è stato un diletto ma mi ha dato anche tante informazioni su come trattare la pelle, quindi mi potrebbe tornare utile per le mie creazioni.

Ho partecipato poi nella terza giornata al workshop di People Branding sull’analisi del cliente ideale. Nuovi spunti e nuovi suggerimenti per capire a fondo l’esperienza che sta dietro un prodotto e il suo lancio.

Infine il sabato ho partecipato al workshop di Rita Bellati – Mys Cottage su Identità e Strategia su Istagram. Anche nel caso di Rita, la seguo da un pò, lei ha un profilo IG curatissimo e seguitissimo e riesce bene a veicolare il suo messaggio. Un concentrato di nozioni, immagini, informazioni su come far arrivare il proprio messaggio attraverso IG. Un corso intensivo (Rita è una tipa tosta da 200 battute al minuto 🙂  ma che non ti lascia indifferente e ne esci con la testa piena.

Cosa ne riassumo? Devo lavorare sul sito, sullo shop, sui social, devo passare a un gradino superiore, e devo partire da chi sono e cosa voglio trasmettere.

Partecipando ai corsi inoltre hai modo di conoscere e venire in contatto con tate nuove realtà interessanti di micro business artigianali pieni di inventiva, fantasia e creatività. Non si esce da una manifestazione creativa senza aver alimentato la creatività…è un dato di fatto.

Vi lascio i riferimenti delle persone che ho citato così se volete potete andare a sbirciare nei loro canali se vi va perché la creatività è sempre contagiosa!

(nessuno ha bisogno della mia presentazione e non sono pagata da loro)

  • Weekendoit  sito web, inoltre potete trovare il profilo sia Fb che IG.  Potete trovare tante foto di questa edizione. E’ organizzato da Gaia Segattini aka Vendetta Uncinetta.  Un urgano di energia concentrata. Anche lei la trovate su IG!
  • Daniela e La.Marchigiana Wild shoes pagina FB
  • Francesca Baldassarri  e il suo blog dove raccoglie tante informazioni utili per gli artigiani
  • Rita Bellati – Mys Cottage spulciate il suo sito e innamoratevi delle sue atmosfere  Sia Rita che Francesca sono tutor della Colibrì Academy
  • People Branding e il loro metodo per capire le esperienze dei clienti

 

Questo è l’ultimo Blog post prima della pausa estiva. anche io mi prendo qualche giorno di vacanza per “staccare” la testa (che non sarà staccata del tutto perché già penso all’autunno e alla lunga lista di cose da fare al rientro) e passare dei giorni con i miei bimbi e la mia famiglia. I giorni di vacanza “vera” saranno pochi  ma cercherò di assaporarli tutti perché anche questo è un modo per ricaricare la creatività no?

Ci si ritrova qui alla fine di agosto per ripartire con tanta carica! Buone vacanze e vi aspetto il 30 agosto!

 

 

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12 Jul L’onda giusta arriva sempre

 

Racconto semi- serio su un pomeriggio al mare 

 

Tempo di vacanze, di mare, e io ho la fortuna di abitare sulla costa Adriatica vicino al Monte Conero.  Avere il mare a 10 minuti da casa ti permette di viverlo sia d’estate per fare attività balneare e cercare un pò di refrigerio dall’afa, che d’inverno, quando con poca gente puoi fare ottime passeggiate raccogli pensieri.

Una cosa è certa, mentre d’inverno la spiaggia è semi deserta e lo sguardo “naviga” per tutto l’orizzonte d’estate bisogna condividere lo spazio con tutti gli altri che frequentano la spiaggia. Nei giorni feriali va benino ma durante il week end ci si ritrova ben bene stretti a dover cercare un lembo di spiaggia libero. Lo scorso week end siamo stati al mare nel pomeriggio con mio marito e i bimbi, visto che quest’anno sono più grandicelli e si divertono parecchio a sguazzare nell’acqua.  La fortuna è che abitando vicino e al mare  ci andiamo anche solo per poche ore e ci appoggiamo in una spiaggia non attrezzata portando l’ ombrellone da piantare dove vuoi. Certo è che ogni piccolo lembo di spiaggia è preso d’assalto e ci si ritrova veramente come sardine, in una scatola, ma tant’è che chi lavora durante la settimana ha poca scelta e si deve adattare. Bene, noi “causa bimbi” cerchiamo un posto “davanti” in modo che loro possano andare a prendere l’acqua con i secchielli, e averci sempre a “vista” cosa che è utile anche per noi che possiamo seguirli senza dover fare slalom tra gli asciugamani e rincorrerli ogni 2 minuti perché si sa l’acqua del secchiello finisce come arrivano sotto l’ombrellone e scatta la corsa a riprenderla tipo ogni minuto e mezzo.”

Il fatto di avere due bimbi non mi giustifica nel fatto di volere la prima fila…sia chiaro che cerco di andarci in orari in cui so che potrei trovare un posto (modello Fantozzi alle 7 di mattina..) o  mi accontento  di quello che trovo,  cercando vicino la staccionata o sotto il seggiolone del bagnino se serve, ma non salgo sopra a nessuno ne tanto meno mi metto sotto l’ombra del mio vicino. Vabbé purtroppo non la pensiamo tutti allo stesso modo e si sa la riva è la riva…la ribalta, la prima fila, il posto migliore e la vista più bella la vogliamo tutti. Ma  caro signore e cara signora, che arrivi a metà mattina e ti metti di fronte a noi, che già quasi abbiamo i piedi in ammollo sappi che;

  • i miei bimbi faranno su e giù 200 volte col secchiello gocciolante e ti prenderai gli schizzi d’acqua ogni volta
  • il pallone dei ragazzi quindicenni che giocano i mondiali di calcio sul bagnasciuga ti colpirà almeno 7 volte (secondo l’istituto di statistica SPIAGGIOMETRO)
  • durante il pomeriggio l’ombra del mio ombrellone arriverà davanti a me e ti coprirà per bene che penserai a una eclissi solare improvvisa

Ma la cosa più importante è lei l’Onda Anomala delle 15.00h. Si intorno alle 14/15 del pomeriggio (tolleranza stagionale) non so perché, non so a cosa sia dovuta si verifica il fenomeno dell’onda anzi una serie di 4 – 5 onde che salgono dal mare e in un impeto di giustizia e democrazia marinara lambiscono borse e asciugamani di tutti bagnando per bene chi si è messo davanti, per due o tre metri dura una decina di minuti in tutto, ma ogni volta è uno spasso, perché coloro che sono arrivati per mettersi proprio lì  anche se il posto non c’era finiscono col raccogliere tutto e doversi spostare belli zuppi. E giustizia fu, il mare nel suo essere di tutti, nel suo essere democratico scalza i furbi di turno che hanno tentato di prevaricare per riportare tutti sullo stesso piano, o meglio siamo sulla stessa spiaggia.

Quindi, non cercare di fare il furbo, passare avanti alla fila, o prevaricare il prossimo, perché ci sarà prima o poi l’onda anomala che ti riporta con i piedi per terra.

 

” voglio solo fare un commento che anche nel lavoro, nel business, voler per forza essere, apparire, primeggiare non sempre paga, alla lunga ognuno deve conquistare il suo pezzetto di spiaggia e c’è posto per tutti in questo grande pazzo mondo”

 

P.S- Non è un post polemico anzi, mi fa sorridere teneramente, ma è dedicato a tutti coloro che sentono di non arrivare mai qualcuno è sempre più avanti. L’Onda Arriva prima o poi.

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