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L’onda giusta arriva sempre

  Racconto semi- serio su un pomeriggio al mare    Tempo di vacanze, di mare, e io ho la fortuna di abitare sulla costa Adriatica vicino al Monte Conero.  Avere il mare a 10 minuti da casa ti permette di viverlo sia d’estate per fare attività balneare e cercare un pò di refrigeri...

Le stagioni e i ricordi…del mio primo telefono

  Di stagioni, di simboli e di ricordi. “Quando i telefoni cellulari cominciarono a essere di uso “comune” e “plebeo” anche io acquistai il mio primo “mobile”. Era la fine del ’98, verso Natale, era un Motorola, li vendevano in nero o grigio e a p...

Innamorarsi con gli occhi

      Conosci  il detto “prima si mangia con gli occhi“? Ti è mai capitato di essere seduta a un ristorante hai visto passare un piatto per il tavolo vicino al tuo e hai pensato : “voglio quello!” ? La mia vista poi “comanda” il mio cervello quan...

12 Jul L’onda giusta arriva sempre

 

Racconto semi- serio su un pomeriggio al mare 

 

Tempo di vacanze, di mare, e io ho la fortuna di abitare sulla costa Adriatica vicino al Monte Conero.  Avere il mare a 10 minuti da casa ti permette di viverlo sia d’estate per fare attività balneare e cercare un pò di refrigerio dall’afa, che d’inverno, quando con poca gente puoi fare ottime passeggiate raccogli pensieri.

Una cosa è certa, mentre d’inverno la spiaggia è semi deserta e lo sguardo “naviga” per tutto l’orizzonte d’estate bisogna condividere lo spazio con tutti gli altri che frequentano la spiaggia. Nei giorni feriali va benino ma durante il week end ci si ritrova ben bene stretti a dover cercare un lembo di spiaggia libero. Lo scorso week end siamo stati al mare nel pomeriggio con mio marito e i bimbi, visto che quest’anno sono più grandicelli e si divertono parecchio a sguazzare nell’acqua.  La fortuna è che abitando vicino e al mare  ci andiamo anche solo per poche ore e ci appoggiamo in una spiaggia non attrezzata portando l’ ombrellone da piantare dove vuoi. Certo è che ogni piccolo lembo di spiaggia è preso d’assalto e ci si ritrova veramente come sardine, in una scatola, ma tant’è che chi lavora durante la settimana ha poca scelta e si deve adattare. Bene, noi “causa bimbi” cerchiamo un posto “davanti” in modo che loro possano andare a prendere l’acqua con i secchielli, e averci sempre a “vista” cosa che è utile anche per noi che possiamo seguirli senza dover fare slalom tra gli asciugamani e rincorrerli ogni 2 minuti perché si sa l’acqua del secchiello finisce come arrivano sotto l’ombrellone e scatta la corsa a riprenderla tipo ogni minuto e mezzo.”

Il fatto di avere due bimbi non mi giustifica nel fatto di volere la prima fila…sia chiaro che cerco di andarci in orari in cui so che potrei trovare un posto (modello Fantozzi alle 7 di mattina..) o  mi accontento  di quello che trovo,  cercando vicino la staccionata o sotto il seggiolone del bagnino se serve, ma non salgo sopra a nessuno ne tanto meno mi metto sotto l’ombra del mio vicino. Vabbé purtroppo non la pensiamo tutti allo stesso modo e si sa la riva è la riva…la ribalta, la prima fila, il posto migliore e la vista più bella la vogliamo tutti. Ma  caro signore e cara signora, che arrivi a metà mattina e ti metti di fronte a noi, che già quasi abbiamo i piedi in ammollo sappi che;

  • i miei bimbi faranno su e giù 200 volte col secchiello gocciolante e ti prenderai gli schizzi d’acqua ogni volta
  • il pallone dei ragazzi quindicenni che giocano i mondiali di calcio sul bagnasciuga ti colpirà almeno 7 volte (secondo l’istituto di statistica SPIAGGIOMETRO)
  • durante il pomeriggio l’ombra del mio ombrellone arriverà davanti a me e ti coprirà per bene che penserai a una eclissi solare improvvisa

Ma la cosa più importante è lei l’Onda Anomala delle 15.00h. Si intorno alle 14/15 del pomeriggio (tolleranza stagionale) non so perché, non so a cosa sia dovuta si verifica il fenomeno dell’onda anzi una serie di 4 – 5 onde che salgono dal mare e in un impeto di giustizia e democrazia marinara lambiscono borse e asciugamani di tutti bagnando per bene chi si è messo davanti, per due o tre metri dura una decina di minuti in tutto, ma ogni volta è uno spasso, perché coloro che sono arrivati per mettersi proprio lì  anche se il posto non c’era finiscono col raccogliere tutto e doversi spostare belli zuppi. E giustizia fu, il mare nel suo essere di tutti, nel suo essere democratico scalza i furbi di turno che hanno tentato di prevaricare per riportare tutti sullo stesso piano, o meglio siamo sulla stessa spiaggia.

Quindi, non cercare di fare il furbo, passare avanti alla fila, o prevaricare il prossimo, perché ci sarà prima o poi l’onda anomala che ti riporta con i piedi per terra.

 

” voglio solo fare un commento che anche nel lavoro, nel business, voler per forza essere, apparire, primeggiare non sempre paga, alla lunga ognuno deve conquistare il suo pezzetto di spiaggia e c’è posto per tutti in questo grande pazzo mondo”

 

P.S- Non è un post polemico anzi, mi fa sorridere teneramente, ma è dedicato a tutti coloro che sentono di non arrivare mai qualcuno è sempre più avanti. L’Onda Arriva prima o poi.

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05 Jul Le stagioni e i ricordi…del mio primo telefono

 

Di stagioni, di simboli e di ricordi.

“Quando i telefoni cellulari cominciarono a essere di uso “comune” e “plebeo” anche io acquistai il mio primo “mobile”. Era la fine del ’98, verso Natale, era un Motorola, li vendevano in nero o grigio e a pensarci ora forse pesava 2 o 300 grammi. Un bel peso da tenere in borsa, ma all’inizio erano tutti così belli cicciotti,  fu il mio primo telefono, l’unico modello che potevo permettermi (lavoravo da poco) e ne ero felice. Rimase con me fino all’inizio del 2002 quando  acquistai quello che fu il mio grande amore dei cellulari; il Sony Ericsson T39,  Si poteva definire un “UFO” quando uscì sul mercato, era il primo modello con fotocamera, (non integrata, era una appendice da comprare a parte ed attaccare al telefono; non la comprai mai perché troppo costosa) e rimase con me per ben 9 anni (anche se accompagnato prima e soppiantato poi, da altri telefoni e alla fine era diventato solo un cellulare di scorta di una seconda sim). Eppure lui è stato in assoluto il cellulare di cui serbo il ricordo più tenero e al contempo appassionato, probabilmente perché lo associo al periodo della mia vita in cui ho dei ricordi vividi e piacevoli. Quel telefono lo acquistai in contemporanea ad una storia d’amore appassionata, ad un nuovo lavoro in cui misi l’anima, ai periodi delle feste e delle amicizie sincere. Forse alla fine era solo un banale telefono ma io gli riconoscei un amore spassionato e lo presi a simbolo per ricordare tutto questo.”

 

Perché misi tanta cura nel conservare quel telefonino? Forse per prolungare l’epoca che stavo vivendo, le emozioni e i sentimenti. Forse perché quando ti sudi le cose e riesci ad acquistarle con la fatica, le ami di più e poi perché mi piace aver cura delle cose, almeno di quelle di valore.

 

I nostri oggetti a volte diventano simboli, piccoli ex-voto o reliquie da conservare. Rappresentano una parte di noi stessi del nostro mondo e del nostro tempo.

 

Per questo mi piace aver cura delle mie cose, perché ;

  • mi sono costate fatica, per acquistarle o per costruirle
  • riconosco il valore intrinseco e quello che donano alla mia vita (penso agli strumenti di lavoro, come possono essere le macchine da cucire, le stampanti 3D, i programmi di grafica, i pc etc)
  • ne prolungo la vita, evito quindi di comprare sempre cose nuove, riciclando e quindi contribuendo al risparmio energetico
  • fanno rivivere in me le sensazioni e le emozioni legati a un momento a un periodo diventandone il simbolo

 

Ecco perché mi piace prendermi cura delle cose; per il mio telefono quando l’ho comprato un anno fa ho realizzato una cover per poterlo conservare e trasportare in sicurezza. Da quell’occasione è nata l’idea di realizzarne in tanti colori e finiture.  Se le vuoi vedere le puoi trovare qui: http://etsy.me/2upC2CJ

 

Come ti aiutano?

  • proteggono il telefono da graffi e polvere quando lo appoggi
  • hanno una taschina sul davanti per  trasportare  piccoli oggetti come gli auricolari  quando sei in viaggio o lo tieni in borsa
  • rendono il tuo telefono più “privato” agli occhi indiscreti ed attutiscono leggermente i bip della suoneria
  • li puoi personalizzare con i colori che preferisci abbinandoli al tuo stile e al tuo gusto

Li trovi nel mio shop http://bit.ly/KFSshop e utilizzando il codice sconto “20SALE” fino al 15 luglio li puoi avere scontati! Non perdere l’occasione!

Se sei in partenza per le vacanze ti auguro buon viaggio e aspetto di vedere tante belle immagini dei posti che visiterai, se invece rimani in città ti aspetto qui la settimana prossima, e non ti svelo ancora nulla sull’argomento!

 

 

 

 

 

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